Dal partito al party
di "Pomero"
il Wed, 11 Jul 2007 13:10:34 +0200
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Dal partito al party
Valentino Parlato
Il Pci non c'è più, il Pds non c'è più, i Ds non ci sono più. Ora,
all'americana, c'è (forse) il Partito democratico. Ma la Festa dell'Unità
indifferente a tutto ciò «ben resiste», come diceva un'antica canzone
dell'ormai lontana guerra di Spagna.
Resiste e il manifesto che qui riproduciamo ci dice che la festa continua,
ma è cambiata musica. Non più bandiere, falci e altri attrezzi, ma un bel
calice: politica da bere (ricordate la «Milano da bere» di craxiana
memoria?).
E poi, adesso che siamo democratici e moderni basta con i partiti,
autoritari e obsoleti: viva il più socievole party, magari analcolico
(purtroppo), con un bel bicchiere nel quale affonda un rametto d'ulivo.
Anche se a guardar bene, non c'è un fiore di margherita. Forse lo
sostituisce la fetta di limone. Che la margherita stia diventando acida?
Cari amici e compagni se dal partito si passa al party viene voglia di
rovesciare tavolo e bicchiere.
http://www.ilmanifesto.it/
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