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Destino del SACD. La qualità si sente anche con vecchie registrazioni..?

di "johnny"
il Fri, 13 Apr 2007 19:05:27 +0200
newsgroups it.hobby.hi-fi
message-id <461fb845$0$17940$4fafbaef@reader1.news.tin.it>

E' da qualche tempo che non seguo con attenzione il newsgroup e che mi 
informo poco sul mondo dell'hi-fi.
Sento continuamente parlare di SACD; del resto, se ne sente parlare da 
molto.
Qualche tempo fa sembrava che NON fosse più destinato a sostituire il cd, 
nel senso che stentava ad affermarsi e la guerra fra i vari supporti era 
ancora in corso.
Oggi, come stanno le cose ?  Si può con facilità affermare che il SACD 
sostituirà il nostro caro cd ?  O è comunque destinato ad alcuni settori del 
mercato ed a convivere, quantomeno ancora per un lungo periodo, con il cd 
consueto ?

Un'altra riflessione: pare non vi siano molti dubbi sul fatto che si tratti 
di un supporto qualitativamente migliore rispetto al cd, ossia sul fatto che 
esso sia in grado di offrire musica con qualità migliore, in quanto 
"presenta" dati digitali più "affidabili" (passatemi le imprecisioni...).

Ma mi chiedo : le sue qualità vengono evidenziate tramite le registrazioni 
digitali moderne, cioè effettuate proprio pensando a quel supporto, o si 
rendono palpabili anche riversando su quel supporto vecchie registrazioni 
(cioè vecchie registrazioni digitali, già presenti in formato cd, o anche 
analogiche) ?

A me pare che le novità siano costituite soprattutto dal nuovo formato di 
registrazione digitale (un altro sistema di campionamento) che tale supporto 
sarebbe in grado di "supportare". Quindi se si riversasse una registrazione 
vecchia su quel supporto non dovrebbe cambiare molto.
Se è così , mi pare di poter affermare che l'utitlità del SACD nell'ambito, 
per esempio, della musica classica, non sia evidentissima, visto che la 
maggior parte delle registrazioni sono state realizzate prima che potessero 
essere pensate per essere destinate al SACD... (si pensi a molte 
registrazioni degli anni 70, spesso ottime registrazioni digitali)
Se si affermasse il nuovo supporto, esso sarebbe destinato a soppiantare, 
più o meno velocemente, il cd (com'è naturale): quindi ci troveremmo di 
fronte alla ristampa, in SACD, di registrazioni che già eravamo abituati a 
trovare in formato CD ?  Mi chiedo che convenienza avrebbero la Decca, la 
DG, etc , a ristampare le loro opere in SACD, se la qualità finale fosse del 
tutto simile a quella dei cd fino ad ora venduti.

Grazie per le eventuali delucidazioni .
Saluti !





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