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Il PICCOLO UFO ed il GROSSO ALCE

di "Antonio Bruno"
il Thu, 12 Jul 2007 02:29:44 +0200
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Nel febbraio del 1999 accadde un evento insolito quanto eccezionale che fu 
visto da vari testimoni e che si svolse nella zona di Mount St Helens, nello 
stato di Washington (USA). Sull'evento, avvenuto in pieno giorno, 
indagarono a fondo Peter Davenport, direttore del National UFO Reporting 
Center, Robert Fairfax, Ruben Uriarte e Kathleen Anderson, del Mutual UFO 
Network.
Esattamente il 25 febbraio 1999, poco prima di mezzogiorno, quattordici 
guardie forestali avevano appena finito il loro turno di lavoro e stavano 
recandosi presso il proprio furgone per effettuare la pausa pranzo.
Ecco come prosegue il rapporto del MUFON:

<<Francisco e Augustin erano quasi arrivati alla piazzola di sosta (580 
metri di altezza), mentre Manuel e altri due risalivano il pendio (a 
un'altezza di circa 487 metri) da una vecchia strada d'accesso invasa dalla 
vegetazione, mentre il resto della squadra era sparpagliato qua e là, per lo 
più a metà strada fra i due gruppi sul pendio rivolto a nord.>>

Il rapporto prosegue spiegando che, fermatosi per riposare un po', Francisco 
osservò un branco di alci che pascolava poco distante, su un pendio. Ma ad 
un tratto, proprio da quella direzione, giunse qualcosa di molto strano: un 
oggetto volante dall'aspetto insolito:

<<L'UFO, probabilmente, si era già abbassato di una ventina di metri dalla 
sommità dei pini di Douglas che crescevano lungo la pista sterrata, e ora 
calava verso la cima della collina. Sfiorando...la vegetazione e 
costeggiando il profilo della collina, puntava lentamente verso il branco di 
alci. La posizione iniziale dell'oggetto era distante circa 800 metri dal 
punto in cui si trovava Francisco, una sessantina di metri più in basso. >>

All'uomo, parve a tutta prima di trovarsi di fronte ad una sorta di 
parallelepipedo a due colori il quale stava cercando un punto per atterrare. 
Descrisse l'oggetto come avente una chiazza rossa nella metà di destra e una 
bianca a sinistra. L'andatura era sussultante e lenta. Le alci, accortesi 
dell' UFO, si diedero alla fuga ma uno di essi restò isolato e puntò in 
un'altra direzione. L' UFO, allora, si mise "all'inseguimento" dell'alce 
solitario al che Francisco, sbigottito, richiamò urlando l'attenzione di 
Augustin, il suo compagno di lavoro.
L'UFO, sempre sussultando, raggiunse in breve l'animale isolato.

<<Augustin si era lasciato sfuggire l'inseguimento, ma avvistò l'UFO proprio 
mentre catturava l'alce. Ai piedi del pendio, anche Manuel (il supervisore 
della squadra) assistette alla cattura, da una distanza di 500 metri. Quasi 
tutti gli altri erano invece distratti dallo spettacolo della mandria in 
fuga.
Il velivolo si spostò sulla verticale dell'alce, che era una femmina e, 
chissà come, lo sollevò nell'aria senza alcun mezzo di supporto visibile... 
A quel punto l'animale desistette in apparenza da ogni movimento: non lo si 
vedeva scalciare nè dibattersi, nè dare segni di coscienza. I testimoni 
rimasero sbalorditi dal fatto che il velivolo riuscisse a sollevare 
l'animale, del peso di oltre duecento chili. L' "apertura alare" 
dell'oggetto non misurava molto di più della lunghezza dell'alce.... La 
bestia catturata, con la testa in apparenza a contatto con la superficie 
ventrale del velivolo e il corpo rigido in pasizione eretta, fu sollevata 
dal suolo appena quanto bastava per librarsi al di sopra del sottobosco. 
L'oggetto proseguì nel suo volo lento e oscillante, mentre l'alce rimasto 
appeso ne assecondava il movimento come se fosse una scultura saldata al 
velivolo. Questo, dopo aver catturato l'animale (senza fermarsi), si 
allontanò alla stessa velocità verso nord, seguendo le irregolarità del 
terreno. Si vedevano le zampe dell'alce muoversi in circolo, a seconda del 
movimento dell'oggetto, poco al di sopra della vegetazione e degli alberi.>>

Poco dopo, il velivolo raggiunse l'estremità dell'area disboscata e il 
rapporto continua:

<<Dopo che ebbe urtato i rami, i testimoni lo videro inclinarsi bruscamente 
e invertire la direzione prima di salire in verticale davanti alla linea 
degli alberi. Tutti e tre ebbero l'impressione che il velivolo avesse quasi 
lasciato cadere l'animale. Una volta superata l'altezza della cima degli 
alberi, superò il margine della foresta e proseguì in direzione nord, 
scomparendo momentaneamente alla vista...poi salì con un'angolazione di 
circa 45° in lontananza, fino a restare oscurato dalle nubi. Nel frattempo, 
il resto del branco si era riunito in un gruppo serrato presso la linea 
degli alberi, adottando il comportamento normale quando avverte la minaccia 
di un predatore>>.

Il caso è interessante. Non si è capito bene se e come l'alce rapito fosse 
stato lasciato a terra. Se andiamo a vedere, poi, le dimensioni dell' UFO, 
constatiamo che sono state calcolate fra i due metri e i due metri e mezzo 
in larghezza, da un metro e mezzo a due in lunghezza, e 45 cm. circa di 
spessore. Difficile, ritengo, che avesse un equipaggio, a meno che non si 
trattasse di esseri alquanto piccoli. Probabilmente una sorta di sonda.
Anche riguardo al movimento che faceva librandosi in aria, ci sono dei dati 
interessanti: i testimoni riferirono che l' UFO oscillava come fa una moneta 
che gira quando sta perdendo la carica iniziale ed è sul punto di fermarsi, 
con un periodo oscillatorio variabile da due secondi a due secondi e mezzo.
Il repentino cambiamento di rotta dell' UFO, la sua salita rapida in 
verticale, sembrerebbero il frutto di una decisione non programmata, come di 
un ripensamento, se così si può dire. Insomma, una tentata abduction 
animale, con non pochi elementi di interesse per gli studiosi del fenomeno 
UFO.

Antonio Bruno

E` triste che la linea che fu di Galileo, Keplero,
Copernico, Einstein, si
sia ridotta oggi ai
Polidoro e Hack
(un utente di Usenet)


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