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ho ricevuto ancora sul LIMBO e rimando
di "Rafminimi"
il Sun, 06 May 2007 10:19:14 GMT
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Limbo:parziale marcia indietro (su cui i media, come volevasi dimostrare tacciono- e, mi dispisce dirlo, anche gli "Amici di Lazzaro"-nota di Lello-) "La teoria del Limbo non è esclusa", afferma un membro della Commissione Teologica Internazionale Parla suor Sara Butler, missionaria Serva della Santissima Trinità CITTA' DEL VATICANO, venerdì, 4 maggio 2007 (ZENIT.org).- "La teoria del Limbo non è esclusa", ha detto suor Sara Butler, missionaria Serva della Santissima Trinità, dal 2004 membro della Commissione Teologica Internazionale. Il 20 aprile scorso la Commissione, un corpo consultivo di 30 teologi di tutto il mondo scelti dal Papa, ha emesso un documento, commissionato sotto Papa Giovanni Paolo II, dal titolo "La speranza di salvezza per i bimbi che muoiono senza essere stati battezzati". Posted: Fri May 04, 2007 11:53 pm Post subject: :. Limbo o non limbo? Nuovi chiarimenti IMPORTANTE: leggere attentamente "La teoria del Limbo non è esclusa", afferma un membro della Commissione Teologica Internazionale Parla suor Sara Butler, missionaria Serva della Santissima Trinità CITTA' DEL VATICANO, venerdì, 4 maggio 2007 (ZENIT.org).- "La teoria del Limbo non è esclusa", ha detto suor Sara Butler, missionaria Serva della Santissima Trinità, dal 2004 membro della Commissione Teologica Internazionale. Il 20 aprile scorso la Commissione, un corpo consultivo di 30 teologi di tutto il mondo scelti dal Papa, ha emesso un documento, commissionato sotto Papa Giovanni Paolo II, dal titolo "La speranza di salvezza per i bimbi che muoiono senza essere stati battezzati". In un'intervista rilasciata alla rivista statunitense Inside the Vatican, suor Sara Butler, che insegna Teologia Dogmatica al St Joseph's Seminary di Dunwoodie (New York), ha spiegato che "il rapporto conclude che il Limbo rimane un''opinione teologica possibile'". "Chiunque voglia difenderla è libero di farlo - ha aggiunto - . Questo documento, tuttavia, cerca di dare una giustificazione teologica per sperare che i bambini non battezzati possano essere salvati". "La Commissione Teologica Internazionale vuole dare maggior peso alla volontà salvifica universale di Dio e alla solidarietà in Cristo che alla necessità del Battesimo, che non è assoluta ma qualificata in certi modi", ha chiarito. Citando il numero 41 di questo documento, ha aggiunto che oltre alla teoria del limbo ci possono essere altri modi di integrare e salvaguardare i principi di fede sottolineati nelle Scritture. Sempre a questo proposito, la religiosa ha detto che "la Commissione sta cercando di dire ciò che il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC 1260, 1261, 1283) ha già detto: che abbiamo il diritto di sperare che Dio trovi un modo per offrire la grazia di Cristo ai bambini che non hanno l'opportunità di compiere una scelta personale circa la loro salvezza". Allo stesso tempo, ha spiegato la religiosa, che è anche membro della Commissione Internazionale Anglicano-Cattolica romana, il documento "cerca di fornire una giustificazione teologica per ciò che è già stato proposto in numerosi documenti magisteriali fin dal Concilio". La Commissione Teologica Internazionale ha iniziato a studiare la questione del limbo nel 1994, quando era presieduta dall'allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il Cardinale Joseph Ratzinger. "In genere, i documenti della Commissione offrono un punto di riferimento per Vescovi e professori di Teologia nei seminari, ad esempio, per offrire una spiegazione per lo sviluppo della dottrina", ha spiegato la religiosa. "Dubito, però, che questo possa portare ad un'ulteriore dichiarazione del Magistero, perché afferma niente di più di ciò che è già stato detto nel CCC, nei riti funebri per i bambini morti senza Battesimo nel Messale Romano del 1970 e nella Pastoralis Actio (il documento del 1980 della Congregazione per la Dottrina della Fede sul Battesimo dei bambini)", ha aggiunto. "Non dice nulla di nuovo, sta solo cercando di rendere esplicita la base teologica per questa speranza. La Gaudium et Spes 22 e la Lumen Gentium 14 e 16 nel Vaticano II hanno aperto la strada a questo sviluppo. In realtà, alcuni volevano l'insegnamento del limbo formalmente definito nel Concilio, ma la questione è stata esclusa dall'agenda", ha poi rivelato. "Lo sforzo è dare un'interpretazione teologica di una dichiarazione magisteriale del passato", ha osservato suor Sara Butler. "Il fatto che i bambini che muoiono senza essere stati liberati dal peccato originale dal Battesimo siano privati della visione beatifica è l'insegnamento comune". "Quella dottrina comune per cui questi bambini soffrono la perdita della visione beatifica non è la stessa cosa della fede della Chiesa; è una conclusione che i teologi hanno tratto", ha spiegato. "Le teorie per cui essi soffrono solo questa perdita, e non i tormenti dell'inferno, o che godono di una 'felicità naturale' sono opinioni teologiche", ha quindi aggiunto. La religiosa ha quindi messo in luce i differenti livelli di insegnamento del documento: "1) la fede della Chiesa; 2) la dottrina comune sulla privazione della visione beatifica; 3) certe opinioni teologiche". Il documento, ha aggiunto, "indica solo che vista la nostra comprensione della misericordia e del piano di salvezza di Dio che include Cristo e il dono dello Spirito Santo nella Chiesa, osiamo sperare che quei bambini verranno salvati da qualche dono extra-sacramentale di Cristo". "Non sappiamo quale sia il destino di questi bambini, ma abbiamo una base per sperare", ha affermato. Circa la questione se i bambini abortiti possano essere considerati martiri della Chiesa perché hanno ricevuto "il Battesimo di sangue che porta la salvezza", come affermato nella sezione 86 del documento, suor Sara ha risposto: "Sono certa che non abbiamo mai voluto suggerire che questi bambini siano dichiarati martiri". "Eravamo ovviamente consapevoli che in molti luoghi i cattolici ricordano i bambini non nati che sono stati abortiti nella festa dei Santi Innocenti. Tuttavia, non abbiamo proposto una soluzione", ha precisato. "In questo caso particolare, la morte è il modo in cui questi bambini potrebbero essere uniti a Cristo: attraverso le circostanze violente della loro morte, potrebbero essere uniti al Suo Mistero Pasquale", ha detto. "Il Concilio ha insegnato esplicitamente che Dio fornisce una via di salvezza a quanti ignorano invincibilmente il Vangelo e quindi non hanno accesso al Battesimo sacramentale". "Il rapporto della Commissione estende la logica di questo insegnamento ai bambini. Suggeriamo che lo Spirito Santo offra loro, in un modo noto a Dio, la possibilità di essere fatti partecipi del Mistero Pasquale", ha spiegato. Suor Sara Butler ha tuttavia tenuto a sottolineare "che il mezzo ordinario di salvezza è il Battesimo, e che i bambini dovrebbero essere battezzati; i genitori cattolici hanno un serio dovere". *"Dio non è legato ai sacramenti,*(1!) e quindi per ciò che capiamo ci sono altri modi possibili per gli adulti che si trovano in un'ignoranza invincibile del Vangelo di raggiungere la salvezza, per cui presumiamo che ci siano anche altri modi, noti a Dio, aperti ai bambini che purtroppo muoiono senza il Battesimo", ha infine concluso. (1!)Espreessione in astratto vera, ma, in concreto malsonante. Rimando i mei ulteriori commenti ad un altro testo. A.
