Le leggi sulla privacy sono una puttanata.
di Leprechaun
il Thu, 12 Jul 2007 06:10:35 -0700
newsgroups it.discussioni.consumatori.tutela,it.diritto
message-id <1184245835.172023.181250@r34g2000hsd.googlegroups.com>
A chiunque è oggi consentito telefonare "in incognito" abolendo la
visualizzazione del proprio numero di telefono. Ricordo di qualcuno
(Rodotà?) che giustificò questo provvedimento affermando che questo
serviva a proteggere i consumatori impedendo alla aziende di
collezionare i numeri di telefono di chi le chiama.
Una giustificazione del genere è assolutamente risibile, e ancora devo
capire quale sia il razionale secondo il quale, al contrario, per
proteggere la privacy del chiamato, non sia *obbligatoria* la
tramissione del proprio numero, e per le aziende di telefonia
*obbligatorio* consentire il servizio di display del chamante urbi et
orbi a titolo gratuito.
Bene, oggi a chiunque capita di essere chiamato da aziende che
propongono la vendita di ogni tipo di prodotto, spesso - come al
solito - con affermazioni mendaci.
Inutile dire che il loro numero è sempre rigorosamente coperto.
Il medesimo insieme di leggi sulla privacy consentirebbe al chiamato
di inoltrare una ingiunzione al chiamante per ottenere la
cancellazione del proprio numero dai suoi elenchi.
Ma se il numero del chiamante non compare, questo diritto resta del
tutto platonico.
Come al solito, non ci si cura della coerenza dei dispositivi
legislativi.
Secondo me le leggi sulla privacy sono state fatte per tutelare le
aziende, non i consumatori.
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