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In Risposta a

Re: Rumors sulla programmazione autunnale di Italia 1

di Destino
il Wed, 11 Jul 2007 10:33:22 +0200
newsgroups it.arti.cartoni
message-id <f724km$t5s$1@aioe.org>

Stefano "Dr. Tofu" Gigante ha scritto:
> Salve a tutti, belli e brutti,
> 
> Mio caro vitello dai piedi di balsa la tua storia e' falsa. L'amico
> "Destino <darshu@libero.it>" mi ha svelato la verita'...
> 
>> Lunga vita al Chuck de noantri (oltre che per i Facts, per uno dei 
>> duelli più intensi della storia delle arti marziali recitate).
> 
> Beh, guarda che nell'Urlo di Chen Terrorizza anche l'Occidente anche Lee ha
> avuto il suo peso. Se non altro perche' un duello lo si fa in due ^^
> Che poi Chick Norris sia invincibile, e la sua sconfitta sia un effetto
> speciale costato quanto il PIL di piccolo Stato (cite) questo lo sa solo il
> Supremo dall'alto del suo cappello e flanellone ^^
>  

Ti dico solo che quando mi capita di parlarne lo chiamo quasi sempre 
Maestro Lee; è strano, forse, ma è una di quelle figure per cui trovo 
naturale provare un certo rispetto, probabilmente perché è stato capace 
di costruire qualcosa (il Jeet Kune Do, lo "sdoganamento" delle arti 
marziali, e poi c'è tutto un discorso legato al credere in se stessi).
E il cappello di Chuck è pieno di sorprese. ^^

>> ovvero che la normalità e la definizione di anormale sono concordati nel 
>> gruppo come entità sociale.
> 
> Dal punto di vista sociologico mi sono recentemente imbattuto in un
> opzionale nel concetto di normalita' come "funzionalita'".

Ah, la funzionalità: è anche una interessante categoria psicologica 
(strettamente connessa a concetti come patologia e qualità della vita).

> Poi c'e' appunto chi, per tutta una serie di ragione, rompe l'ingranaggio.
> Cosa c'e' di pericoloso in un tomo che entra con un fucile sparando? E'
> diverso da qualcuno che magari ha il vizio di raddrizzare gli orli dei
> manifesti appesi sottocasa? E da uno che si chiude in casa circondato da
> zozze bamboline e non esce? Sono entrambi comportamenti "fuori dagli
> schemi", ma il primo e' sicuramente un atteggiamento nocivo per se' e per
> gli altri, il secondo e' sostanzialmente funzionale. Il terzo e' nocivo per
> se stesso, o meglio sbarra tristemente i contatti tra se stesso ed una
> fondamentale dimensione dell'individuo.
> 

Carissimo, sai che concordo sul fatto che il comportamento "da otaku", 
almeno se inteso come individuo autorecluso che dirige tutte le sue 
energie in una sola direzione (una variante del tipo ossessivo), sia 
deleterio.
Su questo niente da dire, ci mancherebbe!

Quello che non comprendo del tutto è la relazione diretta che mi sembra 
(e potrei sbagliare; me lo auguro, anzi) tu stabilisca tra sessualità 
"a-normale" e letteratura erotica -in generale- (scritta o per immagini 
e parole, come può essere per un hentai su carta o animato, ma anche per 
un'opera di Manara o di Crepax).

> Personalmente, tra un otaku che non riesce piu' a trovare la bellezza e la
> simpatia nell'uomo e nella donna che ha di fronte, perche' vede solo la
> sesta misura e la "grande simpatia", ed una quattordicenne che a forza di
> vedere le ultime fotomodelle in TV decide che deve mangiare di meno,
> arrivando cosi' ai sedici anni come una sedicenne anoressica, magra come
> uno spaventapasseri e con danni incalcolabili al suo povero corpo che anche
> se riuscisse a riappacificarsi con la sua autopercezione non riuscirebbe
> mai piu' a sanare (non immagini neppure quanto anni di denutrizione possano
> fare al tuo corpo, o focalizzando, ai tuoi reni per citare due organi che
> soffrono facilmente) non vedo _alcuna differenza_.

Stai parlando con uno che i reni se li è quasi visti partire, per una 
nefrite improvvisa. Non ero denutrito (sono amato e di questo ringrazio 
i miei cari), il mio è solo stato un caso sfortunato, ma purtroppo 
capisco comunque quanto si possa star male quanto il corpo non è a posto...

> Con l'unica differenza che il mondo della moda e' generalmente, e
> giustamente, esecrato e criticato per la sua gestione meschina
> dell'anoressia, interi produttori invece fondano sulla massificazione e
> l'irreggimentazione dell'otaku... la loro unica ragione di vendita. E ci
> sembra cosi'... "banale".
> Ora: se tutti siamo d'accordo nello spiegare ad una ragazzina perche' il
> corpo e' un prezioso alleato, e non uno strumento da mortificare in nome
> del mercato e della "moda", perche' dovremmo essere indulgenti con chi fa
> lo stesso con le nostre passioni? Qualcosa che stimola le nostre menti non
> e' pari a qualcosa che stimola i nostri corpi?
>

Per carità, ma i generi letterari esistono a prescindere dal pubblico 
che li frequenta. So che stiamo su un crinale ripido perché si parla di 
letteratura ritenuta "di consumo" come il fumetto, ma un Manara, un 
Frank Cho o un Utatane disegna anche a prescindere dagli Otaku.

>> vita di una "sessualità ancora normalissima", ma da vecchietto pedante 
>> quale sono ti raccomando di non sminuire mai la tua capacità di giudizio 
>> confondendo libero arbitrio, pressione sociale e biologia.
> 
> Infatti.
> Pero' per citare Rat-Man, l'ultimo, tempo fa la mia Intelligenza mi ha dato
> un soldino dicendomi di spenderlo con cura. A tutt'oggi l'ho ripagata
> dandole un posto fisso, e facendola lavorare dentro e fuori dai banchi di
> scuola, senza lasciarle neppure un briciolo di ferie. Pero' cerco di darle
> una mano, quindi non se la prende. E se sbaglio, sbagliamo in due e mi
> corregge quasi sempre. A volte mi corregge qualcun'altro, e prendiamo
> appunti.

Grazie come sempre per la tua disponibilità al dialogo.
Un saluto.

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