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sospensione DIA

di gigi
il Thu, 12 Jul 2007 05:39:37 -0700
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Buongiorno,
sono alle prese con una vicenda assurda x questioni di confini. Ecco i
fatti.
Abito in un complesso di villette in una posizione esterna, quindi a
confine con un altro fondo. Due anni fa nel fondo confinante sono
iniziati i lavori per la costruzione di 3 palazzine e nel momento in
cui ho notato uno scavo a confine con la mia proprietà ho chiesto
delucidazioni in comune e mi hanno fatto vedere il progetto che
prevedeva la costruzione a confine di una serie di box. Mi sono
opposto appellandomi all'art. 873 del c.c. che prevede la distanza
minima tra fabbricati di 3 mt. in quanto questi box sarebbero a 2 ,30
mt. dal mio box. Per farla breve, dopo varie lettere, contatti e
quant'altro,  è stato raggiunto un accordo con la controparte (scritto
e firmato anche dai rispettivi legali) che prevede lo spostamento del
mio cordolo di confine di 30 cm. verso la loro proprietà. Certo,
questo non serve per ristabilire la distanza minima di 3 mt. ma a me
andava bene così.
Il problema è che dopo l'accordo si sono verificati una serie di
eventi assurdi.
1)	ho presentato la DIA (spendendo troppo x il tipo di intervento) per
l'abbattimento del cordolo (alto 30 cm) di confine sormontato da rete
metallica, dove l'impresa esecutrice risultava la stessa che sta
effettuando le costruzioni.
2)	Ricevo una ordinanza del comune, dopo che è stata accettata la
DIA,  di non effettuare alcun lavoro in quanto non avrei rispettato
una clausola dell'accordo privato.
3)	Mi reco in comune per capire di cosa si tratta, anche perché
l'ordinanza consegnatami dal messo era mancante di un foglio utile
alla comprensione della stessa e mi fanno presente che, hanno ricevuto
da parte della proprietà divieto di effettuare il lavoro per aver
violato la clausola che stabiliva di non divulgare l'accordo scritto a
terzi, pertanto avendolo allegato alla DIA avrei commesso una
violazione.
4)	Anche l'impresa esecutrice del lavoro ha inviato in comune una
lettera dichiarando di rinunciare all'esecuzione dei lavori.
Ora io dico, è vero che sull'accordo c'è scritto di non divulgarlo a
terzi, ma qui si tratta del Comune, e tra l'altro sulla dia c'è
scritto nelle note che l'opera di abbattimento del cordolo è il
risultato di un accordo. Il mio o meglio quello del mio Geometra, non
è mica stato un atto autolesionista, e poi se effettivamente da parte
della controparte c'era una reale esigenza di giungere ad un accordo
per chiudere in maniera pacifica la vertenza, perché attaccarsi a
quella che per me rimane una scusa?

Cosa ne pensate? Ho altre strade da percorrere? Grazie

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