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In Risposta a

Re: Rumors sulla programmazione autunnale di Italia 1

di Destino
il Wed, 11 Jul 2007 11:01:13 +0200
newsgroups it.arti.cartoni
message-id <f7268p$2oa$1@aioe.org>

Massimo Sabbadini ha scritto:
> On Tue, 10 Jul 2007 16:05:34 +0200, "Stefano \"Dr. Tofu\" Gigante"
> <drtofu83p@gmail.com> wrote:
> 
>> che se Star Comics per far quadrare i conti (gli ecchi non so, so che li 
>> vendono ma non li tocco neppure con una canna da pesca, la mia 
>> sessualita' e' ancora normalissima per grazia di Chuck Norris) deve 
> 
> Se uno legge un hentai la sua sessualita' e' anormale? Che cavolo stai
> dicendo, Tofu? Credevo che avessimo ormai superato il concetto
> ottocentesco che la masturbazione e' opera del demonio....
> In certi frangenti si vede che sei stato allevato dalle suore. :->
>

Secondo me si può benissimo essere credenti e parlare di sesso con 
intelligenza: detto questo, l'importante per me è usare il buon senso e 
non limitarsi a pensare che la soddisfazione (auto)erotica debba per 
forza essere la logica conclusione del percorso che il fruitore fa nei 
confronti di un'opera... o che la lettura debba essere letterale 
(scusate il gioco di parole) e condurre giocoforza a comportamenti 
imitativi in individui sani di mente e corpo. Altrimenti, avendo letto 
Nabokov o Apuleio dovrei già essere noto alle autorità.

Diverso è il caso di chi mantiene un atteggiamento patologico (perché 
oggettivamente vittima di disturbi, o all'estremo opposto scegliendo 
espressamente l'opzione deviante) o è condizionato/si lascia convincere 
ad assumerlo.

Il secondo caso ha a che fare con una categoria molto potente come la 
persuasione (lascio da parte il concetto di "tentazione" perché attiene 
alla dimensione della fede e al trascendente; almeno per ora restiamo 
nel campo dell'umano, troppo umano) intesa sia come agenda setting sia 
come capacità di "premere i bottoni giusti" (a meno di non essere in una 
situazione esasperata da laboratorio, come con i cani di Pavlov; 
l'uomo-fumetto è secondo me una condizione limite analoga).

La nostra capacità, o incapacità, sta come al solito nello scegliere 
come rispondere (non leggere, leggere e vivere la nostra vita 
normale,...) e gestirci come individui rispettosi di se stessi e degli 
altri.
Tutto qua.


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