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Otto per mille alla Chiesa?

di "PonnFarr"
il Sat, 5 May 2007 20:18:18 +0200
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message-id <463cca94$0$36443$4fafbaef@reader5.news.tin.it>

Puntuale come la morte, anche quest'anno un fiume di denaro (fiume assai più
grande del Po in questi giorni...) s'involerà dalle casse dello Stato
diretto a quelle del Papa.
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?ART_ID=459659

Qualcuno si è mai chiesto come vengono impiegati i fondi che la CEI riceve
dall'8 per mille delle nostre tasse?

Fonte: http://www.8xmille.it/ipovedenti/assegnazioni.htm
Dati riferiti all'anno 2005, in milioni di euro:

Totale assegnato dalla Repubblica Italiana alla Conferenza Episcopale
Italiana: 984 (novecentoottantaquattro) milioni di euro.

Suddivisione dei novecentoottantaquattro milioni di euro:

Interventi nazionali: 346
Costruzione chiese: 130
Spese di culto e attività pastorali: 116
Beni culturali: 70
CARITA': SOLO 30 MILIONI DI EURO!!

Diocesi italiane: 240
Spese di culto e attività pastorali: 155
CARITA': SOLO 85 MILIONI DI EURO!!

"Terzo mondo":
SOLO 80 MILIONI DI EURO!!

Sacerdoti:
BEN 315 MILIONI DI EURO!!

In altre parole, alla carità la CEI ha riservato 115 milioni di euro su 984,
che salgono a 195 milioni se si considera "carità" la voce "Terzo Mondo" che
è indifferenziata, ma ho il sospetto che buona parte della cotica riservata
al Terzo Mondo finisca nella costruzione di missioni e per sostentare i
missionari, non certo in opere caritative...
Insomma, nella migliore delle ipotesi il Vaticano riserva alla carità circa
il venti per cento dei soldi che lo Stato italiano gli elargisce.

Alla faccia degli spot lacrimosi che, come se noi italiani avessimo l'anello 
al naso, vorrebbero farci credere che la Conferenza Episcopale Italiana 
pensa solo ai bambini, ai malati, ai vecchi, alle persone sole, ai matti di 
Venezia, alle bande di adolescenti drogati di colla del sudamerica eccetera 
eccetera eccetera.

VERGOGNA!!

Un'ultima considerazione.
La prima cosa che una cagna insegna ai cuccioli è non mordere la mano che
versa loro la zuppa nella ciotola.
Senza voler essere irriverente e/o terrorista, mi chiedo come mai il
presidente della CEI non si senta obbligato ad avere un minimo di rispetto
per lo Stato italiano che gli versa poco meno di un miliardo di euro (quasi
millenovecentosei miliardi del vecchio conio...) e a evitare di dettare le
leggi al Parlamento italiano nonchè di dare direttive vincolanti ai
parlamentari cattolici.





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