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rapimenti

di Darioebe
il 3 May 2007 11:01:38 -0700
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RAPIMENTO DEI CONIUGI HILL

Una delle storie di rapimento più interessanti e documentate di tutta
la casistica ufologica, fu di certo quella che accadde ai coniugi
Barney e Betty Hill nella notte tra il 19 e 20 settembre 1961.
Tutto iniziò verso le 22.00 di un venerdì sera, mentre i 2 coniugi
ritornavano da un viaggio in Canada. Attraversando le White Mountains,
per raggiungere la loro casa nel New Hampshire, la loro attenzione
venne attratta da una luce in direzione di Lancaster, il cui
comportamento era anomalo. Barney, incuriosito dal fenomeno, decise di
fermare l'auto e di osservare la luce con il binocolo che portava
sempre con se. In un primo momento pensò che doveva trattarsi di un
satellite o di una stella ma una volta inquadrato l'oggetto, non
riuscì a percepirne la struttura e le conformità grazie alle sue
incredibili capacità prestazionali di volo.
Decise allora di continuare a guidare senza però perdere di vista
l'oggetto. Dopo quasi 2 ore però, non resistette più alla sua
curiosità  e decise di fermarsi di nuovo per riosservare quella strana
luce col suo binocolo. Questa volta era chiaro, l'oggetto non
somigliava a niente di conosciuto: era enorme e lasciava vedere
nettamente due file di finestrini con forme umanoidi dietro
gli stessi.
A questo punto Barney, fu preso da uno stato di eccitazione tale da
sfiorare l'isterismo: subito rientrò in macchina asserendo a gran voce
che degli individui volevano catturarlo. Decise quindi di ripartire al
più presto per cercare di seminare l'oggetto; ma, mentre era alla
guida dell'auto, lui e Betty avvertirono un leggero e allo stesso
tempo strano sibilo che si trasformò in un "bip-bip" lancinante.
Da quel momento la loro memoria si offuscò! Ripresero conoscenza
soltanto 2 ore dopo ma esattamente a 60 km a sud da dove avvertirono
quello strano rumore. In questo breve tragitto, Betty e Barney hanno
perso 2 ore della loro vita. Fu forse proprio in queste due ore che I
coniugi Hill  furono rapite da forme di vita esogene?

Il giorno seguente alla loro esperienza, Betty decise di raccontare
tutto alla U.S. Air Force e così, pochi giorni dopo, vennero
interrogati dal maggiore P. W. Enderson il quale, dopo un lungo
interrogatorio, decise di mandare un rapporto all' allora Project Blue
Book dichiarando fra le note che non vi era alcun dubbio sulla buona
fede dei testimoni.
Dopo l'incontro avuto con il maggiore Enderson, gli Hill (in
particolar modo Betty), decisero di documentarsi sul problema Ufo
procurandosi il libro del Maggiore D. Keyhoe( The Flying Saucer
Conspiracy ). Dopo aver letto il libro, Betty decise di scrivere a
Keyhoe raccontandogli nei minimi termini l'esperienza vissuta da lei e
suo marito. Tre settimane dopo, gli Hill ricevettero la visita di
Walter Webb, inviato dal NICAP ( National Investigation Committee on
Aerial Phenomena) su richiesta del Maggiore Keyhoe.
Il ricercatore W. Webb ebbe modo di poterli interrogare per diverse
ore senza però riuscire a farli cadere in contraddizione. Nel suo
rapporto scrisse: " ...sono convinto che dicano la verità e malgrado
non esercitino professioni che esigono l'acutezza di osservazione
dello scienziato, sono stato particolarmente impressionato dalla loro
intelligenza, dalla loro apparente onestà e dalla loro voglia evidente
di attenersi ai fatti, diminuendone il loro dato sensazionale".
Pochi mesi più tardi, esattamente nell'estate del '62, Barney
incominciò ad avere problemi di salute accusando degli stati di
ipertensione e una forte ulcera al duodeno. Decise così di rivolgersi
al Dr. D. Stephens a Exeter. Quest' ultimo infine, dopo una lunga
serie di analisi,  fece notare a Barney che il suo stato generale era
assai complesso e che a causa di problemi di ordine psicologico, in
lui si creavano conflitti interni responsabili di uno stato
depressivo. Il Dr. Stephens consigliò quindi a Barney di consultare
uno dei migliori neuropsichiatri di Boston, il Dr. Benjamin Simon.

Il loro incontro ebbe luogo nel dicembre del '63 e proseguì insieme
alla moglie Betty fino al marzo del '64. Alla fine di questo lungo
periodo di sedute, nel quale si è potuto estrapolare anche il bozzetto
di una mappa stellare studiata ed analizzata in seguito dalla dr.ssa
Marjory Fish il Dr. Simon concluse che i coniugi Hill furono oggetto
di rapimento da parte di entità sconosciute che, seppur trattenendoli
per un periodo di circa due ore, non fecero loro alcun male.

Ora facciamo qualche passo indietro, e ritorniamo al bozzetto
estrapolato dal Dr. Simon mentre sotto ipnosi  la signora Betty Hill.
descriveva  e disegnava in modo così preciso quella strana mappa. Cosa
voleva poter significare quello strano disegno? Per poterlo capire
ripercorriamo l'intera storia leggendo la testimonianza lasciata dalla
signora Hill in un noto documentario della Columbia Tristar dal
titolo: "UFO Contact Alien Abduction". Purtroppo per ragioni di
spazio, la storia di seguito riportata, non sarà del tutto completa.
Saranno indicati solo i passi più importanti dell'intera vicenda.

Prima testimonianza di Betty Hill:
" L'oggetto apparve in cielo come una nuova stella, poi all'improvviso
incominciò a muoversi. Passò davanti al disco lunare e allora fermammo
la
macchina per guardare meglio... Barney decise di prendere il binocolo
per
cercare di identificare quell'oggetto strano, ma quello che vide gli
destò
molta preoccupazione e paura. Asserì  di aver visto degli esseri molto
simili
a noi che lo guardavano da dietro i finestrini e che, a quel punto, il
veicolo incominciò a scendere. Barney ebbe la sensazione che stessero
cercando di catturarlo, quindi risalì in auto e partimmo a tutta
velocità
verso l'autostrada per evitare di essere presi.
Udimmo una serie di suoni intermittenti quindi, per motivi
inspiegabili,
Barney prese ad imboccare una stradina secondaria, dove vedemmo quello
che
pensavamo essere la Luna al tramonto. Poi ci rimettemmo in autostrada
e di
li a poco, udimmo di nuovo quei suoni intermittenti ma proseguimmo,
senza
più fermarci, verso casa".

Seconda testimonianza di Betty Hill:
" Gli esseri erano 11 ma ce ne era uno che per identificarlo meglio
decidemmo che doveva essere il capo, infatti era quello che si
esprimeva in
inglese. Poi c'era l'esaminatore che faceva i test, poi gli altri 9
che
secondo noi facevano parte dell'equipaggio. Le fattezze dei miei
esaminatori
erano essenzialmente simili: minuti, glabri, macrocefali e con una
fisionomica simile a un incrocio tra suino e uomo. Mi ispezionarono il
naso, la gola, gli occhi, le orecchie, prelevarono campioni di
capelli, di
pelle ed erano molto interessati ai nostri piedi. Mi stesero sul
tavolo e
cercarono di infilarmi uno strumento appuntito nella vagina dicendomi
che
era un test di gravidanza, allorché io replicai che non esistevano
test di
gravidanza e che simili cose erano per me sconosciute.
Barney era di vedute alquanto ristrette e fu per lui uno choc emotivo
notevole; iniziò ad avere problemi di salute, stati d'ansia, pressione
a
sbalzi, problemi di stomaco e non rispondeva alle cure. Il suo medico
pensò
che forse l'impatto emotivo dovuto a un forte choc, gli impediva di
guarire
e decise di mandare mio marito da uno psichiatra che esercitava nel
suo
stesso edificio. Barney iniziò a frequentarlo regolarmente e a parlare
della
sua infanzia e di tutto il resto. Il dottore lo analizzò a lungo e
dopo
qualche seduta ci indirizzò, Barney ed io, dal dottor Benjamin Simon
di
Boston".

Terza testimonianza di Betty Hill:
" Dopo varie sedute il dottor Simon mi fece vedere il bozzetto di una
mappa
stellare che il capo degli alieni mi aveva mostrato. Non sò se c'era
una
apertura nello scafo o cosa fosse, ma ad un tratto ecco la mappa con
alcuni
degli oggetti che sembravano muoversi realmente. L'essere però non
aveva
attivato uno schermo o quant'altro ma era così realistica, proprio
come
guardare il cielo stellato.
Mi chiese se dalla mappa potevo dire dove ci trovavamo, allorché io
risposi
di no . Mi disse che era un'informazione importante senza la quale non
potevano mostrarmi da dove venivano".

Quindi ciò che vide la signora B. Hill  non era una mappa
bidimensionale ma era sostanzialmente un ologramma a tre dimensioni.
Per lei le due stelle più grandi apparivano come oggetti sullo sfondo,
dunque dovevano essere alquanto vicine...probabilmente le stelle base.
Erano visibili alcune linee più marcate fra le due stelle che
indicavano (forse) traffici intensi, rotte commerciali o almeno così
spiegò quello che per lei sembrava il più alto in carica. Altre linee
piene raggiungevano le stelle che gli alieni avevano apparentemente
visitato, mentre quelle tratteggiate indicavano gli avamposti più
remoti dove forse gli alieni erano stati
raramente o una volta sola.

Quarta testimonianza di Betty Hill:
" Riguardo alla mappa stellare posso dire che successivamente venni
contattata da un' insegnante dell' Oahio, tale Marjory Fish. Iniziammo
una
serrata corrispondenza epistolare finché mi disse che voleva venire a
casa
per parlarmi. Passammo giorni interi a parlare di quella mappa e mi
fece
molte domande.
Incominciò poi a costruire modellini usando scatole e corde, mettendo
il
nostro sistema solare al centro e iniziò a calcolare la distanza in
anni
luce. Al termine aveva disposto quasi tutte le stelle nella stessa
posizione
che avevo visto su quella mappa, ma ne mancavano due. Non fu in grado
di
completare la ricerca fin quando gli astronomi non scoprirono quelle
due
stelle nel '69".

Anni dopo, quindi, questa insegnante dell'Oahio decise di verificare
se la mappa corrispondeva alla realtà e stabilire se davvero esisteva
una configurazione a dodici stelle simile a quella di B.Hill.
In un periodo di circa sei anni costruì modellini tridimensionali
degli agglomerati stellari in movimento più prossimi al Sole.
All'inizio pensò che avrebbe trovato vari posizionamenti casuali in
grado di duplicare caratteristiche simili alla descrizione fatta da B.
Hill. Ma non andò così, per sei anni non riuscì a trovare un nesso
finché, un giorno, sdraiandosi sulla schiena, guardò in alto da una
angolazione particolare e per magia l'intero quadro delle dodici
stelle apparve ai suoi occhi! Tutte le stelle erano state identificate
e dunque sembrava poco probabile che si trattasse di una coincidenza
casuale. Le dodici stelle che erano
collegate da linee intere o tratteggiate si rivelarono potenziali
stelle adatte alla vita; il loro spettro era molto simile a quello del
nostro Sole e nelle loro orbite potrebbero esserci dei pianeti sui
quali la vita si sarebbe potuta sviluppare.
Non è improbabile che lì ci siano forme di vita! Quante sono le
probabilità di trovare dodici stelle collegate in questo modo? Solo
quelle dodici in quella zona sembrano ospitali e, per giunta, tutte
collegate tra loro come a voler dire che sono state tutte visitate da
intelligenze aliene.

Nel 1967 gli Hill chiesero di nuovo di essere interrogati sotto
controllo scientifico.Vennero quindi di nuovo ipnotizzati  dal dr.
Simon, in presenza del dr. J. Allen Hynek  (maggiore consigliere del
Project Blue Book) e di numerosi consiglieri scientifici dell' U.S.
Air Force.

Nonostante le domande tecniche che furono loro rivolte, il racconto
degli Hill non mutò di una virgola.Una delle tante ragioni, per cui
oggi la stragrande maggioranza degli ufologi credeche il caso degli H.
sia vero, è perché accadde troppo all'inizio del fenomeno Ufo, quando
le persone che riferirono dell'esperienza ( Betty e
Barney  per l'appunto ), non potevano avere preconcetti in merito.

Oggi il rapimento degli Hill rappresenta una pietra miliare, e fu in
quel caso che si accertò per la prima volta il fenomeno del "Missing
Time" ossia vuoto temporale, che poi, col passar del tempo, divenne un
parametro per i rapimenti successivi.

Il caso degli Hill è stato un interessante concomitanza di fattori;
infatti se Barney non avesse reagito così male a quell'esperienza
evidenziando problemi psicologici, insonnia, ulcera ecc forse non
avrebbe consultato un
medico e il medico non gli avrebbe consigliato lo psichiatra per
portare alla luce un trauma sepolto.
Ci furono quindi inquietanti coincidenze attinenti questo interessante
caso di rapimento.

Betty Hill occupa attualmente un posto importante in una
organizzazione sociale dello Stato del New Hampshire. Barney Hill morì
di infatro il 25 febbraio 1969 all'età di 46 anni.


PS: pochi giorni fa è stato scoperto un pianeta di fattezze simili
alla Terra che orbita intorno alla stella Gliese 581... ebbene, quella
stella è presente nella mappa di Betty Hill.

Ciao da Dario.

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