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Nosytour ne ha combinata un'altra delle sue... [LUNGO]

di "Giordano"
il Mon, 7 May 2007 22:46:47 +0200
newsgroups it.hobby.scuba
message-id <463f901e$0$37203$4fafbaef@reader3.news.tin.it>

Ciao a tutti, riporto quanto è successo a me e ad altri 14 sventurati 
durante una crociera subacquea alle Maldive organizzata dalla Nosytour.



Premessa:

Purtroppo non avevamo molti preventivi da confrontare per scarsa 
disponibilità di posti e, nonostante alcuni feedback negativi su questo Tour 
Operator, siamo stati "costretti" ad affidarci alla Nosytour. A scopo 
cautelativo però, abbiamo richiesto la conferma via email di alcuni punti 
(rapporto subacquei/guida ecc...) che sono stati tanto confermati prima, 
quanto disattesi dopo.



Il Viaggio:

9-17 Marzo 2007 su M/Y Manaal

itinerario atollo Ari

1.971 eurazzi comprensivi di 114 euro per il volo di avvicinamento (FCO-MPX 
a/r)



Le "lamentele":

- assistenza all'aereoporto nulla.

- partenza per Ari il TERZO giorno per l'assenza del Capitano e del 
fuoribordo del tender.

- una sola guida per 14 subacquei.

- un'immersione in meno rispetto a quelle garantite.

- barca di classe inferiore rispetto a quella venduta.

- servizi di bordo pessimi.



Richieste:

400 euro cadacranio ovviamente negati.



Riporto una delle ultime mail spedite al Sig. Piasentin (amministratore 
della Nosytour) alla quale non è stato dato ancora alcun seguito.





=============================================================================



Roma, 4 Aprile 2007



Egregi sig.ri Andrea Piasentin e Franco Fazzi,

è con estremo disappunto che apprendo la Vostra risposta in merito a quanto 
da me lamentato circa la crociera subacquea da Voi organizzata a bordo del 
M/Y Manaal nel periodo dal 9 al 17 Marzo 2007; sia per i toni ineducati con 
cui è stata scritta, sia per le falsità in essa contenute.

Innanzitutto vorrei sapere per quale motivo la Vostra agenzia non si è 
degnata di rispondermi direttamente ma ha preferito inviare risposta 
attraverso il sig. Camberini. Vi faccio inoltre notare che la SIGNORA D'Alema 
è la mia compagna, e che non ha nessuna relazione con l'indirizzo email 
'xxxxxxxxx@fastwebnet.it'; con ulteriore disappunto sono costretto pertanto 
a chiederVi, sebbene superfluo in queste circostanze per ovvi motivi di 
privacy tutelati dalla Legge, di non inviare a me o alla sig.ra D'Alema 
altre comunicazioni se non ai nostri indirizzi, tra l'altro in Vostro 
possesso e già usati dal Sig. Fazzi.

In merito alla risposta del signor Piasentin, Egli ha accusato una scarsità 
di particolari nelle lamentele ma, rileggendo la mail che Vi ho spedito, 
praticamente identica a quella degli altri partecipanti, mi sembra difficile 
non aver potuto afferrare i punti delle nostre rimostranze e le loro 
motivazioni.

Comunque, sperando di più essere chiaro e più dettagliato, vi espongo 
nuovamente tutte le mancanze della Vostra organizzazione e l'assurdità di 
alcune Vostre risposte.

Premetto con lo specificare che per me e per la mia compagna questa non è 
stata certo la prima esperienza di crociera subacquea, il nostro malcontento 
nasce appunto per aver notato una notevole gap professionale tra la Vostra 
agenzia e tutte le altre presso cui ci siamo rivolti in passato; ovviamente 
intendo a vostro svantaggio.

Iniziamo con il nostro arrivo a Male. Come da voi garantito ci sarebbe 
dovuto essere un Vostro corrispondente ad accoglierci e organizzare il 
nostro imbarco. Peccato che dopo aver sbrigato autonomamente le formalità di 
ingresso, non abbiamo trovato nessun corrispondente. Dopo aver visto tutti 
gli altri gruppi dileguarsi dall'aeroporto con il loro rispettivo 
corrispondente, sono iniziate le disperate ricerche. Dopo aver chiesto a 
tutte le persone che avevano un badge attaccato alla camicia, fortunatamente 
abbiamo trovato un tizio che conosceva personalmente la persona che avrebbe 
dovuto accoglierci e lo ha chiamato al cellulare. Dopo più di tre quarti d'ora 
tra ricerche e attesa si è presentato il Vostro incaricato. Tutto questo è 
nei Vostri standard?

Parliamo dell'imbarco. Il Vostro corrispondente ci ha subito informati che 
non era possibile imbarcarci immediatamente sul M/Y Manaal per agevolare le 
procedure di rifornimento della barca, e che avremmo dovuto aspettare dentro 
un caffè/bar; per il disagio, sempre a detta del Vostro corrispondente, ci 
sarebbero state offerte delle bibite. Ricordo ai sig.ri Piasentin e Fazzi 
che il sottoscritto e gli altri partecipanti provenienti da Roma, in quel 
momento, erano in viaggio da circa 24 ore. Verso le 10:30, dopo più di due 
ore dal nostro arrivo a Male, abbiamo cercato il Vostro corrispondente, che 
nel frattempo si era nuovamente dileguato, per accennargli che avremmo 
preferito imbarcarci anche se le cabine non erano pronte, piuttosto che 
seguitare ad aspettare su un marciapiede. Dopo un controversia verbale il 
corrispondente ha abdicato ed ha acconsentito all'imbarco che è avvenuto 
alle 12:30, dopo 4 ore e mezza dal nostro arrivo e non alle 11:00 come 
riportato dal sig. Piasentin. Dulcis in fundo, al momento di pagare il conto 
del bar, il Vostro corrispondente si è nuovamente dileguato, specialità in 
cui è risultato essere un campione, lasciando a noi l'esiguo onere del conto 
del bar contrariamente a quanto aveva detto in precedenza.

Riguardo alla Vostra risposta, cito testualmente:



"Infatti chiunque abbia viaggiato almeno una volta nella vita dovrebbe 
conoscere le regole internazionali applicate per il check-in ed il check-out 
sia di alberghi che di barche o di qualsiasi struttura atta a provvedere l'accoglimento 
dei clienti. Riteniamo che sia noto a tutti che le camere (hotel, barca, 
villaggio, resort che sia) devono essere lasciate libere entro le 11 o le 12 
del mattino e si possono prendere a partire dalle 14 e questa regola si 
applica in ogni parte del mondo."



Sono falsità. Innanzitutto questa non è una regola bensì una norma alla 
quale si può soprassedere con preventivi accordi, ma soprattutto è applicata 
solamente quando si raggiunge la destinazione con mezzi proprio o quando si 
provvede autonomamente ai trasferimenti e/o all'eventuale volo. Quando, come 
nel nostro caso, si acquista un pacchetto 'completo', comprensivo del 
viaggio e dei trasferimenti, è dovere dell'agenzia, o almeno di quelle 
serie, organizzare gli orari dei voli o dei trasferimenti in modo tale da 
arrecare il minimo disagio per i propri clienti e, al limite, se necessario, 
offrire una camera 'day use' in qualche struttura limitrofa all'aeroporto. 
Preciso inoltre che la nostra richiesta non è stata quella di prendere 
possesso delle camere, bensì quella di raggiungere la barca ed aspettare i 
tempi necessari nelle aree comuni della stessa. In nessuno dei numerosi 
viaggi cui ho partecipato si è mai verificata una situazione simile. Averci 
lasciato quattro ore e mezza, in parte senza corrispondente, è nei vostri 
standard?

Tra l'altro, cito testualmente:



"D'altro canto quando voi al mattino di sabato 17/3 siete usciti, vi erano 
altri clienti che dovevano salire e anche loro hanno atteso che la barca 
venisse riordinata e pulita per il normale riavvicendamento dei clienti."



Anche questo è falso. Il successivo gruppo, formato da subacquei di 
nazionalità russa, sarebbe arrivato a Male solamente il giorno dopo; almeno 
a detta del capitano della barca e della guida subacquea; inoltre le pulizie 
della aree comuni sono iniziate due giorni prima della nostra partenza, cosa 
che ci ha procurato alcuni disagi come quello di non potrei usare i 
materassini delle sdraio in quanto bagnati per il lavaggio subito.

Parliamo ora dei primi due giorni della crociera. Come da contratto la 
crociera di otto giorni si sarebbe dovuta svolgere nell'atollo di Ari, cito 
testualmente:



"I nostri fatti sono il programma dettagliato sopra specificato: un normale 
e completo itinerario che porta verso l'atollo di Ari per una settimana di 
crociera con partenza da Male."



Falso e contraddetto proprio dal sig. Piasentin poche righe prima. La 
crociera si sarebbe dovuta svolgere totalmente nell'atollo di Ari, a meno di 
condizioni meteorologiche avverse che non si sono certo verificate. I primi 
due giorni e le relative due notti, a dispetto delle nostre rimostranze, 
siamo stati ancorati a largo dell'isola di Male in quanto il capitano della 
barca, o manager che dir si voglia, non era a bordo. Siamo stai così 
costretti ad immersioni assolutamente insignificanti a confronto di quelle 
fatte nei giorni successivi nell'atollo di Ari; senza contare che la barca 
era alla fonda tra navi cisterne, navi container e altre barche fatiscenti. 
Il capitano del Manaal si è imbarcato finalmente la sera del secondo giorno 
permettendo a noi tutti di iniziare la crociera salpando da Male la mattina 
del terzo giorno. Tale ritardo, come leggo nella mail del Sig. Piasentin che 
riporto testualmente:



"La sua assenza era dovuta al fatto che il fuoribordo del dingy (la piccola 
barca d'appoggio) ha avuto un problema, (cosa non prevedibile, spero lo 
capiate) e doveva essere sostituito, cosa che è stata fatta, tanto è vero 
che poi raggiunto la barca."



è stato dovuto non alla rottura di un motore fuori bordo, bensì al modo con 
cui si è fronteggiato tale imprevisto. Mi domando come non esistesse una 
soluzione alternativa che non compromettesse il primi due giorni della 
nostra crociera, ma soprattutto mi stupisce come la Nosytour, rappresentata 
dal sig. Piasentin, pur ammettendo il disagio provocato, non si assuma la 
responsabilità di tale 'riduzione forzata' della vacanza da Loro organizzata 
e a Loro pagata per intero. In sintesi, la crociera, di otto giorni, si 
sarebbe dovuta svolgere nell'atollo di Ari; invece, i primi due giorni e le 
prime due notti, si sono svolte poco distanti dall'aeroporto di Male: tutto 
questo è nei Vostri standard?

Parliamo ora della guida subacquea. Durante tutte le immersioni siamo stati 
accompagnati da un'unica guida subacquea, è stato organizzato un solo gruppo 
formato in media da 12 subacquei con punte di 14 elementi. Prima di 
sottoscrivere il contratto, il sottoscritto unitamente ai sig.ri Camberini, 
D'Alema e Mineo, abbiamo inviato una mail al sig. Fazzi ponendo alcuni 
quesiti e specificando che le sue risposte sarebbero state parte integrante 
del contratto. Una di queste domande era appunto il rapporto tra guide e 
subacquei. Riporto testualmente la risposta del sig. Fazi del 05/02/2007 con 
oggetto 'Fw: conferma elementi per la crocera subacquea':



"Rapporto guide subacquei almeno 1 a 10. CONFERMATO"



Mi astengo da ulteriori commenti in merito, vista l'evidenza della Vostra 
mancanza. Aggiungo solo un commento a quanto scritto dal sig. Piasentin, che 
riporto testualmente:



"Per quanto riguarda infine il fatto che c'era una sola guida, le normative 
maldiviane sono state rispettate. Appare in ogni caso strano il fatto che ci 
viene riferito che nessuno si sia apertamente lamentato durante la crociera, 
poiché in tal caso si sarebbe potuto tranquillamente immergere senza nessun 
problema, come dive master, anche il manager della barca."



Personalmente non conosco, per ora, cosa prevedono le autorità maldiviane, 
sicuramente mi documenterò a riguardo, posso però garantire che una sola 
guida per quattordici subacquei non è nello standard di sicurezza di nessuna 
organizzazione subacquea internazionale. Personalmente, unitamente ad altri, 
ho più volte sottolineato la questione all'unica guida a nostra disposizione 
chiedendo di organizzare due distinti gruppi, ma la risposta ottenuta è 
stata che nel gruppo c'era un istruttore e diversi Divemaster, e che la 
situazione non sarebbe cambiata. Tra l'altro, il capitano del Manaal da Voi 
indicato come Divemaster e quindi seconda guida a bordo, si è imbarcato con 
una vistosa ferita alla mano destra che ha sanguinato durante tutta la 
settimana e per questo ha necessitato continue cure mediche; non credo 
proprio potesse essere impegnato come guida. Tutto questo è nei Vostri 
standard?

Parliamo ora del numero di immersioni garantite. Sempre da contratto, erano 
18, comprese nel prezzo da Voi richiesto e da noi puntualmente pagato. Cito 
testualmente:



"La mancata terza immersione del terzo giorno non è dipesa da nessuna 
mancanza organizzativa, ma per un normale trasferimento dall'atollo di Male 
Nord all'atollo di Ari che prevede una lunga navigazione in mare aperto."



Quantomeno inesatto. Inspiegabilmente il capitano della barca ha deciso di 
raggiungere dall'atollo di Male Sud l'estremo est dell'atollo di Ari, 
costringendo tutti noi a più di sette ore continuate di navigazione (più o 
meno 60 nm), per poi aspettarne altre due in attesa del Dhoni, imbarcazione 
decisamente più lenta. Mi chiedo per quale motivo non si è iniziata la 
crociera partendo da Ari Nord o dall'atollo di Rashdoo (circa 38 nm di 
navigazione), ovvero percorrendo l'itinerario al contrario e lasciando la 
navigazione più lunga per l'ultimo giorno, quando non è possibile fare 
immersioni per ovvi motivi di desaturazione. Questa scellerata decisione ha 
provocato un malcontento comune tanto che io e il sig. Camberini, a nome e 
per bocca di tutti gli altri partecipanti, abbiamo chiesto sia alla guida 
subacquea sia al capitano di pianificare tutti gli spostamenti della 
settimana verificando che questi non precludessero altre immersioni. In 
risposta a quanto segue:



"La terza immersione la si sarebbe potuta tranquillamente recuperare a 
semplice richiesta, cosa che ci risulta non sia mai stata fatta."



Falso. La richiesta a cui allude è stata avanzata proprio dal sottoscritto, 
sempre a nome e per bocca di tutti gli partecipanti. La risposta è stata che 
non era possibile recuperare un'immersione diurna per motivi di tempo e le 
immersioni notturne erano improrogabilmente un extra. Tutto questo è nei 
Vostri standard?

Parliamo ora dell'immersione notturna. Cito testualmente:



"Ma dobbiamo poi anche sottolineare che durante la settimana è stata 
prevista anche un'immersione notturna (a pagamento) che qualcuno di voi ha 
effettuato e che sarebbe stata la diciottesima. Quindi la possibilità di 
farne 18 ci sarebbe stata, ma forse il timore di dover pagare è stato più 
forte del piacere di una immersione notturna, però dall'altra ci si lamenta 
invece che non è stata fatta un'immersione. Ma se era così importante un'immersione 
in più perché privarsi di una notturna per una ventina di dollari di costo?"



Falso. L'immersione notturna extra è stata fatta da tutti i partecipanti 
subacquei, quattordici visto che era presente una persona non subacquea. 
Esiste la foto del carnet di bordo che lo riprova. Inoltre, il costo di tale 
immersione è stato di 35 dollari e non 'di una ventina', come dice il Sig. 
Piasentin. Se vuole le invio copia della ricevuta. Inoltre la domanda del 
sig. Piasentin risulta molto offensiva e priva di fondamento nonché di 
prove. Tutto questo è nei Vostri standard?

Parliamo ora dei feed-back. Cito testualmente:



"Ma la cosa che stupisce di più è ancora un'altra. Vi ricorderete benissimo 
che alla fine della crociera avete compilato e firmato dei feed back sulla 
barca, feed-back che sono in nostro possesso. Molto bene e vi ringraziamo 
per i lusinghieri e assolutamente positivi giudizi che avete espresso su 
tutta la crociera in generale, dall'equipaggio alla guida sub, dal manager 
della barca al capitano, dalla pulizia al cibo, dallo stato generale della 
barca , nonché alla gentilezza dei camerieri e quant'atro."



Falso oltre che di estrema gravità. I fogli di cui parla non sono stati 
assolutamente compilati da tutti i partecipanti, proprio per i motivi su cui 
stiamo disquisendo. So per certo che i sig.ri Camberini, Mineo, Cavezzale e 
compagna, non lo hanno fatto. Se dovesse realmente aver ricevuto un 
feed-back a firma mia o della sig.ra D'Alema (cabina n°6) prego cortesemente 
inviarmene copia poiché esso è un falso commesso o da Voi o dal personale 
del M/Y Manaal. Presentare feed-back falsi o fantomatici, è nei Vostri 
standard?

Parliamo ora del cibo servito durante i pasti. Pessimo per la qualità e 
scarso nella quantità. Non mi dilungo sulla qualità in quanto questa 
potrebbe risultare un giudizio soggettivo, sebbene comune a tutti i 
partecipanti. È invece assurdo che molto spesso un piatto di portata non era 
sufficiente per tutti nonostante chi ne avesse già goduto lo avesse fatto 
con parsimonia. Le uova per la colazione, previste in tutti i menù 
internazionali, sono finite il quarto giorno; il formaggio a fettine, 
comunemente chiamato 'sottilette', è finito il terzo giorno. A nulla sono 
valse le nostre richieste. Tutto questo è nei Vostri standard?

Parliamo ora dei servizi a bordo. Nonostante, come confermato dalla guida 
durante il briefing sulla barca, ci spettasse una bottiglia d'acqua a 
persona al giorno, e che questa sarebbe lasciata nella cabina durante le 
pulizie del mattino, eravamo spesso costretti a farne richiesta in quanto il 
'room-boy' non provvedeva durante le pulizie. Senza contare la puzza di 
fogna che persisteva nonostante i vani tentativi del room-boy di vanificarla 
con deodoranti spray, le infiltrazioni di acqua nelle aree comuni (non erano 
condensa dell'aria condizionata), l'aria condizionata nelle cabine che, 
almeno nella mia cabina, la n°6, non ha funzionato i primi due giorni. Tutto 
questo è nei Vostri standard?

Questi, in sintesi, i principali punti che hanno spinto il sottoscritto e 
gli altri partecipanti a chiedere di assumerVi le dovute responsabilità.

In conclusione, ritengo la risposta del sig. Piasentin priva di riscontri 
oggettivi e pregna di falsità facilmente dimostrabili anche con prove 
fotografiche; ritengo altresì che il prezzo pagato per questa crociera sia 
assolutamente eccessivo visti i servizi offerti.

Faccio in ultimo presente che il sottoscritto, per Vostra sfortuna, così 
come la maggioranza dei partecipanti della crociera in questione, è attivo 
frequentatore di un club subacqueo e che non esiterà, 'ad usum delfini', di 
divulgare l'esito di questo spiacevole contenzioso attraverso tutti i canali 
fisici e telematici a sua disposizione.

Nella speranza di aver meglio dettagliato le motivazioni che hanno spinto ad 
avanzare quanto da Voi già appreso e rifiutato, rimango in attesa di un 
Vostro gentile riscontro.





Giordano Maria Battistelli

e

Anna D'alema

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