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Karolina con la Kappa

di (Thereader)
il Sun, 06 May 2007 09:45:04 +0200
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Notare in generale come viene presentata la notizia da tutta la stampa.
Si sottolinea spesso l'accidentalità della morte dovuta a colpo di
pistola. Qualche giorno fa, l'ombrellata romena era omicidio volontario.
Comunque questo è uno dei sedici articoli registrati da google news.
In tutto.

ThR


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Napoli - Gli ha dato la caccia per mezz'ora e quando lo ha trovato, non ha
esitato ad aprire il fuoco. Alessandro Riccardi, 32 anni, operaio
incensurato, la notte di venerdi, forse, voleva dare «solo» una lezione ad
un polacco, con il quale aveva avuto un diverbio nel bar del paese.
Invece, i due proiettili esplosi, hanno ucciso una bambina, la figlia
dell'odiato rivale che avrebbe compiuto 6 anni il prossimo 10 giugno.

Questo dramma della follia umana è avvenuto la notte tra venerdì e sabato,
a San Paolo Belsito, nel Nolano (Napoli), un paesino di meno di
quattromila abitanti.

Il presunto assassino della piccola Karolina, Alessandro Riccardi, 32
anni, ormai braccato si è costituito quattro ore più tardi dai carabinieri.

Tutto è iniziato all'interno di un bar situato nella piazza del paese: due
polacchi e due italiani, tra i quali Riccardi, si scontrano duramente per
accaparrarsi qualche centimetro di spazio in più, sul bancone del locale,
dove le birre scivolavano a volontà. Quei centimetri «rubati», fanno
divampare una rissa, al termine della quale, Riccardi, avrebbe avuto la
peggio.

Il gruppetto di contendenti si divide, ognuno va per la propria strada,
sembra che la tensione stia svanendo, invece no. L'operaio non ci sta e
medita l'immediata vendetta. Si arma di una micidiale pistola calibro 9 di
fabbricazione cecoslovacca e, con il motorino, raggiunge la salita
Santarelli, dove risiede una tranquilla comunità di polacchi, tra questi
anche uno dei due uomini con i quali aveva litigato: Jan Zdziarswa, 26
anni, operaio, padre di 3 bambini.

Riccardi trova aperta la porta d'ingresso del basso dove vive lo
straniero. C'è confusione sull'uscio, c'è Jan, ci sono altre persone, ma
l'italiano non esita a sparare. Preme due volte il grilletto, poi fugge in
moto.

In casa di Zdziarswa esplode il dramma. Jan esce con la piccola Karolina
adagiata sulle braccia. La bimba ha un forellino rosso sotto lo zigomo e
un altro dietro la nuca: il proiettile calibro 9 ha percorso in un lampo
il suo breve tragitto, da una parte all'altra della testa. Un altro colpo,
invece, la colpisce al braccio. Karolina quando arriva in ospedale è già
senza vita. Composta, dilaga la disperazione dei polacchi.




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