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In Risposta a

Re: [ATI-AMD] Iniziano a cadere le prime teste ...

di Andrea Nasisi
il Thu, 12 Jul 2007 16:13:00 +0200
newsgroups it.comp.hardware.video-3d
message-id <f75cqj$5ma$1@aioe.org>

AndreaCD® ha scritto:
> "Andrea Nasisi" <andrea@nasisi.it> ha scritto nel messaggio 
> news:f75aql$s5l$4@aioe.org...
>> AndreaCD® ha scritto:
>>
>> L'importante è vendere non la considerazione degli enthusiast.
> 
> Sbagli, l'importante è vendere al prezzo che ti serve per guadagnare bene, 
> in qualunque segmento di mercato.
> 

Guarda i chip hi-end, nonostante il loro prezzo di vendita, da soli
darebbero solo perdite ad Ati e Nvidia. Per quello fanno sempre
una versione castrata del chip hi-end da vendere ad un minor prezzo.
Per dare al chip i volumi di vendita per coprire i costi di produzioni.
Quindi R600 venduto a quel prezzo non è causa di nessuna perdita per Ati.


> 
> Perchè il loro prezzo di vendita è adeguato ai costi di produzione.
> O credi che AMD straguadagni vendendo un 4000+ a 90 euro?

Certo, non sul singolo pezzo, ma sui volumi si. E' l'economia di scala.
SI guadagna sempre molto di più con i chip di fascia bassa che con i 
chip di fascia alta.

Ti faccio un esempio, i numeri sono totalmente esemplificativi:

Io produco G80 che mi costa 100$ al pezzo. Ora vendo 10000 G80 a 400$. 
Con G80 io ricavo 3.000.000$.
Ora io metto in vendita una versione castrara di G80 (che costa sempre 
100$ al pezzo) a 300 euro. Questa nuova versione mi vende 20.000 pezzi
io ci guadagno: 4.000.000$.
Stesso costo di produzione, prezzo di vendita più basso, maggiori volumi
di vendita, maggiori guadagni.
Questo è il principale motivo per cui le maggiori marche hanno tutte 
delle sottomarche che vendono sostanzialmente gli stessi prodotti a 
minor prezzo.

Andrea



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