Google
 

it » cultura » religioni » cristiani

DICO e altro secondo i Fratelli Maggiori

di Benedetto Zaccaria
il Mon, 07 May 2007 23:47:26 +0200
newsgroups it.cultura.religioni.cristiani
message-id <9j7v331jjen3pqnok5cdatn6q31llevric@4ax.com>

Riporto da altro NG :


Roma, 7 mag. (APCom) - Si schiera apertamente contro i Dico e il
riconoscimento legale delle unioni omosessuali, il rabbino capo della
comunità ebraica di Roma Riccardo Di Segni. Nella settimana del Family
day, il leader religioso dell'ebraismo romano interviene sulla rivista
comunitaria 'Shalom' con un articolo intitolato: 'Dico, quello strano
silenzio dell'ebraismo italiano'.

"Ci sono due buoni motivi perché questo silenzio debba essere rotto,
anche se l'esposizione di questi motivi - premette il rabbino Di Segni
- non troverà consenso nel pubblico prima di tutto ebraico e solleverà
grosse discussioni". E specifica che il silenzio sinora mantenuto sul
tema dagli esponenti ebraici italiani "contrasta da una parte con il
fortissimo intervento della Chiesa Cattolica su questo tema e
dall'altra con la ormai abituale loquacità ebraica su tanti temi
disparati, dalla politica alla bioetica". E dunque Di Segni - che è
anche membro del Comitato nazionale di bioetica - espone la sua
visione del tema.

Il disegno di legge Dico "non è certo il matrimonio omosessuale
accettato formalmente in altri Paesi", scrive, "ma in ogni caso è una
prima forma di riconoscimento legale di unioni omosessuali". E "anche
se questo atteggiamento potrà essere considerato poco politically
correct secondo la sensibilità attuale", prosegue, "non dobbiamo
ignorare che secondo la nostra tradizione la società che sta per
compiere queste scelte supera abbondantemente limiti illeciti e nostro
dovere è opporsi a queste scelte, non rimanere indifferenti".

Secondo motivo che secondo Di Segni spinge a bocciare i Dico riguarda
la capacità del disegno di legge a risolvere i problemi reali della
società italiana. "Forse la società circostante si può permettere
(fino a un certo punto) di rimodellarsi secondo le modificate
condizioni economiche e sociali", scrive il rabbino capo della
comunità capitolina, la più numerosa d'Italia. "Noi no", prosegue in
riferimento a fenomeni come la riduzione numerica, ai matrimoni misti,
al proseguimento della tradizione ebraica. "E allora - conclude - deve
essere chiaro che se facciamo del dibattito sui Dico una bella
questione di diritti civili non abbiamo ancora capito niente dei
nostri veri problemi".
http://notizie.alice.it/notizie/search/index.html?filter=foglia&nsid=12609722&mod=foglia



Benedetto Zaccaria

Risposte

Tutti i messaggi della discussione