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La nuova Juve: "Come una Ferrari"
di "gabestorm©"
il Wed, 11 Jul 2007 15:24:30 +0000 (UTC)
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E' una Juve determinata e consapevole della propria forza quella che si affaccia al campionato di serie A dopo una stagione in purgatorio e ad un anno esatto dallo scandalo di Calciopoli. La formazione bianconera sul mercato si è rinforzata più di qualsiasi altra squadra della massima serie, la dirigenza è riuscita nel difficile compito di trattenere tutti i campioni acquistando innesti importanti in ogni reparto. Stamattina a Vinovo c'è stata la presentazione ufficiale della nuova stagione sportiva; un'occasione per conoscere i nuovi giocatori, le opinioni di Ranieri e il punto della situazione secondo l'ad Jean Claude Blanc. Ecco le loro voci: Claudio Ranieri: "La società ha lavorato benissimo, il nuovo progetto è partito col piede giusto. I giocatori sono arrivati qui con tanta voglia di iniziare a lavorare. Sia i vecchi che i nuovi arrivati. Questo non può che essere un buon segnale per un allenatore. Il gruppo è sempre stato uno dei segreti dei successi di questa società ed è questo quello che voglio anch'io. Dobbiamo subito creare il giusto feeling, tra allenatore e squadra e tra giocatore e giocatore. Essere qui vuol dire essere già nella storia della Juve, ma non mi basta. Io la storia voglio scriverla e cavalcarla, so che abbiamo lavorato benissimo e che la squadra è competitiva ma solo il campionato ci dirà se siamo da primo posto o meno. La Juve è più della nuova 500, ora è una Ferrari. Sarei pazzo a non pensare a vincere con una squadra come questa". L'a.d. Blanc: "Questa è una squadra di qualità, composta da ben 16 Nazionali di cui 4 freschi campioni del Mondo con l'Italia. Se penso a dove eravamo un mese fa e dove siamo ora, o se penso che praticamente un anno fa, il 14 luglio, veniva emessa la sentenza di primo grado che mandava la Juventus in serie B con una fortissima penalizzazione e che ora stiamo per iniziare la stagione in serie A, non posso che essere felice:abbiamo fatto un cammino interessante". Pavel Nedved è l'ultimo tassello di una squadra creata per vincere: "Abbiamo cercato di rispondere alle sue richieste trovando un punto d'accordo e ci siamo riusciti. Si trattava esclusivamente di una questione economica, adesso siamo contenti che lui sia soddisfatto. Altri nuovi arrivi? Credo che con la firma di Andrade (che arriverà nelle prossime ore, ndr) la Juve sia a posto al 98%. Il mercato finisce il 31 agosto a mezzanotte. Noi abbiamo già costruito una squadra importante, ma staremo comunque attenti a cogliere eventuali altre opportunità. Non spenderemo tanto per spendere ma acquisteremo soltanto se ci sembrerà opportuno farlo. Cannavaro? Non rientra nelle nostre prospettive: ha scelto di andare via un anno fa e rispettiamo la sua decisione. Abbiamo dovuto abbandonare degli obiettivi di mercato per eccessiva concorrenza. Per Milito e Pepe ad esempio si è scatenata una vera e propria corsa al rialzo tra grandi club in tutto il Mondo. Noi cerchiamo di pagare i giocatori secondo il loro reale valore e non acquisteremo mai un giocatore all'asta, con quotazioni lievitate del 75, 100% rispetto al reale valore di mercato. Preferiamo cambiare obiettivo, questa è la politica della Juventus. Abbiamo raggiunto quasi tutti i nostri obiettivi e nonostante la stagione in B la Juve ha mantenuto invariato il suo appeal agli occhi di tutti gli sportivi del Mondo". Almiron: "Forse non sono ancora pienamente maturo per una squadra come la Juve, ma spero che i campioni mi possano aiutare e insegnare tutto ciò che dovrò imparare nei prossimi mesi. Ho meno esperienza rispetto a giocatori come Nedved, Camoranesi e Trezeguet. Credo comunque di essere all'altezza di questa avventura. Arrivare in una grande squadra è il sogno di tutti, puntiamo ad arrivare più in alto possibile. Se mi voleva anche l'Inter? Io sto bene qui". Tiago: "Non è stato un sacrificio rinunciare ad un anno di Champions: la Juve è sempre la Juve, come potevo rifiutare? Il nostro obiettivo è lo scudetto, sono pronto ad indossare i panni del leader del centrocampo bianconero. Poi dall'anno prossimo potremo iniziare a pensare seriamente alla Coppa dei Campioni. Sono contento che sia arrivato anche Andrade, portoghese come me, spero di riuscire a seguire le orme di Paulo Sousa, mi ispiro a lui. Il presidente del Lione dice che pensavo più alla nazionale che alla mia squadra di club? Credo di aver dato tutto al Lione, se il mio ex presidente fosse stato così deluso da me avrebbe potuto regalarmi alla Juventus invece di farsi pagare". Grygera: "Sono felice che Nedved abbia trovato un accordo con la Juve, almeno avrò qualcuno con cui parlare. Sono stato scelto dalla società prima dell'arrivo di Ranieri, ma non penso che questo sia un problema. Sono in grado di adattarmi a ruoli diversi, mi definisco un giocatore universale. Quello che conta è essere qui: la Juventus è una grande squadra e sono felice di vestire questa maglia. Cercherò di dare il massimo". Iaquinta: "Sono qui da poco ma credo di aver trovato un grandissimo gruppo, vedo una gran voglia di vincere. Non avrei mai pensato di arrivare alla Juve ma in un anno sono cambiate molte cose. Prima il Mondiale, poi la chiamata a Torino. Mi sento pronto per il grande salto: finalmente posso dimostrare quello che valgo, aspettavo da tempo una squadra importante. Sarei venuto alla Juve anche in serie B, questa società è il massimo. Per ora sul mercato ci siamo mossi meglio di Milan e Inter, sarà una bella lotta in campionato". Criscito: "Non so se rimarrò qui o andrò al Genoa, per me la cosa più importante è giocare. Il gruppo è fantastico e sono stato accolto alla grande da tutti, cercherò di conquistarmi il posto e spero di guadagnarmi la fiducia di Ranieri". Salihamidzic: "Chiamatemi con il mio soprannome Brazzo - le prime parole del centrocampista bosniaco a chi chiedeva l'esatta pronuncia del suo cognome - . "La Juventus è una grande sfida: in nove anni al Bayern Monaco ho maturato una grande esperienza e ora voglio metterla a disposizione della Juve. Posso ricoprire ruoli diversi, sarà il mister Ranieri a decidere. Paura per Inter e Milan? Siamo la Juve e rispettiamo tutti ma non dobbiamo temere nessuno. La Serie A italiana è uno dei campionati più difficili e prestigiosi del mondo: sarà una grande esperienza per me". Alberto Mauro - gazzetta.it
