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Prima volta al circolo di scacchi

di lore
il Thu, 12 Jul 2007 09:52:17 -0700
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Il 1 febbraio del 2007, decido per la prima (e fino a stasera unica)
volta di andare al circolo di scacchi ****** della mia città *****
Faceva freddo, dopo avere discusso con mia moglie su argomenti tipo
"ma perchè uscire di casa per andare a muovere dei pezzi sulla
scacchiera" oppurre facendomi notare che lei rimaneva a casa coi
bambini....pur sapendo che era molto tempo che non mi concedevo un'
uscita serale, esco di casa con addosso quel senso di vaga
colpevolezza che le donne, ma soprattutto le mogli e fidanzate sanno
trasmettere con spietata sicurezza.
Saluto i miei figli e parto con lo scooter. Ricordo le nuvolette di
fumo bianco, i guanti ed il fascio di luce bianca che fendeva
l'oscurità.
Attreaverso tutta la città, e mi domando se sia una buona idea e se
valga veramente la pena uscire con questo freddo, per andare a muovere
dei pezzetti di plastica, quando c'è internet, che, detto fra noi, ti
evita anche di fare figuracce quando perdi, perchè magari giochi con
un tedesco, e l'unica parola che vi siete scambiati è "HI" e "gg"....

Arrivo al circolo, che si trovava (allora) all'interno una costruzione
circondata da un giardino. Prima di entrare penso cose tipo "magari
sono tutti bravissimi", oppure "Tanto giocheranno tutti fra di loro,
guarderò un po' e poi quando mi rompo le palle me ne vado", "ma ho 34
anni!!!, non posso farmi questi problemi...."

Entro, ci sono 2 coppie di giocatori su due scacchiere che giocano e
un bambino che sta sistemando dei pezzi un po' in disparte. Esordisco
con un " Emm, scusate è qui che si gioca a scacchi?" decisamente
banale, ma può andare. Qualche frase di cortesia e mi metto a gurdare
quelli che giocano. Mi si avvicina il bambino e mi domanda
educatamente se volgio giocare. Penso, che se dovevo fare quella
strada con tutto quel freddo, per andare a giocare a scacchi, con un
bimbo, era meglio restare a giocare su internet quando tutti
dormivano. "Certo, perchè no?" Sarà qui con suo padre, penso, sapra'
muovere i pezzi? Mi sento a disagio.
Omettero' questa parte del racconto a mia moglie, mi dico. "Mi chiamo
lorenzo" -dico- lui Marco.  Piacere.
Mi chiede con che tempo voglio giocare. Mi assale un brevissimo
sospetto, subito fugato.
Giochiamo a 20 minuti, più qualche secondo per mossa. Non so giocare
veloce.
Lui si, mi dice........
Sincronizza l'orologio.
Pero', bravo qesto bimbo che sa anche impostare un orologio da torneo,
avrà imparato a giocare dal padre.
Cominciamo. Non ricordo più chi aveva i bianchi e i neri. Cercherò di
essere clemente, mi dico.
Perdo la prima partita, in pochi minuti.
Lo stesso per la seconda.

Non ho mai fatto puglilato ma mi sembra di provare la sensazione del
saccone.
"quanti hanni hai" domando con voce incerta, pensavo che andasse alle
medie......
"nove"
NOVE?????!!!!

"ah...." non so dire altro.
Penso al mio primogemito di 5 anni a cui ho insegnato le prime mosse
del gioco
Intanto altri si sono avvicinati al tavolo.
Giochiamo la terza partita, stavolta vinco io.
Poi la quarta, che riesco a perdere in modo più dignitoso delle prime
due.

"Complimenti, sei bravo per la tua età" azzardo. Sto pensando a dove
buttare nell'ordine:
1) I libri di scacchi letti (2) e quelli non letti (più di 10)
2) Frizt 8
3) il fratellino frtz 9
4) La scacchiera elettronica
5) quella da torneo, decisamente va buttata via...forse prima di tutte
le altre cose...
6) La scaccheira in legno, polacca comprata anni fa alla mostra
dell'artigianato a Firenze, quando ancora non sapevo (sigh) giocare
7) La scacchierina in plastica che ho da 20 anni e che le 2 torri fa
pagare 6.50 euro, e quando ho perso 2 pedoni gli ho scritto dicendo se
per favore me li mandavano gratis per posta e lo hanno fatto. Grazie.
8) La scacchiera di legno magnetica delle 2 torri dove imposto le
posizioni da risolvere prese dal libro "manuale del gioco
combinativo", ogni tanto ci do' un occhiata, fino a che di solito devo
riprendere il libro peche non mi ricordo più quale era la domanda di
partenza
........

Lui mi ringrazia molto educatamente. Ha l'aria simpatca....Il padre
gli dice che è tardi, ....tiro un grosso sopiro di sollievo. "ciao
alla prossima, grazie della partita"

Prossima?? Ma quale prossima, adesso reaggiungo la porta e...
Un signore coi capelli bianchi mi chede se voglio giocare, Sai, mi
dice, Marco è la promessa del nostro circolo"

Menomale, penso....se era quello scarso si stava freschi.

Lui è un CM, la prima partita è piacevole ma perdo, l'altra, una
sonora sconfitta. Mi iscrivo al circolo

Cerco di non pensare al "malefico":) bambino. Passano i giorni poi i
mesi.

Una collega, al lavoro un giorno mi dice "Tu che giochi a scacchi hai
visto l'articolo su questo bimbo fenomeno?"

Leggo dal Tirreno "IL PICCCOLO GENIO -A 10 ANNI E' CAMPIONE
INTERNAZIONALE DI SCACCHI"

Il bambino in questione si chiama Marco Codenotti, il circolo si
chiama "La torre" e la città è Pisa.
Non ci sono più tornato da quella sera, ma stasera, visto che sono in
città al lavoro ed i figli al mare, ci farò un salto, sperando che
Marco sia ancora a Dubai:)
Credo,  di facile intuizione capire perche'  ogni sua vittoria mi
rallegri molto...

Saluto tutti gli scacchisti del circolo, e tutti quelli del NG, dai
quali in questi anni, molto ho appreso.

Buona sera

L.

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