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Problema esistenziale.

di (Jarod)
il Sun, 29 Apr 2007 22:30:44 +0200
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message-id <f12v9k$uph$1@news.newsland.it>

Salve a tutti/e.

E' da un pò di tempo che mi domando se valga la pena vivere così.
Fortunatamente godo di buona salute (almeno sino a prova contraria), ho 29
anni compiuti. Poichè di laurearmi non se ne parlava a causa di un calo
motivazionale le cui cause mi sono ancora oggi sconosciute (o forse le ho
semplicemente rimosse), a giugno dell'anno scorso sono riuscito a trovare
lavoro in un negozio.
Mi pagano seicento euro invece dei mille contrattuali, ma per me non è
questo il problema vero. I miei non vivono di rendita, sia chiaro, e in
più anche io conosco il valore dei soldi :-)). Il problema è la mancanza
assoluta di tempo e di amici coi quali passarlo, a tacere poi della sfera
sentimentale. So di non essere originale quando dico che l'uomo ha anche
altre esigenze oltre a quella di mangiare bere e digerire, ma visto che
smonto dal lavoro alle otto di sera abbondantemente passate e che al
momento mi tocca solo mezza giornata di riposo infrasettimanale, l'unica
soluzione che ho trovato è stata quella di pensare ad avere un rapporto
sessuale (anche non completo) a pagamento(Cambiare lavoro senza laurea e
solo con una licenza classica è un qualcosa che solo a pensarci mi fa
lacrimare gli occhi dalle risate). Ho detto *pensare* perchè ho paura di
contrarre l'AIDS e/o varie malattie sessualmente trasmissibili. Non potete
nemmeno lontanamente immaginare quanta vergogna sto provando a scrivere
queste cose, ma al contempo sento una irrefrenabile voglia di sfogarmi
parlandone. Ad ogni modo,da poche settimane vado in  chiesa per la messa a
dare una mano alle catechiste, che sono carine e gentili, nella speranza
che un  domani possa nascere con una di esse un'amicizia che poi possa
eventualmente sfociare in qualcosa di più profondo. 
Campa cavallo che l'erba cresce! Gli occhi e la testa per valutare carina
e simpatica una ragazza non li ho solo io, ma anche e sopratutto ragazzi
più svegli di me che non hanno buttato come il sottoscritto la loro vita
ne water in attesa di trovare il coraggio di tirare lo sciacquone!
Il tempo (tanto, troppo) è passato e sta passando e la paura di rimanere
solo per tutta la vita, perdipiù fossilizzato in un lavoro che mi succhia
tutto 'sto tempo, a volte mi attanaglia in maniera così soffocante che mi
sembra di impazzire e siccome non voglio fare questa fine a volte (anche
se abbastanza di rado) mi domando seriamente se non sia il caso di
*chiudere il libro* e tanti saluti, tanto so come va a finire.
Nel chiedervi siceramente scusa per la lunghezza del post, vi chiedo
consigli su cosa fare o anche semplici opinioni.

Saluti, 

Jarod.

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