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Famiglia post-patriarcale

di Leo_Nero
il Mon, 07 May 2007 12:12:43 +0200
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Dai siti neolitici di 9000 anni fa emergono vinaccioli, orci  che
contenevano vino, semi di dulcamara, ascie e punte di freccia,
resti del fuoco e statuette di donne prosperose.

La vita 'girava' intorno a questi perni.
La femminilita' generatrice della vita era uno di questi.
Era il tempo del matriarcato.

Poi abbiamo scoperto l'importanza del seme
e la donna da divina generatrice diventa mero contenitore,
buona terra da arare e da inseminare, niente altro.

Bastava rincorrere le ninfe nei boschi, stuprarle
ed ecco che diventavano madri, 
da chiudere in casa ad allevare i figli dell'uomo,
in silenzio.

Le baccanti e le figlie di Diana cacciatrice si ribellavano
a questo destino di schiave del sesso 
cui seguiva una maternità imposta ed incontrollabile
e scappavano a vivere sui monti, lontano dagli uomini, 
dai loro stupri e dai loro figli.

Racconta il mito che Dafne preferì uccidersi diventando una pianta di
alloro piuttosto che farsi scopare da Apollo
e precipitare nella schiavitù delle mogli-madri.

La famiglia patriarcale ha funzionato sul binomio
sesso - maternità incontrollabile/ debolezza fisica delle donne, 
poco adatte a sopravvivere insieme ai loro figli
in un ambiente duro ed ostile senza l'aiuto del maschio
che lo forniva per allevare i *suoi* figli non certo per 
allevare quelli degli altri.

Questo modello continua ad essere valido in molte parti del mondo
dove sopravvivere e prosperare e' un compito arduo per una donna sola,
specie se con figli venuti per caso nel momento sbagliato.

A questo modello pensano i nostalgici che sfileranno a Roma 
il prossimo 12 maggio ma, non si rendono conto che si trovano
fuori dal tempo. 

Guardano indietro e pensano:

- com'era bello quando i ruoli erano chiari 
- com'era bello quando le donne stavano al loro posto
- com'era bello quando le donne badavano ai figli, ai fornelli ed alle
  pulizie della casa dell'uomo, in cambio di cibo, protezione e botte.

Occhi bassi, Concettina!
Pensa al tuo onore ed all'onore della famiglia.

Quel tempo e' finito nella nostra società.
Non basta una sfilata di nostalgici a farlo tornare.

Le nostre donne sanno di non essere solo un'incubatrice
per i figli dell'uomo.

Le nostre donne sanno cavarsela benissimo da sole 
nell'ambiente che non e' piu' ostile.

In caso di necessita' sanno anche uccidere come gli uomini 
perchè non serve molta forza a premere un grilletto 
o schiacciare il pulsante di avvio di un missile.

Le nostre donne studiano più e meglio dei maschi.

Le nostre donne scopano quando vogliono e con chi vogliono
senza conseguenze perche'  controllano perfettamente il momento
della maternità, non basta violentarle per farle diventare madri.

Tutto questo fa paura ai nostalgici.

Sfilano, gli stolti, inneggiando alla "famiglia" di una volta 
rifiutando anche solo il tentativo di inventare regole nuove 
basate sulla parità, sull'uguaglianza e sul rispetto reciproco.

Inneggiano al Matri-monio. 
Cioe' all'operazione ed ai soldi necessari 
per comprare una madre.

Solo questo capiscono e solo questo vogliono
senza rendersi conto che il patriarcato e' finito 
e le madri non si fanno piu' comprare.

Nel loro libri sacri  il  *pari-arcato*  non e' previsto
e ne hanno paura.

Chi non si adegua ai cambiamenti si estingue,
e' una legge della natura che cercano inutilmente di esorcizzare
negandola ma, si estingueranno presto, loro malgrado.

Leo_Nero

Sito di famiglia: http://www.lacucinaditonia.com/
Blog : http://www.lacucinaditonia.com/dblog/

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