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aborto si o no ?

di "G. Paolo"
il Wed, 11 Jul 2007 13:54:12 +0200
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      ABORTO SI, o NO
      Sesso-Amore  +  Nascere in Modo Naturale  +  La Vita prenatale  + 
Embrione-Feto
      Olo-Mero = Infinito  +  Definizione di ATOMO  +  Buco Nero  + 
Cosmologia Cosmogonia
      Universo Armonico  +  Universo Intelligente  +  UniVerso Elettrico  + 
Sintesi  +  Morte cosa sei ?



      Se siete stati attenti osservatori, leggendoci, avrete compreso 
sicuramente il nostro pensiero in merito. Desideriamo comunque soffermarci 
per precisare diverse motivazioni sull'argomento.
      Innanzi tutto bisogna saper che cosa è un "aborto"; sul dizionario di 
Italiano trovate questa definizione:
      "Interruzione nella donna, spontanea o provocata della gravidanza 
prima del 180 giorno". Si dice anche in senso figurato: Di opera non 
riuscita o non portata al necessario compimento, con senso di miserevole e 
sconcertante fallimento ". Come possiamo vedere, esistono diversi tipi di 
aborto:

      1) l'aborto delle "Idee" che NON prendono forma, azione o corpo.
      2) nella donna, l'aborto spontaneo della gravidanza, quello provocato 
per qualsiasi causa, intenzionale e non.

      Il problema della scelta sull'aborto investe ogni donna; quasi tutte 
prima o poi se hanno rapporti sessuali completi con un maschio, si 
troveranno, se rimarranno gravide non desiderando avere un figlio/a, a dover 
scegliere se abortire o meno.
      Per il maschio, se è a conoscenza del problema, cioè se la femmina lo 
mette al corrente della propria gravidanza, dovrà esservi una partecipazione 
alla scelta sull'aborto.

      Scegliere nel modo giusto, significa per la coppia o per la donna, 
assumersi grandi responsabilità nei due casi, per il sì o per il no. E' di 
tutta evidenza che da parte della coppia, la miglior scelta è la 
"prevenzione" cosciente,  cioè compiere atti sessuali nei momenti nei quali 
la donna non presenta fertilità.
      Per conoscere i momenti i fertilità e quindi di non fertilità, vi sono 
tecniche naturali ben precise da conoscere e praticare, con le quali si 
hanno le indicazioni necessarie. Vi e' persino un mini computer che permette 
di conoscere questi giorni non fecondi.

      In Medicina Biologica o Naturale insegniamo come fare per prevenire un 
concepimento; ma nel caso ci si trovasse a dover scegliere se abortire o 
meno, la prima cosa da fare è mettere al corrente il proprio partner, in 
modo che la coppia si assuma la completa partecipazione alla scelta, in 
piena libertà di coscienza.
      Ma comunque vi sono oggi diverse tecniche anche non naturali per 
evitare di mettere al mondo figli indesiderati, esempio i preservativi, e 
qui si apre un capitolo "doloso" che investe la chiesa cattolica, la quale 
impedendo l'utilizzo del preservativo (essa insegna il NON uso), incentiva 
di fatto l'aborto in molti casi !

      Non interrompere la maternità, significa accettare di formare una 
famiglia: assumersi la responsabilità di Padre, di Madre, per il futuro 
figlio/a. Interromperla invece, significa assumersi la responsabilità 
impedendo di partecipare a questa Vita, ad un altro Essere identico a NOI.

      La Vita E', non solo era, ma anche sarà per tutti noi, anche per il 
figlio/a, nella placenta in grembo alla propria madre. Il voler dire, per 
voler abortire: "è un essere non ancora nato", "è un feto, non è un essere 
umano" è fuggire al problema, è aver paura di affrontare la realtà, la quale 
è molto semplice, nel caso dell'aborto si tratta di sopprimere una Vita in 
fase di formazione, quindi di omicidio di un futuro Uomo.
      Perché diciamo questo ? Per diversi motivi che vi esponiamo; sappiamo 
che un Essere Umano, dal momento del concepimento (formazione dell'embrione 
 > Feto) alla nascita (Bambino), ha 56 moltiplicazioni cellulari e dalla 
nascita alla morte ne ha solo 50.
      Comunque il FETO NON e' un bambino ne' un Uomo, il Feto (uomo in fase 
di formazione) lo e' SOLO, Uomo, nel suo divenire e SOLO se nascera' !
      Nell'embrione, il sistema nervoso centrale  non  e' ancora formato, 
comprendendo nella formazione non solo le entita' (parti) anatomiche, ma 
anche tutto quel "vissuto" che danno origine alla psiche dell'individuo.
      Man mano che l'embrione si trasforma in Feto, ovviamente le cose si 
rendono piu' complesse fino a far nascere un Bambino che diviene tale SOLO 
con il primo respiro.

      La "nascita" comunque rappresenta biologicamente, più della META' 
della Vita di ogni essere umano che NASCE.
      E' chiaro che la vera età biologica si misura diversamente da quella 
"anagrafica"; infatti utilizzando particolari  apparecchiature Bio 
elettroniche, si è in grado di definire abbastanza bene l'età biologica di 
un essere appena nato, il quale può avere in certi casi il corpo biologico 
cellulare come quello di un vecchio di 90 anni, infatti quel bimbo non vivrà 
molto; se invece la sua età biologica sarà quella di un bimbo appena nato, 
vuol dire che godrà buona salute.
      Nei capitoli seguenti dimostriamo anche come tutto ciò che è Vivente è 
anche Pensante, cioè auto cosciente di Essere. Quando un Essere è concepito, 
esso E', ed in quanto VIVENTE, non dovrebbe essere soppresso.

      Chiamiamo per nome la realtà: desiderereste essere soppressi ? Non 
crediamo assolutamente che rispondiate si, a questa domanda, ed allora 
perché voler sopprimere qualcun altro ?
      La legge dell'Uomo definisce la soppressione premeditata di un altro 
Essere: Assassinio, Omicidio, Omicidio colposo. Ed ora si parla per essere 
piu' precisi anche di: Embriocidio, Feticidio, Infanticidio, Omicidio.
      Ogni soppressione di vita ha sempre le sue motivazioni: può essere 
legittima difesa; può essere colposa (senza premeditazione); può essere 
premeditata, cioè scelta e quindi pre-meditata; anche nel caso dell'aborto 
potrebbero essere invocate queste 3 motivazioni.

      Comunque la decisione se abortire o meno, è e deve essere sempre solo 
nelle mani del padre e della madre del figlio creato, dal concepimento fino 
al momento della nascita, in quanto l'essere umano in quello stato, non è 
ancora partecipe della società umana, egli NON è ancora un soggetto sociale, 
perciò deve essere considerato parte integrante ed esclusiva della madre e 
del padre e lo stato NON puo' ne' DEVE INTERFERIRE !.

      Fino al momento della nascita, sono solamente i genitori che possono 
decidere sul dare la vita o meno al nascituro; solo essi  hanno deciso 
inconsapevolmente o consapevolmente di richiamarlo nel nostro mondo, cioè di 
concepirlo, generarlo, dargli la vita, quindi solo essi hanno il diritto 
esclusivo di vita e di morte su di lui; pertanto solo ed unicamente essi, 
possono decidere se far abortire (l'embrione) o meno, il frutto della loro 
creazione e la società o lo Stato o potere religioso NON possono, né devono 
intervenire, e neppure formulare un qualsiasi giudizio !

      Il maschio e la femmina (genitori) debbono avere il piacere od il 
desiderio di fornire un corpo all'Essere Spirituale che sta arrivando in 
questa dimensione per reincarnarsi. Se non danno il loro consenso (non hanno 
piacere o desiderio) facendolo crescere nella pancia della mamma e quindi 
portando a maturazione completa il Feto fino alla nascita del Bambino, essi 
hanno il diritto-dovere di impedire che cio' avvenga.

      La vita di un neonato e', volenti o nolenti, legata intimamente con 
quella dei genitori. Se i genitori NON POSSONO in nessun modo sostenere un 
altro membro della famiglia o l'enorme dolore di DAR VIA a TERZI, un proprio 
bambino gia' nato, respirante, in salute ecc, allora l' aborto e' l' unica 
via.
      Infatti sarebbe utile che si suggerisse la vasectomia in coppie che 
gia' hanno avuto bambini e non ne vogliono piu'. Vasectomia, o 
contraccezione quanto piu' attenta possibile.

      Dal momento della nascita, con l'uscita dall'utero materno, l'Essere 
diviene partecipante alla società della quale diviene e quindi solo in quel 
momento Soggetto sociale, di conseguenza anche la società se ne deve 
prendere carico ed quindi essa ha anche il diritto ed il dovere di tutelarlo 
per garantire la sua migliore sopravvivenza nella comunità sociale; di 
conseguenza lo Stato ha la possibilità ed il dovere da quel momento 
solamente (dalla nascita in poi), di condannare fisicamente ogni tipo di 
uccisione.
      Ovviamente nel contesto dell'aborto, la madre ha più voce in capitolo 
del padre in quanto pur essendo tutti e due i generatori della creatura, è 
solo la madre che lo porta nel suo seno, pertanto essa deve necessariamente 
avere più voce in merito, nella decisione eventuale sull'aborto.

      Già la legislazione Italiana è impostata in questo senso, (Codice 
Civile), nel Libro Primo al Titolo 1:
      Delle persone fisiche 1-: "La capacità giuridica si acquista dal 
momento della nascita. I diritti che la legge riconosce a favore del 
concepito sono subordinati all'evento della nascita ".
      Le leggi sull'aborto di tutte le nazioni del mondo DEVONO essere in 
linea con questa semplice, naturale e GIUSTA deduzione, senza lasciarsi 
prendere la mano da estremismi o da false morali da essi derivanti.
      La Natura, nostra madre, segna i giusti limiti che gli uomini si 
devono porre.

      Infine i genitori e lo Stato, DEVONO anche giustamente ed 
assolutamente informare sul sesso i loro figli o cittadini.  Non si tratta 
di fare "educazione" ma informazione sessuale fin dalla tenera età, per lo 
Stato fin dalle prime classi elementari e questo per tutti i cittadini, che 
tutti quanti sono nati attraverso il sesso, al fin di aiutarli nel crescere 
per diventare autosufficienti prevenendo l'aborto, che va effettuata con l'opportuna 
contraccezione, sia essa di tipo naturale od innaturale, secondo il detto: 
"Autosufficienza in tutto, con il minor danno". Se la famiglia è 
inadempiente nell'informazione, è lo Stato che la DEVE sostituire.

      Abbiamo già parlato dell'apertura dei "Templi della Cultura" ove si 
dovrà insegnare anche l'informazione (teorica e pratica) sul Sesso, fin dall'età 
puberale per maschi e femmine, come si effettuava già nell'antichità.
      Purtroppo oggi assistiamo nelle scuole, ad una pratica che si 
contrabbanda per informazione sessuale; in realtà NON si fa informazione sul 
sesso, ma bensì si effettua informazione sui "genitali", sull'anatomia degli 
stessi.

      L'informazione sessuale è un'altra cosa: inizia con quella sui 
genitali, passa per l'insegnamento delle posizioni sessuali dell'atto 
amoroso della penetrazione del pene nella vagina ed arriva a spiegare i 
significati della penetrazione (cioè i perché dell'atto stesso), per 
condurre infine ai significati Spirituali più profondi e sacri del sesso e 
della proCreazione, cioè il senso della Natura; più avanti troverete altri 
particolari su questo argomento che chiariranno questi concetti.

      La repressione sessuale fino ad ora insegnata e praticata dalla 
famiglia, sopra tutto quella di tipo "fanatico/religioso" e dallo Stato 
permeato da idee derivanti dalla religione, sono la vera "vergogna ed 
impudicizia"; infatti è questa repressione che ha scatenato nell'uomo 
moderno la cosiddetta "pornografia"; è perché l'uomo è represso sull'argomento 
sesso, che egli lo ricerca sempre ma di nascosto, perché lo vive in maniera 
"sporca" ed esclusivamente trasgressiva.

      La famiglia e lo Stato dovrebbero, dopo aver informato sul Sesso i 
giovani ed i Cittadini, chiarire che l'aborto è: l'uccisione ovvero Omicidio 
di un Essere Vivente in fase di formazione, che avrebbe lo stesso diritto 
alla vita di coloro che sono "fuori" dalla placenta della madre, ma che SOLO 
I GENITORI ed in primis la madre hanno il DOVERE DIRITTO di decidere sul far 
o meno nascere il frutto del loro concepimento creativo.

      Si pone il problema di come legiferare in materia, ma almeno che 
"colui" che amministra la Giustizia, lo Stato, sia chiaro e sempre più 
aderente alla realtà ed alla Verità, se così non è, quale Giustizia può 
amministrare ? ......NESSUNA.

      Ognuno comunque è sempre libero di fare ciò che crede ed in ciò sta il 
nostro immenso potere di decisione e di libertà di scelta, che il sistema 
tenta sempre di togliere o di reprimere; ma impariamo comunque a definire 
con chiarezza ogni nostra scelta ed ad assumercene TUTTE le responsabilità, 
senza essere ipocriti, tanto NON si sfugge alla LEGGE della VITA: "Chi la fa 
l'aspetti", che in parole diverse suona così:

      "ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, non nel 
medesimo istante; oppure occhio per occhio, dente per dente; legge di causa 
ed effetto".

      In merito all'aborto lo Stato dovrebbe modificare la sua posizione e 
ben definire ciò che è questo atto, ed educare a prevenire l'aborto con una 
coerente campagna di informazione sul sesso, dato che la famiglia di oggi ha 
abdicato già da tempo in tal senso; speriamo che la famiglia del futuro 
riprenda questo legittimo diritto/dovere.

      I padri e le madri, sposati, conviventi e non, dovrebbero essere 
comunque coscienti del fatto che essi sopprimono una parte di Se stessi 
quando effettuano un aborto.

      Dopo che la famiglia o lo Stato avranno informato la coppia o la 
singola persona che desidera abortire, sul fatto che l'aborto è un omicidio, 
questi ultimi potranno decidere se persistere nella decisione presa; ma 
comunque NON dovranno, né potranno essere condannati dalla società o dallo 
Stato, se essi decideranno di abortire.

      Comunque ogni persona che decide di farlo, lo potrà effettuare 
solamente dopo essere stata informata sul come prevenire l'aborto e se 
decide per il sì, dovrà pagare la struttura medico/sanitaria (pubblica o 
privata) che ha effettuera' l'aborto.

      La libertà di scelta anche su questo argomento è il nostro "diritto 
divino" che diviene nei fatti, un dovere/diritto umano; quindi volere e 
sapere scegliere (non importa quale strada si sceglie) è fondamentale per la 
propria evoluzione Spirituale, anche perché ogni prova è matrice di 
possibilità e dovere di scelta, quindi è un "male" relativo (è un bene 
potenziale) che porta al bene, la conoscenza.

      Solo con le procedure sociali sopra elencate, la persona comprenderà 
veramente cosa significa togliere un essere dalla Vita per la propria 
stupidità o disinformazione oppure per libera scelta, salvo i casi 
particolari come lo stupro; per le persone meno abbienti (se non possono 
pagare l'aborto), esse dovranno lavorare gratuitamente per un periodo 
concordato, per risarcire la struttura che li ha aiutati.

      NON è giusto ed è anzi diseducativo, che si aiutino "gratuitamente" 
anche per l'aborto, attraverso organismi statali, l'INPS (Ist. Naz. 
Previdenza Sociale) coloro che sbagliano Etica, essi vanno in primis 
informati sul problema. Non è giusto che attraverso le tasse, coloro che non 
sono in accordo con tale NON etica, "paghino" gli errori, le stupidità o le 
scelte altrui.

      Lo Stato DEVE stipulare convenzioni o assumere degli operatori 
sanitari occorrenti per il buon funzionamento di tutti i servizi di medicina 
e sanità. Devono essere coinvolti anche il Ministero della Sanità e quello 
della Pubblica Istruzione ed obbligare le TV, Radio, Giornali a fornire 
spazi a tariffe preferenziali convenzionate, prima per il servizio sociale 
di Informazione sulla Salute e poi per quella Sanitaria.

      Occorre ricordare che lo Stato non può né DEVE assumersi il 
mantenimento dell'assistenza sanitaria di quei cittadini (anche di quelli 
non abbienti che hanno l'assistenza sanitaria gratuita) che non vogliono 
istruirsi sulle regole che mantengono la Perfetta Salute, e che continuano 
per loro stupidità e di conseguenza per loro scelta, a trasgredire quelle 
Leggi fondamentali, pensando: ...tanto ci pensa lo Stato !

      Questi dovrebbero essere obbligati a pagare le loro cure e 
contemporaneamente ed obbligatoriamente rieducati alle regole principali 
sull'Educazione alla Salute, aiutando anche gli altri gratuitamente nell'applicazione 
pratica di quegli insegnamenti, negli ospedali od in centri appositamente 
costituiti ed attrezzati.

      Ogni trasgressione alle regole della Salute, NON deve essere solo 
punitiva, perché ci pensa la malattia stessa a punire, ma DEVE essere fonte 
di Rieducazione della persona.

      NON è Giusto che si paghino attraverso l'Inps, medicinali e posti 
letto in strutture ospedaliere a persone che per DOVERE personale e sociale 
dovrebbero imparare ad auto gestire la propria Salute, cioè dovrebbero 
essere responsabili evitando di cadere malati e così evitare di gravare 
finanziariamente sulla collettività.

      Inoltre è fortemente diseducativo pagare la "malattia" ad una persona 
che non si è educata alla salute, questa persona non tenderà mai ad auto 
gestirsi nell'ambito della Salute, ella penserà che: "tanto lo stato paga le 
mie stupidità ed i miei vizi, nel mangiare, nel fumare, nel bere, così potrò 
gestirmi come mi pare e senza nessuna etica". Non è neanche giusto 
partecipare, con il pagamento delle tasse all'Inps, allo sperpero 
finanziario che si effettua in materia di Sanità.

      Per colui che paga le tasse allo Stato per i servizi della "sanita" e 
si mantiene in buona Salute, è offensivo che si sprechi anche il suo denaro, 
che si spenda denaro pubblico per ingrassare le industrie farmaceutiche che 
vendono farmaci tossici; finanziare certe strutture mediche per fare ricerca 
sulle malattie che sono invece indotte da vaccini e farmaci appositamente 
commercializzati per creare il mercato dei malati e quello della ricerca 
fasulla; foraggiare con tangenti certi individui che possono decidere se 
commercializzare o meno certi farmaci o vaccini; acquistare certe 
apparecchiature medicali, che poi alle volte non verranno neanche utilizzate 
per i malati, come purtroppo avviene spesso oggigiorno.

      Spendiamo saggiamente le nostre tasse attraverso una Sana e Vera 
Prevenzione che è solamente l'INFORMAZIONE sulla SALUTE secondo i princìpi 
della Autogestione - vedi Protocollo della Salute - attraverso la Medicina 
Biologica che non è basata sulla "repressione farmacologica della malattia".
      vedi Danni dei Vaccini

      Solo così avremo vera Prevenzione. Certo è molto più semplice 
strumentalizzare la terapia per i propri fini siano essi speculativi o 
"religiosi", magari per dei "principi" di comodo.

      Le malattie come abbiamo già più volte affermato e lo ricordiamo 
ancora, sono la conseguenza dei Conflitti Spirituali che "scendono dal cielo 
dello Spirito" (pensiero) nella "terra fisiologica" (fisico) e quando 
trovano il Terreno, Matrice adatta - vedi Bio elettronica - proliferano 
generando il corpo del conflitto, la malattia, ovvero l'azione del male, 
cioè dell'ignoranza.
      Ciò significa che ogni conflitto irrisolto quindi, tende a scendere 
nel corpo fisico ed a fissarsi nell'organo bersaglio collegato all'archetipo 
conflittuale.
      Gli errori Spirituali fanno compiere al soggetto azioni sbagliate che 
alterano SEMPRE l'autoregolazione ormonale ed il potere acido/basico (pH) 
ossido/riducente (rH) e quello dielettrico (rò) di tessuti e cellule, quindi 
i processi omeostatici si alterano e anche la Termica corporea, perche' 
nascono le infiammazioni, producendo moria della flora batterica 
intestinale, alterazioni Nutrizionali e quindi intossicazione di tutti i 
liquidi corporei, (il terreno), con apparizione della o delle malattie.

      >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

      Secondo il "diritto degli antichi romani" il feto veniva considerato 
"pars viscerum matris", cioe' parte delle viscere della madre.
      Successivamente, il cristianesimo-cattolicesimo invento' la faccenda 
dell'anima che veniva infusa direttamente da dio, e quindi si considero' il 
feto come un'individualita' separata dalla madre.
      I padri di quella setta-chiesa discussero per secoli sul momento in 
cui quest'anima sarebbe entrata nel corpo: secondo alcuni l'anima "entrava" 
al terzo mese, secondo altri al sesto, e secondo altri ancora al terzo mese 
nei maschi, al sesto mese per le femmine.
      Dopo diversi secoli si convenne che l'anima si formava al momento del 
concepimento.
      Secondo la legge dello stato italiano, invece : "La capacita' 
giuridica si acquista al momento della nascita " (art.1 Cod.civile): in 
particolare, per "nascita" si intende la completa fuoriuscita dall'alvo 
materno e il compimento del primo atto respiratorio.
      Cio' e' perfettamente allineato con la logica e la natura - si viene 
al mondo nel qui ora SOLO quando si nasce e ci si fa' riconoscere dalla 
societa' !, anche se l'Ego/IO e' gia' presente fin dal concepimento.


      -- 
      G. Paolo Vanoli (I2VGP) - Giornalista pubblicista - Consulente in 
Scienza della Nutrizione e Medicine biologico Naturali
      http://www.mednat.org/curriculum.htm

      "Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione, 
verrà il
      tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e  senza farsene
      accorgere, in una dittatura. E il tentativo di limitare  l'arte della
      medicina solo ad una classe di persone, rappresenterà la Battaglia 
della
      scienza medica".
      (By Benjamin Rush, firmatario  della Dichiarazione  d'Indipendenza 
USA - 17
      Sett 1787)
      220 anni dopo questa situazione di dittatura sanitaria si e' 
realizzata
      e TU caro lettore cosa fai per contrastarla ??





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