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Il Pagano e la sua visione del mondo

di "Claudio Simeoni"
il Sat, 05 May 2007 12:22:01 GMT
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Possono gli studi classici indurre le persone adiventare Pagane?
La domanda è folle ed utopica; esattamente come solo un folle pensa di 
diffondere il Paganesimo attraverso Internet!
A questa domanda mando un breve estratto tratto dalla pagina:


 http://www.stregoneriapagana.it/achille.html
Pertanto, gli studi classici non portano al Paganesimo, semmai ne mettono in 
luce l'estetica rendendola viva e attuale nei sentimenti di molte persone.

 Diverso è il Pagano che è consapevole che la rappresentazione estetica è 
circoscritta alla ragione.

 Se la rappresentazione estetica mette in evidenza il 2% di DNA che separa l'uomo 
dallo scimpanzè, il Pagano Politeista sottolinea il 98% del DNA che ci 
accomuna!

Nell'esempio che si è fatto di Achille ed Ettore il Pagano coglie la 
rappresentazione estetica fintanto che guarda come spettatore, ma il Pagano 
è sia Achille che Ettore. Non è il Pagano che, come spettatore, proietta la 
sua immaginazione su Achille o Ettore, ma è lui stesso Ettore o Achille 
nella vita di tutti i giorni. In ogni momento della sua esistenza le forze 
che nell'estetica sono rappresentate dalle figure di Ettore e Achille, 
partecipano alle sue azioni e alle emozioni nelle relazioni con l'oggettività 
in cui vive.

 Per il Pagano Politeista il mito è una forma descrittiva di forze e di 
relazioni che agiscono al di fuori dello spazio e del tempo. Agiscono su 
tutti gli Esseri nati nella Natura. Forze che coinvolgono l'Essere Umano e 
che l'Essere Umano usa.  In queste forze Hillman individua degli archetipi 
alla base delle azioni umane o dei bisogni umani. Ma queste forze hanno una 
struttura fisica ed agiscono attraverso delle manifestazioni emotive dentro 
e fuori gli Esseri Umani in tutte le relazioni dell'umana esistenza. Dai i 
Procarioti  e gli Archeobatteri e tutti gli Esseri della Natura fino all'uomo, 
ci sono 31 geni comuni e Francesca Ciccarelli, ricercatrice dell'Istituto 
Europeo di Oncologia di Milano e dell'European Mulecular Biology Laboratory 
di Heidelberg una delle autrici del nuovo albero della vita afferma: "Siamo 
una specie fra le altre". Un Pagano Politeista direbbe: "31 divinità comuni 
legano tutti gli Esseri della Natura!" agiscono in tutti gli Esseri della 
Natura, legano e vivono in tutti gli Esseri della Natura costruendo sé 
stessi nell'infinito dei mutamenti.

 Soggettivare l'altro, empatia, compassione (stessa passione), senso d'insieme, 
telepatia, sincronicità sono ciò che caratterizzano LA PERSONA RELIGIOSA 
PAGANA POLITEISTA.


Non voglio spingermi oltre per definire quanto può essere profonda la 
capacità del Pagano Politeista di soggettivare il mondo in cui vive, 
identificarsi e vivere delle stesse passioni, degli stessi desideri e degli 
stessi intenti. Non lo voglio fare perché ogni persona che si identifica col 
mondo in cui vive ha delle specificità, delle predilezioni, e costruisce il 
proprio potere di Essere proprio vivendo nell'insieme in cui è nato. Non lo 
voglio dire anche perché so di avere davanti a me un'enorme sconosciuto che 
molte persone indagano e altre indagheranno.

 Trentuno divinità [ e per favore non prendete il 31 come se fosse una 
verità] legano tutti gli Esseri dell'Essere Natura: quante altre divinità 
legano gli Esseri Umani l'uno all'altro?

 Nella mia vita quotidiana sono Ettore o Achille, sia che sia al lavoro, sia 
che viva le relazioni familiari, sia che viva le relazioni sociali, sia che 
viva le relazioni nella Natura. Non sono Ettore ed Achille (e le migliaia di 
rappresentazioni dei miti) perché ne recito la parte, ma perché Ettore e 
Achille rivivono nelle mie azioni e nelle emozioni che riverso nella mia 
vita quotidiana. Così l'ingiustizia mi attraversa, mi lega e mi travolge. 
Ciò che avviene nella società è ciò che avviene dentro di me perché il dio 
offeso nell'altro individuo chiama il sé stesso dentro di me. E così via in 
tutte le relazioni con tutto ciò che mi circonda.

 Quando avviene la Guerra di Troia? Sta avvenendo ora; una guerra fra Dèi 
per la costruzione di sé stessi nella e della vita nella Natura. La Guerra 
di Troia altro non è che l'epica con la quale l'individuo affronta la sua 
esistenza. E' in grado quest'individuo di rompere la barriera che lo separa 
dalla vita? Ettore e Achille, Urano Stellato e Cronos, Zeus, Hera, Atena; 
sono solo delle rappresentazioni estetiche o è ciò che emerge dentro di lui 
che affronta con lui la sua esistenza?

Estratto dalla pagina: http://www.stregoneriapagana.it/achille.html


Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo



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