Gesù e la distruzione della società civile!
di "Claudio Simeoni"
il Tue, 15 May 2007 22:44:36 GMT
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Che l'intento di Gesù sia quello di distruggere la società civile è
lapalissiano. Sul come farlo è chiaramente indicato nel vangelo di Matteo.
Ed è chiaramente indicato anche "in funzione di cosa farlo".
Si tratta della solita follia del pazzo di Nazareth: il folle desiderio
della fine di quel mondo e il dominio del mondo in quanto figlio del dio
padrone.
In queste frasi di Matteo vediamo ben descritta sia la strategia dei
cristiani per anninetare le società civili, che gli intenti per cui farlo:
"Il fratello denuncerà il fratello perché lo si condanni a morte, e il padre
il figlio, e i figli si solleveranno contro i genitori e li faranno morire.
[proprio per questo, ndr] Voi sarete odiati da tutti a causa del mio nome,
ma chi avrà perseverato fino alla fine [nel seminare odio in suo nome, ndr],
questi sarà salvo. Quando vi perseguiteranno in una città fuggite in
un'altra, poiché vi dico in verità: non finirete le città d'Israele, prima
che venga il Figlio dell'uomo." Matteo 10, 21-23
Ed è la tecnica usata dai cattolici per distruggere ogni società civile. Da
Roma Antica fino al genocidio del Ruanda. Dal massacro di Cirene
all'attività criminale dei cristiani in India, Cina e Viet-nam.
Dalle devastazioni in Africa al genocidio dell'America Latina. Tecnica usata
dai missionari cattolici per diffondere l'AIDS in Africa. Un'attività che
viene contrastata, per quanto possibile, dalle Nazioni Unite.
Come si vede, la pazzia del pazzo di Nazareth diventa dottrina ideologica
che impone e giustifica la devastazione delle società civili.
E' la differenza sostanziale che esiste fra un ateo e un Pagano Politeista.
L'ateo si chiede se è mai esistito il figlio del dio padrone e cretore (come
se potesse essitere il dio padrone e creatore dell'universo!), il Pagano
Politeista ne osserva la dottrina in relazione alla società civile e censura
la distruzione della società civile che l'applicazione della dottrina del
pazzo di Nazareth genera. Diciamo che l'ateo si chiede se possa essitere
Zeus in forma umana, con una barba, seduto su un trono: il Pagano Politeista
riconosce Zeus nell'atmosfera che respira e di cui è parte.L'ateo è fermo
alla superstizione. Si chiede se gli oggetti della superstizione siano veri
o falsi; il Pagano Politiesta vive la vita riconoscendo negli oggetti che lo
circondano le intelligenze che contribuiscono alla trasformazione del
presente e, legando con esse i suoi Intenti, i suoi progetti e le sue
emozioni, chiama tutto questo RELIGIONE!
Per questo a noi Pagani non interessa il discorso sulla storicità di Gesù in
quanto si tratta di un falso sin dalle premesse. A noi interessa rimuovere
dalla società civile tutti quei principi che descrivono questo fantasioso,
becero e folle individuo e che danneggiano la societò civile in tutte le sue
forme.
http://www.federazionepagana.it
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo