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Zoila Meyer non ha accesso ai privilegi riservati agli assassini

di (.sergio.)
il Thu, 12 Jul 2007 15:32:09 +0200
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Zoila Meyer non ha accesso ai privilegi riservati agli assassini 

  Portata negli Stati Uniti dalla sua famiglia quando era una bambina,
circa 40 anni fa, questa cubana viene minacciata d’espulsione dalle
autorità migratorie di Bush

 

"Per tutta la sua vita" Zoila Meyer, una cubana portata negli Stati Uniti
dai familiari quando aveva appena un anno, ha creduto di essere
nordamericana, arrivando "addirittura a vincere alcune elezioni come
consigliera nella città di Adelanto, in California", riporta AP.


Ma adesso viene minacciata di espulsione dalle autorità migratorie per
aver votato in modo illegale, "giacchè non è mai divenuta una cittadina
statunitense dopo essere arrivata a Cuba", secondo l’Agenzia
d’Immigrazione e Dogane.

 

"Se devo essere onesta, ho paura. Come possono allontanarmi dalla mia
famiglia, dai miei figli?", ha detto all’agenzia di stampa in
un’intervista telefonica la quarantenne Meyer, madre di quattro figli.

 

Dopo l’elezione di Zoila Meyer nel consiglio comunale di Adelanto, nel
2004, qualcuno ha denunciato a funzionari federali che la donna nacque a
Cuba, cosa che ha provocato un’immediata indagine. 

 

Secondo la legge nordamericana, votare senza essere cittadino è un reato
passibile d’espulsione.

 

Meyer ha dovuto presentarsi il 19 giugno nell’ufficio immigrazione della
contea di San Bernardino. "Mi hanno ammanettata", ha raccontato, "mi hanno
rinchiusa in una cella, registrata e processata".

 

La donna dovrà apparire il 18 luglio di fronte ad un giudice
dell’immigrazione che determinerà se verrà deportata o meno in... Canada,
dove ha viaggiato alcuni giorni e che costituisce il suo ultimo punto
d’ingresso negli Stati Uniti.

 

 

L’IMMIGRAZIONE CURA 

LE SUE AMICIZIE

 

 

Il caso non può essere sicuramente paragonato a quello di Luis Posada
Carriles, agente della CIA, assassino, torturatore e terrorista, che ha
fatto in modo di rimanere con la sua famiglia mafiosa di Miami dopo essere
entrato nel territorio imperiale a bordo di un peschereccio di gamberi il
cui equipaggio era composto da una serie di terroristi patentati. È sicuro
che il delinquente internazionale, autore della distruzione in pieno volo
di un aereo passeggeri, dispone d’influenze nella Casa Bianca.

 

Tanto meno può essere comparato con quello di Orlando Bosch, complice di
Posada ed ex capo della CORU, liberato dai suoi problemini migratori per
ordine di George Bush padre, grazie ad un’energica campagna condotta dalla
rappresentante repubblicana Ileana Ros-Lehtinen, attualmente portavoce di
Bush alla Camera Bassa in materia di relazioni internazionali. Il vecchio
assassino, confortevolmente installato nel suo bungalow di Miami, non ha
mai avuto la cittadinanza del suo paese d’adozione.

 

Naturalmente non si può fare riferimento al caso di Ramón Sánchez Rizo,
che ha fatto parte successivamente di Alpha 66, della cosiddetta
Organizzazione per la Liberazione di Cuba e di Omega 7, tra gli altri
gruppi terroristici. Dopo decine di attentati, venne finalmente arrestato
dal FBI nel 1982 per aver collocato una bomba sotto l’auto
dell’ambasciatore cubano all’ONU, Raúl Roa Kourí e venne condannato a 10
anni di carcere.

 

Un qualche oscuro funzionario dell’immigrazione, il 23 settembre 2003, ha
convocato questo terrorista matricolato adesso mascherato da attivista per
segnalargli che si trovava illegalmente negli Stati Uniti, senza
cittadinanza né residenza temporale... da quasi 40 anni. Le vere autorità
migratorie, quelle che stanno nell’Ufficio Ovale, gli hanno fatto ottenere
in un batter d’occhio lo status di cittadino.

 

Tre dei quattro terroristi internazionali condannati a Panama per il
tentativo di assassinio del Presidente cubano hanno fatto ritorno a Miami
con un salvacondotto emesso dalle autorità nordamericane ed hanno passato
la frontiera facendo un gesto all’agente federale d’immigrazione: Gaspar
Jiménez Escobedo, l’assassino del tecnico cubano Artágnan Díaz Díaz in
Messico; Crispín Remón, che uccise il diplomatico cubano all’ONU, Félix
García Rodríguez in una strada di New York e Guillermo Novo Sampol, che
partecipò all’assassinio dell’ex ministro degli Esteri cileno Orlando
Letelier.

 

La lista dei terroristi matricolati con una situazione migratoria
irregolare nel paese dominato dal clan Bush, dalla CIA e dalla mafia
cubano-americana è interminabile.

 

Mentre ogni immigrante illegale e milioni di indocumentati vivono nel
terrore di essere vittime di una retata della polizia migratoria di Bush,
decine di cubani con alle spalle un curriculum terrorista continuano a
passeggiare liberamente nelle vie di Miami, senza essere in possesso
nemmeno della nazionalità nordamericana o del permesso di residenza.

 

Ma Zoyla Meyer, cubana portata negli USA 40 anni fa, quando aveva appena
un anno, non ha accesso ai privilegi riservati a questa comunità di
bravacci da quasi cinquant’anni.
 


-- 
visitate http://www.comunisti-italiani.it/frames/index.htm 

http://www.italia-cuba.it/associazione/associazione.htm

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