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Cattolicesimo e traffico di schiave!
di "Claudio Simeoni"
il Tue, 01 May 2007 14:10:59 GMT
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Cattolicesimo e traffico di schiave!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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Martedì, 1 Maggio 2007
Clamorosa iniziativa dell'arcidiocesi della capitale che
colpisce i politici che hanno approvato la nuova legge sull'interruzione
della gravidanza
Scomunicati in Messico i deputati abortisti
Città del Messico
Clamorosa iniziativa dell'arcidiocesi di Città del Messico che
ha annunciato la scomunica dei deputati del «Distrito federal» che hanno
approvato (con 46 sì e 19 no) una legge che depenalizza l'aborto. La legge
che consente l'aborto entro le prime 12 settimane di gravidanza è stata
approvata, per la sola Città del Messico, dal Parlamento federale.
Il provvedimento era sembrato colpire anche il sindaco, Marcelo
Ebrard, che ha firmato la legge. Poi, però, dalla diocesi è stato precisato
che la scomunica, almeno per ora, non lo riguarda: il suo caso è «sotto
esame». Ebrard ha chiesto copia dell'atto di scomunica «per verificare se è
conforme alle norme vaticane» e ha ricordato che «siamo nel 21mo Secolo, non
nel 16mo», cioé ai tempi dell'Inquisizione.
L'arcidiocesi è guidata dal card. Norberto Rivera Carrera, che
in questi giorni si trova a Roma. Il suo portavoce, don Hugo Valdemar,
riferendosi ai parlamentari della capitale - dove c'è una maggioranza di
sinistra - ha commentato: «Abbiano ora la decenza di non entrare in
cattedrale né in nessun'altra Chiesa cattolica del mondo, finché non saranno
perdonati». La scomunica ha precisato «è un fatto, una legge della Chiesa
che si applica ai cattolici».Il varo della legge è stata accompagnata da
forti polemiche con dimostrazioni di piazza da una parte e dall'altra. Dal
Vaticano è pure arrivato un messaggio di Benedetto XVI che ha esortato i
vescovi del Messico a difendere la vita richiamando i politici all'estrema
fermezza su questo argomento.In America Latina, continente a stragrande
maggioranza cattolica, l'aborto è liberalizzato solo Cuba, ma di recente se
n'è cominciato a discutere anche in Brasile e in Argentina. La scomunica sta
suscitando un dibattito acceso in Messico e in America Latina. Sotto il
profilo del diritto canonico, il canone 1398 che condanna l'aborto,
comprende chi richiede l'intervento, cioè la donna, chi lo mette in pratica
o lo rende possibile. In particolare questo è il caso dei medici; però
l'arcidiocesi di Città del Messico sembra aver interpretato in modo
estensivo la norma e in nuove dichiarazioni ha affermato che la scomunica
non era stata annunciata prima, perché scatta in modo automatico, cioè latae
sententiae, anche contro i legislatori.Un documento della Congregazione per
la dottrina della fede del 2002, firmato dall'allora cardinale Jospeh
Ratzinger, dedicato al comportamento dei politici, affermava: «Quando
l'azione politica viene a confrontarsi con principi morali che non ammettono
deroghe, eccezioni o compromesso alcuno, allora l'impegno dei cattolici si
fa più evidente e carico di responsabilità». «È questo il caso - continuava
il testo di Ratzinger - delle leggi civili su aborto ed eutanasia». Sarà
dunque anche dall'interpretazione di questo e di altri testi del magistero,
che la Chiesa di Città del Messico, in sintonia con la Santa Sede, assumerà
una posizione sulla vicenda.
