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[OT] Congresso PD: "c'è Silvio: scatta, scatta!"

di (DSD+SACD=THE_BEST)
il Sat, 21 Apr 2007 10:07:08 GMT
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Il Cavaliere ospite d’onore: «Ora ammettano gli errori»

Berlusconi apprezza le aperture di Fassino: «Non siamo più nemici?
Bene, se seguiranno i fatti. Il Pd? Accelererà l’unione dei moderati» 

Firenze - Arriva al congresso dei Ds, e manco a farlo apposta, quasi
ruba la scena ai leader della Quercia. Fassino dice: «Non siamo più
nemici ma rivali», e lui, cortesissimo applaude. A scortarlo – udite,
udite! – c’è un plotone di portuali del partitone di Livorno, un tempo
comunistissimi, oggi sicuramente antiberlusconiani, ma ieri
impeccabilmente ringhiosi nel "difendere" (ROFTL!) il Cavaliere.
Finita la relazione di Piero Fassino, nella platea del congresso gli
va incontro Aldo Torchiaro, di "Nessuno Tv" (il canale satellitare
della Quercia) che prova a spiazzarlo con l’ironia: «Compagno
Berlusconi, buongiorno!». E lui ridendo: «Be’, "compagno"... Andiamoci
piano, eh!». Subito dopo, quando Torchiaro prova a spiazzarlo con una
domanda birichina: «Si sente più utile al centrodestra o al
centrosinistra?» Silvio Berlusconi spiazza il suo intervistatore con
una risposta altrettanto imprevedibile e un altro sorriso:
«Sinceramente credo di essere più utile al centrosinistra... Ma sono
gli elettori del centrodestra che mi giudicano». Parla con tutti,
risponde a tutte le domande, e quando sembra che abbia finito, eccolo
lì che di nuovo è sotto il microfono di una ragazza sconosciuta. Chi
è? L’intervistatrice di "Dsonline.it", a cui la regia invisibile di
Paolo Bonaiuti, ha concesso – con un altro atto di attenzione non
certo casuale - più tempo che alle grandi firme. Dopo mezz’ora che
Fassino è già uscito di scena, il leader azzurro è ancora lì a
esternare. Nel 1995, alla fiera di Roma, il suo discorso fu accolto da
un partito che faceva appello a tutta la sua disciplina per accogliere
«Il nemico» senza incidenti. Stavolta affonda come il coltello nel
burro in una kermesse che pare fare il verso alle sue. Scherza: «A
questo partito potrei persino iscrivermi...». E poi sottolinea una
novità politica: «Se il processo di unione a sinistra accelera,
potrebbe accelerare anche quello nel centrodestra».
In realtà, dopo aver scelto di presenziare al congresso, Berlusconi ha
anche graduato il peso di una relativa apertura politica. «Quello di
Fassino – non si stanca di ripetere – è stato un intervento serio,
responsabile. Anche sincero sulle difficoltà che il progetto
incontrerà. Se alle parole adesso seguiranno i fatti – spiega
Berlusconi – ne sarei felice». Certo, non è tutto rose e fiori, e non
potrebbe essere altrimenti, visti i rapporti pregressi: «L’unica
critica che faccio a Fassino – spiega - è che non ha segnato nessuna
discontinuità sul passato. Anzi – sottolinea il Cavaliere – ha
ribadito la volontà dei Ds di portare nel Partito Democratico le
proprie bandiere e credo invece che questo non debba essere... Chi
vuole guardare al passato con spirito liberale deve avere il coraggio
di marcare le differenze con gli errori e le scelte che hanno
marchiato la storia del Novecento». E ancora: «I Ds si sono
trasformati cambiando nome, dal Pci al Pds, ai Ds, a oggi, ma per
certi versi hanno mantenuto la stessa mentalità e gli stessi
atteggiamenti del passato». E quindi, di nuovo scherzoso: «Avversari e
non più nemici? Mi creda – dice rispondendo al cronista di un tg –, se
fosse così sarei la persona più felice del mondo perché quando c’è un
nemico ci sono degli attacchi continui, e l’oggetto di questi
attacchi, da 14 anni... sono io!». 
Certo, è un curioso paradosso che l’ultimo congresso dei Ds, dopo anni
di assedio, sia quello che paga il pegno più grande al berlusconismo e
ai suoi stilemi comunicativi. Che dire della 22enne Caterina Cocchi,
che apre i lavori col microfono labiale - nemmeno fosse Ambra - e la
musica in crescendo di tappeto, mentre parla della sua "paghetta in
euro"? Al confronto, i tanto irrisi ragazzi del «credo azzurro»,
paiono navigati statisti. E che dire di Fassino che, impacciato come
sempre, scende lungo la passarella al suono di «Over the rainbow», e
corre a stringere la mano ai dirigenti inseguito dalla telecamera, nel
tentativo di creare un cerimoniale più informale? Poi, quando la regia
inquadra i leader, nessuno sa mai le parole. Così il vero spettacolo è
vedere Giampaolo Pansa che, in tribuna, scruta implacabile il
Cavaliere e i diessini col suo binocolo, e intanto intona
«Stringiamoci a coorte...». Solo lui! «Siamo molto soddisfatti, il
clima è positivo», dichiara ecumenico Bonaiuti. E quando qualcuno
della scorta chiede al Cavaliere se non sia ora di andar via, mentre
l’Audi si avvicina, un nugolo di braccia di delegati della Quercia si
leva verso il Cavaliere. Contestazioni? Macché, sono telefonini per le
foto ricordo, applausi e sorrisi. PAZZESCO! Allora Berlusconi sorride,
appoggia la mano sulle spalle di un portuale livornese che smadonna e
suda per fare cordone davanti alla folla e fa: «Ma come, ce ne andiamo
già...?».
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Il comunismo non è né un sistema economico né un sistema 
politico: è una follia, un'aberrazione temporanea che prima o 
poi sparirà dalla Terra perché contrario alla natura umana. 
Ronald Reagan - Maggio 1975 www.reaganlibrary.com/welcome.asp 
& www.ronaldreaganmemorial.com/ 
"Il grande liberatore": http://tinyurl.com/fs5e9 
Signature aggiornata: http://tinyurl.com/y6sq3g 
La tecnologia DSD/SACD: http://tinyurl.com/2abgq7
http://tinyurl.com/ycyd8t & http://tinyurl.com/ym7wek 
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