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Elegia (per Bill Evans, 1929-1980)

di "Gaeel"
il Sat, 5 May 2007 18:48:17 +0200
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Elegia - Bill Zavatsky

Musica le tue mani non sono ormai più qui a suonare
ma ancora si incarna nelle mie orecchie, ancora muove il mio cuore.
Tuttavia sento che sono ancora con te.
La tua ombra si piega sopra i tasti,
il tremolio del tuo tocco si cristallizza,
L'acqua forza la concentrazione. In meditazione,
chiudi i tuoi occhi per vederti più distintamente.

Ora tu conosci la fonte del suono,
L'elemento ti penetra ossa e muscoli,
sperando di raccogliere a te bellezza.
Sperando di prendere ciò che è oltre le bugie,
catturalo con il tuo tocco.

Hai trovato la mia vita, e molte altre vite
che viaggiano attraverso le tue mani su i loro percorsi.
Nota dopo nota seguiamo i tuoi brani, come
si ascolta la pioggia, gli occhi chiusi per sentire più intensamente.
Ci alziamo in piedi di fronte alla maestosità del tuo tocco.
La luce del sole ed il crepuscolo ci hai donato,
e beviamo, assaporando le nostre amare vite più dolcemente
dalla sorgente della musica che mai interrompe il suo bacio.


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Ho tradotto meglio che potevo, ascoltando "You Must Believe In Spring" di 
Evans, al quale la poesia sopra è appunto ispirata.
Io la dedico a tutti noi, specialmente a Pirogallo che non si deve buttar 
giù.

gg 


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