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In Risposta a

Re: Rumors sulla programmazione autunnale di Italia 1

di Destino
il Wed, 11 Jul 2007 13:58:30 +0200
newsgroups it.arti.cartoni
message-id <f72gl6$2js$1@aioe.org>

Stefano "Dr. Tofu" Gigante ha scritto:
> Salve a tutti, belli e brutti,
> 
> Mio caro vitello dai piedi di balsa la tua storia e' falsa. L'amico
> "Destino <darshu@libero.it>" mi ha svelato la verita'...
>  
> Bruce Lee, a parte le sue esperienze di vita, ha di bello il modo di
> trasmetterle. Potevi metterlo anche in un Wuxia di serie Z, eppure alla
> fine ne usciva... pulito. Poteva sdrammatizzare in scena, ma condurre la
> sua parte con la compostezza di un maestro che elargisce le sue lezioni al
> mondo.
> Nulla togliendo ad un Jackie Chan o un Jet Li, loro sono attori bravissimi,
> lui era un maestro di dojo intento a far lezione ad un pubblico adorante.
>

Concordo in pieno. E con che eleganza lo faceva, oltre tutto.

>> marziali, e poi c'è tutto un discorso legato al credere in se stessi).
>> E il cappello di Chuck è pieno di sorprese. ^^
> 
> Chuck Norris e' diventato un fenomeno... e solo lui sa perche' ^^
>

Ma lui sa tutto. O quantomeno, basta applicare la calciorotazione giusta 
e... ^^;

>> Ah, la funzionalità: è anche una interessante categoria psicologica 
>> (strettamente connessa a concetti come patologia e qualità della vita).
> 
> Diciamo che per deformazione professionale il mio unico approccio
> sociologico e' la "funzionalita'": quando studi gli uomini dal punto di
> vista delle loro interazioni, almeno in casi limite come quelli del diritto
> (dove interagisci perche' ti hanno rubato il portafoglio o allagato il
> balcone), devi valutare come "funzionano" in societa', e quanto e per causa
> di chi decidono di agire da ingranaggi rotti...
> 

All right. Di converso, il mio background semiotico e di studi sociali 
mi porta a interpretare i processi e le strategie enunciative. Abbiamo 
tutti i nostri ferri del mestiere. ^^


> Assolutamente no!
> Nessuno e' mai diventato depravato per aver letto il De Sade, o, tornando
> in Topic, per aver notato che le due Occhi di Gatto maggiori erano
> disegnate belle ed attraenti, pero', francamente, se uno campa di soli
> hentai, e chi li produce li presenta come "migliori del vero", allora si'
> che il "vero" reclama prepotente il suo ruolo nella vita di relazione.
> 

Il problema - per me - è soprattutto nella testa di chi assume un 
qualsiasi mondo finzionante come better/larger than life e dalla pura 
ricerca di evasione salta dritto dritto nell'escapismo.

Quest'ultimo può avere senso in situazioni drammatiche o alterate 
(l'internato che si costruisce un amico invisibile o una "vita mentale" 
alternativa che lo salva dall'orrore quotidiano), lo è molto meno in un 
contesto normale.

Io per esempio considero i reality una forma di escapismo vicario (per 
interposta persona), lo zio William Gibson avrebbe parlato della mamma 
di Bobby Newmark e delle sue soap online (o, nel Continuum di Gernsback, 
proposto un caso di escapismo involontario e radicale... da cui è molto 
difficile tornare indietro).

Tornando allo specifico, tu in passato hai citato i trekkie da 
convention che ne sono già una buona approssimazione del problema.

> E' un po' come, per rapportarci al mondo reale, pretendere che una top
> model strapagatassima e dalle forme perfette reciti in una fiction o una
> pop idol sbarchi al cinema. A parte alcuni casi commendevoli, si arrivera'
> all'effetto Monica Bellucci in Matrix (dopo averla sentita parlare per
> _cinque minuti_ pensavi a quanto era tanto piu' bellina nel ruolo della
> sordomuta in Dobermann) o Jessica Simpson in Dukes of Hazzard (se canta in
> playback, ovvero ballettando ed andando in sincronia con un pezzo che si e'
> preparata per settimane, un suo perche' ce l'ha, costringerla a recitare...
> brrr...).

Dobermann era anche un discreto action, con un Cassel molto informa. E 
con Monica muta, non c'era la sensazione di qualcuno che parla con un 
campo di patate in bocca... una delle cose che non ho perdonato ai 
Wachos, insieme alla Summer of Love giù a Zion. ^^;

> Idem con patate... "Desire", di Manara, era un capolavoro, perche' una
> trama c'era, e gli era stata "fornita". Lui ci ha messo la sua interprete,
> e la "recitazione" era perfetta. Altre sue opere sono un po' meno
> fortunate, temo.
> 

Credo che la sua abilità risieda più nella "messa in scena", in effetti, 
al di là del talento grafico puro.


> Spero che tu ora stia meglio... ma in questo caso purtroppo sono state
> cause esterne a danneggiarti. Ma io criminalizzo chi, appunto, "costringe"
> altre persone a farsi male inseguendo la stellina di fama, gloria e moda.
> 

Qualche rara volta le "notizie" (i lanci di agenzia del manager di 
turno) le stracciano in diretta... Sono ancora casi rari, purtroppo. ^^;

E oggi sto benissimo, grazie: mi hanno curato bene e per tempo. Se non 
altro, uno dei vantaggi di affrontare una crisi da pupo è che poi cresci 
e diventi un uomo forte e sano, e impari ad apprezzare la vita che hai.


> Ma un editore che punti tutto sugli hentai riducendo lo spazio per gli
> altri generi... qui si' che c'e' qualcosa che manca.

Quantomeno, per essere un progetto coerente servirebbe se non altro una 
visione editoriale di fondo, qualcosa al di là della convenienza del 
momento che giustifichi la scelta di privilegiare un genere a scapito di 
altri.

Ho l'impressione che da noi, e spesso anche negli USA, la visione 
editoriale manchi, e si privilegi la sopravvivenza a tutti i costi o la 
copertura delle nicchie libere prima che arrivi il concorrente, o per 
maturare rendite di posizione...

Si è citata la Star, che secondo me al di là di proclami più o meno 
roboanti dopo i primi anni del passaggio ai manga si è mossa spesso con 
fare volenteroso ma senza un progetto organico, prendendo anche qualche 
clamorosa cantonata (tipo farsi soffiare Bastard!! - "non vale la pena 
ristampare, chi lo compra?" - lasciar scadere i diritti di Shirow, o 
ignorare l'opera di un signore che si chiama Miura).

> Ed un lettore che rinunci a tutto per gli hentai... qui c'e' qualcosa che
> fa male.
>

Ogni forma di estremismo/segregazione (di se stessi o di parti della 
realtà) fa male, alla fine il sugo è quello.

>> Grazie come sempre per la tua disponibilità al dialogo.
> 
> Grazie a te ^^

Prego!

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