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Lo scup di sanzopanza

di (Pietro e i suoi fratelli)
il Sat, 24 Mar 2007 02:46:29 +0100
newsgroups it.cultura.religioni.cristiani
message-id <eu1vtl$j8u$1@news.newsland.it>

In una sua coraggiosa scorribanda in territorio nemico, un noto ideologo
della buona educazione fa una rilevazione sensazionale.
Ha scoperto una cosa.
E mica la dice. 
La sussurra, scegliendo toni lievi.
Una gangster piemontese, noto amico di arbitri e giocatori, si
nasconderebbe sotto dei nick. Che cambierebbe, chiosa soave, più
rapidamente delle mutande.

Mi sento perduto.
Sono stato scoperto.

Ed ora devo farmi forza, ed affrontare le mie responsabilità, come il mio
maestro e vate Sircana, capo della lobby dei ricchioni.
Ebbene, si.

Youkidding il disincantato, Thereader il lettore, e Gersone il pio sono la
stessa persona.
Anche Bartimeo una volta era la stessa persona. Poi divenne un'altra
persona su un NG regolato in modo strano, ed allora l'ho suicidato, ed ho
scelto di non usare più nè nomi ne nick, ma spersonalizzare le mie
frequentazioni a seconda del tipo di thread che seguivo.

Sanzo aborre questo comportamento scorretto.
Il fatto che i tre compari della famiglia Gersone scrivano notoriamente da
uno stesso nick e quasi sempre con gli stessi header non gli basta.
Forse non gli basta neppure che io ogni tanto abbia incrociato le firme,
siglando con il mio nome i post della piccola legione.

Che dietro Gersone si celi (non si celi affatto) un Pietro Carena, lo
sanno credo tutti quelli che erano interessati a tale piccola notizia.
Quelli che non se ne erano accorti credo non siano oggi travolti dalla
sorpresa o scossi nelle proprie certezze.

Non ho mai praticamente discusso se non con il mio nome. Gersone cita e
basta. Thereader legge e basta. Youkidding ogni tanto esprime un'opinione,
ma solo in un paio di occasioni ha sostenuto una posizione "contro"
qualcunaltro (che fu comunque avvisato privatamente).

A maggior ragione, nessuno dei tre ha mai insultato nessuno.

Personalmente aborro insultare chichessia. Non lo faccio neppure, e mai,
con il mio nome. E non capisco come ci si possa vantare di scrivere sempre
con lo stesso nick dimenticandosi di precisare che dietro quel nick ci si
è vilmente nascosti per dileggiare gratuitamente qualcuno, senza portare
neppure il minimo peso di farlo a viso aperto.

Non sono in tanti a fare così.
Sono solo in due. Proprio solo due.
Il fatto che uno non cambi nick, e l'altro invece si, non cambia affatto
le cose. 

Rimane per entrambi un atteggiamento pusillo ed arrogante, privo di ogni
benchè minimo tono (non sciupiamo il termine coraggio: non ne servirebbe
mica tanto per comportarsi da persone civili)

Visto che ci siamo, ricordo anche che Thereader, citato come lettore
parziale e fazioso, ha riportato articoli de Il Giornale, o su Maggiolini,
e vite di santi sacerdoti come Longhi.
Si è occupato di Dico perchè è un tema un tantino rilevante di questi
tempi, e lo ha fatto citando prese di posizione di vescovi, di cardinali...

Se devo confrontare le citazioni di Thereader con quelle analoghe di un
altro su ICC mi pare che quanto a imparialità non debba andare a imparare
da lui.

(Aggiungo per la cronaca che sul tema Pacs sono assolutamente contrario, e
che proprio sui temi etici ho interrotto una mia partecipazione ad una pur
valida iniziativa politica, proprio in questi giorni)

E, anche se credo non interessi proprio a nessuno, preciso che io scrivo
quasi esclusivamente non a mio nome da quando (e non ripeto ora le
considerazioni fatte qualche mese fa) sono giunto alla conclusione che
Usenet non è  Chiesa, ma uno spazio di opinioni.
E allora specializzo (e continuerò a fare così) i nick a seconda dei temi
che mi interessa proporre (quasi mai ora intervengo in thread già
iniziati, che di solito lurko e basta). Ma mantenendomi sempre
riconoscibile.
La differenza serve solo per specializzare le chiavi di ricerca (per
esempio trovo più pratico cercare gli articoli per nick a distanza di
tempo. Non è facile rintracciare un tema digitando su google, per esempio,
"News").
Più raramente, uso talvolta un nick per non rendere immediatamente
rintracciabili altre persone. Per esempio, se avessi postato a mio nome il
thread di Beppe e l'eucaristia, Beppe - anche se non si chiama così -
avrebbe potuto riconoscersi dal mio nome e dalla situazione ed essere
riconosciuto da altri(sul lavoro per esempio).
Scrivo a mio nome, in modo non continuativo, solo quando mi rivolgo a
persone che conosco e sempre quando si discute di politica (aborro fare
politica in modo anonimo. E' per me un non senso).

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Chiedo scusa per questa lunga precisazione.
Che non è certo uno sfogo.
So che chi ha deciso di fare dello sciocco umorismo da balera, non aveva
alcun motivo per associarmi ad un litigio che non ho seguito, che non ho
capito perchè è nato, e che non mi interessa minimamente.
Ma quando qualcuno alza inutilmente la voce, insulta in modo infantile non
solo i propri interlocutori, ma anche altri che non c'entrano per nulla,
solo per sfogare qualche per me incomprensibile rancore passato, forse non
è male che qualcun altro  a un certo punto gli dica pacatamente che il suo
comportamento è volgare, ed è semplicemente maleducato.
Ma è soprattutto un incredibile spreco di tempo.


Pietro Carena

(NB: E' ovvio che non mi interessa minimamente neppure aprire un dibattito
su questo argomento)

























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