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Le religioni in Cina

di "fahuasanmei"
il Tue, 13 Mar 2007 18:09:03 +0100
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 07/02/2007 11:16
CINA
Sondaggio ufficiale, sono oltre 300 milioni i credenti nel Paese
Il dato rappresenta il triplo di quanto stimato in precedenza dal governo 
cinese. Il primo sondaggio sostanziale sulla fede, pubblicato sui media 
governativi, dimostra come il cristianesimo è la religione più cresciuta nel 
tempo.


Pechino (AsiaNews) - Sono 300 milioni i cinesi che credono in una religione, 
un dato pari al triplo di quanto stimato in precedenza dal governo 
comunista. Lo afferma il primo sondaggio sostanziale sulla fede, condotto da 
due professori universitari e riportato dal quotidiano governativo China 
Daily.

Il sondaggio svela che il 31,4 % della popolazione sopra i 16 anni si 
ritiene fedele di qualche religione. I dati sono tratti da una ricerca a 
campione condotta su 4.500 persone, intervistate dai docenti dell'Università 
Normale di Shanghai Tong Shijun e Liu Zhongyu.

I curatori del rapporto sottolineano che la religione più cresciuta è il 
cristianesimo: il 12 % dei fedeli, pari a 40 milioni di persone, si dichiara 
seguace di Cristo. Nel 2005, Pechino aveva stimato i cristiani in 16 
milioni, mentre alla fine degli anni '90 - sempre secondo dati governativi - 
essi erano poco più di 10 milioni.

Interrogato sul motivo di questo risveglio religioso, il 24,1 % del campione 
ha risposto che la religione "mostra il vero corso della vita", mentre per 
il 28 % essa "aiuta a curare la malattia, evitare disastri ed assicurarsi 
una vita migliore".

Secondo Liu, le zone rurali sono quelle più colpite dal fenomeno, anche se 
"non è la povertà la molla che spinge i nuovi credenti, dato che la maggior 
parte di loro proviene dalle regioni costiere, ricche e sviluppate".

Si è infine abbassato anche l'età media dei fedeli: circa i 2/3 degli 
intervistati rientra fra i 16 ed i 35 anni di età, mentre solo il 9,6 % ha 
55 anni o più.

Pechino riconosce in maniera ufficiale 5 religioni: buddismo, taoismo, 
islam, cattolicesimo e cristianesimo protestante. Secondo il sondaggio, 200 
milioni di cinesi sono "buddisti, taoisti oppure seguaci di religioni 
ancestrali come il culto del Re Dragone e della Dea Fortuna".

Il regime cinese consente la pratica religiosa solo in luoghi di culto - 
chiese, moschee e templi - accuratamente controllati. Coloro che rifiutano 
questo controllo, le cosiddette comunità "non ufficiali", vengono 
frequentemente molestati o arrestati.

Proprio la scorsa settimana, un gruppo di dissidenti cinesi ha testimoniato 
davanti alla Commissione Usa per la libertà religiosa internazionale ed ha 
confermato i diffusi e violenti atti di discriminazione commessi dal governo 
contro i fedeli non controllati. 


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