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Tiago a La Stampa: "Sono pronto per qualsiasi cosa"

di gabestorm©
il Thu, 12 Jul 2007 09:48:31 +0000 (UTC)
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Fossero complementari sul prato, come lo sono davanti a taccuini e 
telecamere, Almiron e Tiago saranno una robusta coppia cui affidare il 
centrocampo della Juve. L’argentino, ieri alla presentazione, aveva la 
genuina timidezza di chi s’aggira per la prima volta a questi livelli, 
il portoghese, invece, aveva sorrisi e battute da consumato attore. In 
effetti, la carriera internazionale dei due, è abbastanza impari: 
Nazionale e 27 partite di Champions (con 4 gol) per l’ex dell’Olimpique 
Lione, zero per il sosia di Veron.
«Sapevo dall’anno scorso che sarei potuto arrivare in una grande squadra 
- ha attaccato Almiron - quando me lo dissero i dirigenti dell’Empoli. 
Credo di non essere maturo, ma ci sono tanti giocatori che possono darmi 
una mano: perché nell’Empoli non puoi vivire le esperienze che puoi fare 
qui». Visto qualche occhio sgranato per la sopresa nell’uditorio, quello 
che dovrebbe avere le chiavi del centrocampo bianconero ha aggiustato lo 
spot: «Volevo solo dire che non ho l’esperienza che hanno alcuni 
giocatori che sono qui, non che non sono all’altezza di questa sfida». 
Piccola pausa. «Questa è la mia prima conferenza stampa davanti a così 
tante persone e sono un po’ nervoso». Le immagini delle ultime due 
stagioni di A, comunque, lo raccontano bene, fra 67 partite e 12 gol, 
sei per anno: uno che sa far viaggiare palla e compagni. Dovrà ripetersi 
con la maglia della Juve addosso. «Devo riuscire a stare a questo 
livello», ha aggiunto, ma senza fare promesse: «L’obiettivo? Non lo so, 
di certo cercheremo di fare il meglio».
Il bersaglio lo appende Tiago: «L’obiettivo di quest’anno - ha attaccato 
il portoghese - è vincere lo scudetto. É quella la sfida: ne ho già 
fatte tante, questa è la più grande». Nel suo ghigno, passato per una 
stagione anche nel Chelsea di Abramovich, non c’è molto spazio per i 
dubbi: «Sapevo che la Juve non avrebbe fatto la Champions, ma è solo 
questione di un anno. Sono sicuro che arriverà. E poi come potevo dire 
di no alla Juve?». Ce n’è pure per il turbolento presidente del Lione, 
Aulas, che l’aveva criticato per il suo impegno, più per la Nazionale, 
che per il club: «Non so se il presidente abbia detto proprio queste 
cose, ma io posso garantire di aver sempre dato tutto, e i tifosi lo 
sanno bene. E poi se non ero così gradito potevamo anche regalarmi alla 
Juve». E i problemi che troverà qui li ha accartocciati in una battuta 
da film: «Io sono pronto per qualsiasi cosa».

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