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[OT] Grasso che cola: Il funerale in diretta di fu Funari

di deelan
il Tue, 01 May 2007 22:21:08 +0200
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IL FUNERALE IN DIRETTA DI FU FUNARI
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Aldo Grasso per il Corriere della Sera

Dalle mie parti si usa l'espressione «nominandolo da vivo» per
raccontare i nefasti terreni di un trapassato. C'è molto rispetto nella
frase, quel rispetto che l'apocalittico ben integrato Diego Cugia non ha
avuto nei confronti di Gianfranco Funari, costringendolo al più brutto
spettacolo della sua pur lunga carriera, rovinandogli il piacere del
ritorno dopo anni d'esilio dalla Rai, riservandogli la parte del morto
in un format di terza mano (già usato da Celentano e Morandi), forse più
nero, funereo e iettatorio delle intenzioni stesse: Apocalypse Show
(Raiuno, sabato, ore 21,29).

Nominandolo da vivo, Gianfranco Funari è il mago della tv selvaggia,
quella tv scomposta e informale che straborda in virtù di uno
straordinario fiuto istrionico e popolaresco e, da qualche anno, si
sublima con la complicità della deliziosa moglie Morena, la sua badante
intellettuale (incautamente esclusa dal novero degli autori). Così
Funari è stato costretto a snaturarsi e a recitare una parte (interpreta
se stesso, da morto), a leggere faticosamente il gobbo, a sposare la più
nefasta ideologia del trio Cugia-Ballandi-Del Noce (farsi belli con la
buona coscienza fingendo di interessarsi del destino dell'uomo). Via,
dai, è ridicolo che uno che non si è mai fatto mancare niente, che il
più impenitente fumatore in circolazione venga ora a farci la predica
sugli sprechi, sulla siccità, sulla fine del mondo, sul triste destino
dell'isola di Tuvalu.

Come il vecchio Peter Finch di Quinto potere, un Funari, devitalizzato
da Ballandi e Del Noce, ma tenuto in piedi da una flebo del
Diego-Cugia-Pensiero, ammonisce il pubblico sull' apocalisse che ci
attende ma intanto dà spazio a Lucio Dalla e Irene Grandi. E la chiamano
televisione. Uno spettacolo buono per un festival dell'Amicizia o
dell'Unità è stato spacciato per televisione! Ma non era Funari che
sproloquiava, era soltanto la sua caricatura. Il pessimismo televisivo
in salsa bolognese (quello pagato per contratto fior di milioni) sembra
solo il frutto della crudeltà dei mediocri che non possono perdonare
alla vita di aver ingannato le loro aspettative. Su coraggio, Funari,
nominandolo da vivo, dia un calcio a questa farsa del suo funerale in
diretta.

-- http://213.215.144.81/public_html/articolo_index_31372.html

-- 
d.

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