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La roccaforte cattolica
di "donquixote"
il Thu, 22 Mar 2007 00:02:20 +0100
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Manifestazione a Crotone contro i "DICO" La cittadina calabrese è la prima in Italia a mobilitarsi in tal senso CROTONE, mercoledì, 14 marzo 2007 (ZENIT.org).- Giovedì 15 marzo prossimo alle ore 19,00, a Crotone, in Piazza della Resistenza, si terrà una grande manifestazione organizzata dalla Consulta dei Laici dell'Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina, non solo per protestare contro i DICO, ma per chiedere politiche adeguate a sostegno della famiglia e dei suoi bisogni. Alla manifestazione di piazza hanno aderito tutti i movimenti, gruppi e associazioni ecclesiali. Inoltre, sono state mobilitate tutte le parrocchie della Diocesi. L'iniziativa intende unirsi ai richiami del Magistero in difesa della famiglia, oggi minacciata da scelte ideologiche che la minacciano nelle sue proprie fondamenta. La manifestazione di piazza è da considerarsi un micro test per la manifestazione nazionale contro i DICO, la cui data non è stata ancora fissata. La manifestazione sarà introdotta dall'avvocato Giancarlo Cerrelli, Rappresentante della Consulta per l'Apostolato dei Laici dell'Arcidiocesi di Crotone- Santa Severina, nonché Consigliere nazionale dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani; seguiranno poi gli interventi del Senatore della Repubblica Italiana Alfredo Mantovano e di monsignor Domenico Graziani, Arcivescovo di Crotone- Santa Severina. "Scenderemo in piazza - sottolinea l'avvocato Cerrelli in un comunicato inviato dall'Arcidiocesi di Crotone - non solo per protestare contro i DICO, ma per difendere la famiglia, che è sotto attacco. Ecco perché in questa occasione chiediamo l'approvazione di misure e politiche a sostegno dei nuclei familiari e dei loro bisogni, che riguardano l'educazione e la vita". Forza Nuova Crotone DOPO ESSERSI ASTENUTA IN MASSA AL REFERENDUM A FAVORE DELLA PROCREAZIONE ASSISTITA CON LA PIU' ALTA PERCENTUALE D'ITALIA, SI CONFERMA ROCCAFORTE CATTOLICA. MAMMA E PAPA' FULCRO DELLA NOSTRA SOCIETA'. Recitava uno striscione a firma di Forza Nuova Crotone, d'innanzi il "popolo cattolico" adunato nel centro di Crotone, per dire sì alla famiglia e alle unioni gay. L'imponente adunata è stata organizzata dalla consulta laica dell' Arcidiocesi di Crotone e S. Severina, dove alla fine ha concluso con un statuario discorso il nuovo vescovo mons. Domenico Graziani. http://www.crotone.chiesacattolica.it/DOMENICO%20GRAZIANI.jpg http://www.crotone.chiesacattolica.it/Stemma_Zoom.jpg Ansa FAMILY DAY: PROVE GENERALI A CROTONE, TREMILA CONTRO DICO di Massimo Lapenda CROTONE - In attesa del Family Day, che dovrebbe svolgersi a metà maggio, stasera, a Crotone, sono andate in scena le prove generali. Oltre tremila persone, infatti, sono scese in piazza per protestare contro i Dico ed in difesa della famiglia tradizionale. All'iniziativa ha partecipato anche l'arcivescovo della diocesi di Crotone-Santa Severina, monsignor Domenico Graziani, secondo il quale "il provvedimento sui Dico è penoso". A Crotone, per la prima manifestazione del genere in Italia, sono giunti da ogni zona della Calabria, richiamati dal suono delle campane di tutte le parrocchie della diocesi che, in perfetta sincronia, hanno iniziato a suonare per richiamare l'attenzione dei cattolici che si sono poi ritrovati nella piazza antistante il Municipio, dove hanno potuto esprimere il proprio dissenso contro il disegno di legge sui diritti dei conviventi. "La famiglia - ha detto monsignor Graziani - è un punto di partenza per compiere un progetto e certo non vogliamo che ci sia un mutamento di ciò. La piazza non può essere lasciata in mano a dei facinorosi [riferimento alla manifetazione gay di Roma] ed è per questa motivazione che stasera ci siamo ritrovati per esprimere la nostra opinione". Rivolgendosi al mondo politico, monsignor Graziani ha poi detto che "noi non vogliamo predicatori parlamentari. Servono persone che vogliano orientare la nostra legislazione verso principi cristiani". E' duro l'attacco ai Dico rivolto dal presidente dell'Unione giuristi della Calabria, Giancarlo Cerrelli, secondo il quale "dietro a questo disegno di legge c'é una richiesta profondamente diversa, cioé quella di un primo riconoscimento legale delle coppie omosessuali. In realtà, il ddl sui Dico potremmo paragonarlo a una locomotiva alla quale verranno attaccati altri vagoni che porteranno situazioni contro natura e abnormi, come l'adozione di bambini da parte di coppie omosessuali". Con la piazza di Crotone si è collegato telefonicamente Alfredo Mantovano, il quale ha ricordato che "questa manifestazione ha il merito di fare da battistrada contro i Dico". La consulta dei Laici della diocesi di Crotone ha predisposto un manifesto, composto da quattro punti, contro i Dico, che sarà inviato a tutti i parlamentari. Mariomieli.org ''Noi non abbiamo nulla contro gli omosessuali. L'omosessualità però, così come emerge da alcuni studi, è una malattia tanto che era inserita, fino a qualche anno fa, nel manuale diagnostico statistico dei disturbi mentali''. E' quanto ha detto il presidente dell'Unione giuristi cattolici della Calabria, Giancarlo Cerrelli, replicando al deputato dell'Ulivo Franco Grillini secondo il quale la manifestazione svoltasi ieri a Crotone contro i Dico è stata una ''prova generale di omofobia''. ''Le lobby dei gay - ha aggiunto - hanno poi fatto in modo che l' omosessualità venisse eliminata tra le malattie del manuale per far sì che la loro condizione venisse considerata come uno stile di vita. In realtà l' omosessualità, secondo quanto emerge da numerosi studi, deriva da una nevrosi oppure da rapporti con i genitori che non sono stati naturali. Facendo riferimento più specificamente alla vicenda dei Dico, vorrei ribadire che noi non abbiamo nulla contro le coppie omosessuali. Queste però non possono avere una rilevanza sociale e giuridica perchè sono strutturalmente non aperte alla generazione''. ''I Dico - ha concluso Cerrelli - sono solamente un processo iniziale. Sono una locomotiva leggera alla quale saranno attaccati altri vagoni come ad esempio le adozioni da parte delle coppie omosessuali. Tutto questo noi non possiamo accettarlo e quindi esprimiamo il nostro dissenso contro questo disegno di legge sulle convivenze''.
