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Sant'Efisio

di "Rafminimi"
il Mon, 30 Apr 2007 15:28:37 GMT
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----- Original Message ----- 
From: Pino Casti
To: Undisclosed-Recipient:;
Sent: Monday, April 30, 2007 12:08 PM
Subject: Sant'Efisio


Consiglio a tutti i non sardi, domani mattina, di collegarsi o registrare
una cosa che vi sorprenderà e cioè la processione di Sant'Efisio, la daranno
su Videolina, sul satellite  canale 838.
Sfilano una gran parte di costumi della Sardegna,  a piedi e a cavallo. E'
lunga, dura alcune ore.
Ecco un pezzo della storia:
Sant'Efisio è una figura quasi leggendaria, dai pochi dati storici
disponibili si sa che era un ufficiale romano nato a Gerusalemme, da padre
cristiano e madre pagana. Intorno all'anno 300 d.C. sotto Diocleziano fu
mandato in Italia, dove nei pressi di Brindisi ebbe una visione della Croce,
che lo indusse a si convertirsi al cristianesimo.

Fu battezzato a Gaeta, quindi fu mandato in Sardegna per combattere contro i
ribelli barbaricini: sbarcò a Tharros e si recò a Karalis dove si trovava il
Comando Militare della Sardegna, e dove i suoi superiori si accorsero che
era cristiano. In principio cercarono di farlo abiurare, ma visto il suo
rifiuto fu condannato alla decapitazione, che venne eseguita a Nora, dove
risiedeva il Comando della Flotta Romana, il 15 gennaio del 304.

Sul luogo dell'esecuzione fu edificata una cappella con una cripta dove fu
sepolto il Santo. A Cagliari nel 430 fu edificata una chiesa nel luogo dove
si trova ora la chiesa barocca, sotto la quale si trova la cella dove fu
segregato, visibile tuttora. Il corpo di Sant'Efisio fu traslato a Pisa nel
1088, e nel 1886 alcune reliquie ossee del Santo furono rimandate a
Cagliari.

La Sagra è stata istituita nel 1657 quando in città scoppiò un epidemia di
peste che in poco tempo uccise 10.000 persone. I cagliaritani invocarono
Sant'Efisio e promisero al Santo una festa solenne da celebrarsi una volta
all'anno: il Santo intervenne e l'epidemia cessò come per miracolo e da
allora la città organizza la Sagra del 1° Maggio in onore del suo
protettore.

La Sagra inizia con il passaggio delle Traccas, che sono dei carri a buoi
adornati e infiorati provenienti dai paesi del circondario, seguiti dalla
grande sfilata in costume sardo dei rappresentanti di moltissimi paesi della
Sardegna, subito dopo sfilano molti gruppi a cavallo e infine l'Alter Nos
che rappresenta l'autorità civile, insieme al cappellano e ai membri della
Confraternita di Sant'Efisio.

Infine arriva il cocchio dorato che porta la statua del Santo, che dopo aver
percorso le strade dei quartieri storici della Marina e di Stampace, si
avvia verso Nora seguito dai fedeli a piedi. In città la sera vengono
organizzati spettacoli folkloristici.

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