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[OT] Il 66% di zero

di (DSD+SACD=THE_BEST)
il Mon, 16 Apr 2007 15:33:32 GMT
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La promessa del governo: alle famiglie il 66% di zero

L’economia, come la medicina, non è una scienza esatta, perché avendo
a che fare con il comportamento umano a volte si scontra con
l’imponderabile, ma nemmeno la si può degradare del tutto a
chiacchiera da salotto o vanteria da bar, dal momento che le
conseguenze delle scelte economiche non sono lontane e fumose come gli
oroscopi, ma toccano in modo diretto e violento la vita delle persone.
I responsabili economici del governo, invece, tendono ad affidare ai
giornali amici delle lettere dove la politica economica viene
propagandata con toni che stridono evidentemente con la realtà dei
provvedimenti realmente attuati e percepiti dalla gente. 
In questo solco si inserisce la lettera affidata nei giorni scorsi da
Romano Prodi al Corriere dove, dopo aver riflettuto «nella quiete
pasquale», ha deciso di dichiarare «ufficialmente» la sua intenzione
in merito all’utilizzo delle eccedenze di bilancio. Leggendo la
missiva è impossibile non rimanere allibiti: è vero che ormai siamo
abituati a tutto, ma si fa ancora fatica a capire come si possa
scrivere una frase del tipo: «Vorrei proprio che questi obiettivi
fossero perseguiti nel modo più serio possibile, senza alcuna
concessione ai calendari elettorali e senza mettere a rischio
l’equilibrio dei nostri conti». Ma come? Sfugge forse a Prodi che
«nella quiete pasquale» e in curiosa coincidenza elettorale, un numero
difficilmente quantificabile di miliardi se ne è già volato via in
aumenti a pioggia per gli statali senza alcun impegno concreto per
introdurre un minimo di meritocrazia? Un concetto fondamentale è la
differenza fra una spesa fissa e un guadagno imprevisto: è assurdo
«trovare per strada» grazie ad una momentanea congiuntura favorevole
dei denari e convertirli in spese che dovranno essere onorate anche
quando i tempi si faranno duri e le entrate svaniranno. Addirittura
fastidiosa poi la demagogia sindacale con cui Prodi denuncia che «i
dirigenti delle imprese italiane hanno goduto, durante il 2006, di
aumenti medi di retribuzione del 17%». Si potrebbe spiegare a Prodi
che la retribuzione dei dirigenti (tranne quelli statali, ovviamente)
è in genere variabile e dipendente dai risultati, quindi niente di
strano che se le aziende sono andate bene nel 2006, contribuendo a
creare quel «tesoretto» di cui tanto si vanta, un dirigente ne riceva
un premio; ovviamente negli anni di magra i premi svaniscono e i
dirigenti sono facilmente allontanabili in quanto privi di tutela dal
licenziamento senza giusta causa. Perché non applicare questo
«scandaloso privilegio» a tutti? Premi corposi nei casi di successo
aziendale, ma se va male riduzioni e licenziamenti «facili»? Sarebbe
interessante sentire l'opinione dei sindacati. Alla fine della lettera
comunque, ecco arrivare il messaggio «forte»: l’extragettito andrà
per il 66% alle famiglie e per il 33% alle imprese. Non una menzione
alla riduzione del debito pubblico (nuova salita a gennaio), con buona
pace degli inviti europei in tal senso. Evidentemente a Prodi le
percentuali piacciono e per dare il giusto peso a questa ennesima
promessa basta ricordare il solenne impegno elettorale, quello del
cuneo fiscale che doveva finire «per il 60% alle imprese e per il 40%
ai lavoratori»: ebbene, nulla hanno ancora ricevuto le imprese dal
cuneo fiscale e basta chiedere ai lavoratori per sapere come sia
andata per la loro parte. E' improbabile che ci sia ancora qualcuno
disposto a prestar fede alle vanterie di Prodi, comunque, se ci fosse
ancora qualche anima candida che si aspetta ricchezza e felicità, non
tema, si fidi e riceverà il 7% in meno di quanto ha ricevuto con il
cuneo fiscale. I conti sono facili da fare: una qualsiasi frazione di
zero è ancora zero, e questa non è più economia, è matematica. Scienza
esatta. per taluni (in specie su questo ng pieno di "matematici
sinistrorsi, n.d.DSD+SACD=THE_BEST).
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Il comunismo non è né un sistema economico né un sistema 
politico: è una follia, un'aberrazione temporanea che prima o 
poi sparirà dalla Terra perché contrario alla natura umana. 
Ronald Reagan - Maggio 1975 www.reaganlibrary.com/welcome.asp 
& www.ronaldreaganmemorial.com/ 
"Il grande liberatore": http://tinyurl.com/fs5e9 
Signature aggiornata: http://tinyurl.com/y6sq3g 
La tecnologia DSD/SACD: http://tinyurl.com/2abgq7
http://tinyurl.com/ycyd8t & http://tinyurl.com/ym7wek 
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