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Scambio europeo in Slovenia!

di "yksel2000
il 1 May 2007 06:15:15 -0700
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Una grossa opportunità rivolta a 5 giovani italiani per un'estate
indimenticabile
CASALE MONFERRATO VA IN SLOVENIA PASSANDO PER L'EUROPA
Due settimane ad agosto, per uno scambio proposto dall'Associazione
Serydarth

E' stata stipulata in questi giorni la partnership tra l'Associazione
Serydarth di Casale Monferrato e  Prijateljev Narave (Amici della
Natura), organizzazione slovena situata nelle montagne Pohorje vicino
Maribor, che gestisce la Dom Smolnik, centro di educazione alla pace e
scuola spirituale.

Grazie ad essa 5 giovani fino a 25 anni d'età avranno la possibilità
di partecipare ad un progetto di volontariato finanziato dalla
Comunità Europea, che li porterà gratuitamente le due ultime settimane
di agosto, a vivere un esperienza di crescita e condivisione insieme
ad altri gruppi provenienti dalla Slovenia, Bulgaria, e Belgio, in
concomitanza con un campo di volontariato del
Servizio Civile Internazionale. Il melting pot di culture che si
creerà sarà uno strumento importante di crescita: le differenze
diventano risorse e ci si accorgerà che da esse si può imparare molto.
Attraverso la convivenza e le attività i ragazzi vivranno
un'esperienza comunitaria volta a rafforzare valori come solidarietà,
pace, empatia, e rispetto reciproco acquisendo le conoscenze per
trasferirle nella vita quotidiana.

Una parte del lavoro sarà invece dedicato alla costruzione di una
scuola di Yoga, e allo stesso tempo ci saranno varie attività per
apprenderne gli insegnamenti.

L'ambiente, favoloso, è situato nel Parco Nazionale di Pohorje, e farà
da scenario alle attività di lavoro di gruppo. Piantando alberi,
pulendo la natura circostante e vivendo uno stile di vita salutare, ci
si sentirà in armonia con la natura, mentre attraverso laboratori
artistici e culturali si svilupperanno le tematiche di gruppo. Sono
previste inoltre delle escursioni tra le montagne e
nel Parco, guidate da esperti, oltre che ad attività sportive per chi
lo desidera. Alla sera infine, musica e canzoni attorno al fuoco,
meditazioni, massaggi e altre mille opportunità.

La lingua per partecipare al campo sarà l'inglese e i 5 volontari che
saranno scelti dovranno partecipare a tre giorni di formazione che si
terranno a fine giugno, organizzati dall'Associazione Serydarth a
Casale Monferrato. La partecipazione allo scambio è gratuita e la
Comunità Europea rimborserà il 70% delle spese di viaggio.

Per partecipare e ulteriori informazioni contattare entro il 31 maggio
l'Associazione Serydarth, (serydarth@yahoo.it , 349.5250560) ed
inviare l'application form allegato o scaricabile all'indirizzo
http://utenti.lycos.it/pedorra/Projects/Application.doc

QUALCHE INFORMAZIONE SUL LUOGO

Il Pohorje verde, bianco d'inverno, che raggiunge i 1543 m s.l.m.,
merita tutto il rispetto. Le origini vulcaniche dell'imponente
massiccio di mezza montagna che nella direzione longitudinale unisce
il mondo alpino a ovest e i dolci paesaggi subpannonici a est,
risalgono al profondo passato. Secondo le rocce di cui è composto
possiamo attribuirlo alle Alpi Centrali.

La popolazione delle valli fino a non molto tempo fa trattava il
Pohorje come una vasta zona di natura selvatica intatta, difficilmente
accessibile. Le rare fattorie che alcuni secoli fa mettevano le radici
nelle zone ai margini del Pohorje, erano veramente isolate. Nelle
profondità delle vaste foreste, ricche di animali e frutti ristoratori
della Natura, da sempre mettevano piede solo i
pià audaci cacciatori e briganti. Questo mondo isolato e misterioso
nella presenza e nella cultura dei suoi abitanti che vivevano
soprattutto di foresta e più precisamente di carbon dolce,
si rifletteva come un fertile campo per la mitologia locale, per i
suoi miti e favole, basati sulla religione e sulle superstizioni
dell'epoca quando questa zona non viveva ancora sotto l'influsso del
cristianesimo. La signora bianca, gli gnomi, le streghe, i cinocefali,
gli eremiti, i cavalieri di ferro, il diavolo e altre immagini vive di
miti e favole proprio in questa zona del Pohorje diventarono creature
palpabili. Vivono nelle profondità delle foreste scure e impervie,
sulle radure e altipiani paludosi con molti pantani e laghetti. Qui è
di casa il genio dell'acqua, chiamato Jezernik dalla gente del
Pohorje. Il Pohorje di Maribor (Mariborsko Pohorje) è la zona più
orientale della catena montuosa. Proprio qui l'uomo più di mille anni
fa trovò il posto adatto per
stabilirsi. La prima fonte del Pohorje che ne testimonia il nome degli
abitanti, è quella celtica. Sono di quell'epoca le tracce dell'ex
castelliere Postel direttamente sopra Razvanje, agli estremi margini
meridionali di Maribor. Il Pohorje, grazie alle sue rocce
impermeabili, è uno scrigno di acque limpide, un fenomeno raro anche
in Slovenia. Da tutte le parti del massiccio le acque si
fanno strada lungo i ripidi pendii. Già nel passato venivano sfruttate
per far girare le ruote dei mulini. Quando all'inizio del sec. XIX
iniziò l'intenso sfruttamento dell'ottimo legno delle foreste del
Pohorje, nelle valli e nelle vallette vennero costruite numerose
segherie e scivoli, e le radure vennero coperte da cataste di legna
per il carbon dolce. Vi crescevano anche le vetrerie o "glazute", si
sviluppò la famosa attività della produzione e formazione del vetro,
ormai abbandonata. Oggi è solo una materia da esplorare nell'ambito
del patrimonio culturale. L'arte dell'edilizia in legno, però, si può
sempre, in forma originale, ammirare negli antichi santuari ed altri
edifici sacri. Con l'inizio del sec. XX inizia un nuovo modo di vita
urbana e la gente della
città inizia ad apprezzare la natura per riposarsi e rilassarsi. E'
l'epoca della "scoperta"del Pohorje, per la sua idoneità per
l'alpinismo, la ricreazione e il turismo. Vengono costruiti i primi
rifugi alpini, il primo è la Mariborska koca (1912). Sul punto più
alto del Pohorje di Maribor viene eretta anche una torre panoramica.
Gli sci solcano le nevi intatte. Il fascino bianco del Pohorje venne
dapprima scoperto dagli amanti dello sci alpino. Nel 1950 sulle piste
del Pohorje di Maribor comincia ad operare il primo impianto di
risalita, la seggiovia Habakuk.
Si tratta della spinta per la costruzione della funivia da Radvanje
alla cima del Pohorje di Maribor. La "Pohorska vzpenjaca", come viene
chiamata, comincia ad operare nel 1957 e presto si sviluppa un intero
sistema di piste, sciovie e seggiovie, che oggi si estendono da
Habakuk, direttamente sopra la città di Maribor, fino a Areh sopra
Ruse. Sul Pohorje di Maribor viene costruita anche una fitta rete
stradale, si aprono molti punti di ristoro, rifugi e alberghi con
un'offerta che oggi va dal "fast food"fino alle cinque stelle. E'
importante anche che non siano stati dimenticati i cibi nostrani e le
bevande originali - la loro offerta è ancor più ricca grazie allo
sviluppo dell'agriturismo. La storia dei terreni sciistici è molto
simile. Sono svariati, adatti sia ai
principianti (bambini e adulti) che ai migliori sciatori del mondo.
Oggi il Pohorje di Maribor con Radvanje e Razvanje è un centro
turistico, sportivo e anche teatro di manifestazioni.

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