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Family day - ut unum sint
di (Thereader)
il Sat, 05 May 2007 13:17:45 +0200
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La Stampa ********************** 05 Maggio 2007 Retroscena Hanno aderito 300 associazioni cattoliche GIACOMO GALEAZZI ROMA E' scontro tra gli organizzatori del Family day del 12 maggio, divisi tra falchi e colombe: le sigle storiche (Azione cattolica, Acli, Agesci, più la comunità di Sant'Egidio e i Focolarini) nei loro discorsi tenderanno la mano e offriranno collaborazione al governo sulle politiche familiari in vista della Conferenza nazionale sulla famiglia di Firenze, mentre i movimenti ecclesiali(Rinnovamento nello spirito Comunione e liberazione Cammino Neocatecumenale, Movimento cristiano lavoratori) dal palco tuoneranno contro i Dico e l'esecutivo. L'adesione è da record (300 associazioni cattoliche), ma su quale sarà l'orientamento della manifestazione il confronto interno è ancora accesissimo. Saranno decisive le riunioni dei prossimi giorni ma dalla «cabina di regia» della mobilitazione di piazza San Giovanni emergono divisioni nette sulle modalità di svolgimento e il senso politico dell'evento. I promotori della kermesse si spaccano tra il «partito della protesta» che, scendendo in piazza il 12 maggio contro il ddl Bindi-Pollastrini, vuole mandare un messaggio forte al governo per arrestarne le «tentazioni laiciste» e il «partito della proposta» che invece intende dar man forte al governo nella definizione di politiche di sostegno dei nuclei familiari. Profilo, parole d'ordine, spazio da concedere in piazza ai politici (inclusi i due ministri presenti Fioroni e Mastella) sono ancora da definire nel dettaglio. Si è già concordato che sul palco si alterneranno, oltre ai portavoce del Family day l'ex segretario Cisl, Savino Pezzotta e la saggista Eugenia Roccella e ai conduttori Paola Rivetta del Tg5 ed Alessandro Zaccuri di Sat2000, i leader delle 22 sigle che hanno firmato il manifesto della kermesse. Sul palco, dunque, solo laici e nessun politico. Ma è nei contenuti dei singoli interventi che troveranno espressione le due linee contrapposte. Tutta l'aria associativa storica (Luigi Alici dell'Ac, Andrea Olivero delle Acli che mercoledì farà dialogare Casini e Rutelli alla tavola rotonda sulla famiglia, Marco Sala dell'Agesci, più Mario Marazziti di Sant'Egidio), si pronuncerà dal palco a favore delle politiche di sostegno della famiglia e sta spingendo nei meeting preparatori della manifestazione per dirigerne l'impostazione generale verso un'offerta di cooperazione piuttosto che di contestazione al governo per i Dico. Contatti sono già stati presi al riguardo con gli esponenti della Quercia e della Margherita maggiormente coinvolti nell'organizzazione della Conferenza nazionale della famiglia dal 24 al 26 maggio. Sull'opposto versante «protestatario» si schierano, invece, Giancarlo Cesana di Cielle (con la galassia della Compagnia delle Opere), Salvatore Martinez dei carismatici del Rinnovamento nello spirito che hanno tenuto la settimana scorsa a Rimini il loro pre-Family day, Chico Arguello dei neocatecumenali, Carlo Castalli di Mcl e alcune tra le associazioni locali o piccoli gruppi nazionali. Daranno voce alla sensibilità cattolica del «muro contro muro» e saliranno sul palco «per dire esplicitamente che a noi il disegno di legge Bindi-Pollastrini non piace». In discussione c'è anche l'eventualità di chiudere il «Family day» con un documento che riprenda e amplifichi i contenuti del Manifesto che ha portato alla proclamazione della manifestazione. La spaccatura in atto rende difficile un ulteriore accordo. «Il manifesto è già la massima mediazione possibile, è il documento su cui si è raggiunto faticosamente un accordo tra realtà cattoliche con sensibilità tra loro diverse. Al momento nessuno è in grado di proporre qualcosa che si spinga oltre», osserva uno dei promotori del Family day. Sulla base della «famiglia come risorsa importante per la società», Pezzotta prosegue gli incontri con le delegazioni dei partiti. Tenendo da parte il tema dei Dico e richiamando l'attenzione soprattutto sui servizi di sostegno e gli aiuti economici ai nuclei famigliari. Lavoro di tessitura, quindi, e controllo per assicurare un carattere «sereno e gioioso» alla manifestazione («anche se non si possono escludere slogan anti-governativi né iniziative di singoli gruppi»). Quanto alla partecipazione dei politici, «nessuna vetrina né passerella per nessuno» assicurano gli organizzatori. -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it
