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La Chiesa indiana esulta per la Messa tridentina

di "donquixote"
il Tue, 10 Jul 2007 21:31:02 +0200
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INDIA - VATICANO
La Chiesa indiana accoglie con favore il ritorno della messa tridentina
di Nirmala Carvalho
L'arcivescovo di Mumbai, mons. Gracias, sottolinea l'importanza del
documento con cui il Papa approva la celebrazione della messa tridentina:
"Arricchisce la Chiesa di un grande patrimonio e viene incontro alle
necessità dei fedeli".
Mumbai (AsiaNews) - "Soddisfazione" e speranza di "venire incontro alle
necessità pastorali della comunità" arrivano dalla Chiesa indiana dopo la
diffusione lo scorso 7 luglio del motu proprio di Benedetto XVI "Summorum
Pontificum". Con esso si afferma che da ora nella Chiesa cattolica la Messa
cosiddetta tridentina, nella forma approvata da Giovanni XXIII nel 1962, ha
piena cittadinanza.

Secondo l'arcivescovo di Mumbai, mons. Oswald Gracias, "il motu proprio
servirà per due importanti scopi". "Come prima cosa - argomenta il presule,
esperto di diritto canonico - rinnoverà e arricchirà la liturgia con il
messale precedente al Concilio Vaticano II, un grande patrimonio per la
storia della Chiesa; il motu proprio è segno che il Santo Padre vuole
mettere a disposizione della Chiesa tutti i tesori della liturgia latina che
per secoli ha nutrito la vita spirituale di tante generazioni di cattolici".
In secondo luogo, "è una riposta ai bisogni pastorali dei fedeli: a Mumbai,
il card. Ivan Dias (predecessore di Gracias, ndr) ha mostrato molta
sensibilità nel permettere la celebrazione della messa tridentina". "L'unico
problema che intravedo - aggiunge - è il fatto che molti dei nostri
sacerdoti non conoscono il latino". Un ostacolo, però, che ci si prefigge di
superare con il tempo. "Nel seminario dell'arcidiocesi di Mumbai - dice ad
AsiaNews mon. Gracias - il latino è stato reintrodotto come materia di
studio, non a causa del motu proprio, ma perché è una conoscenza essenziale
ed importante negli studi ecclesiastici".

L'arcivescovo, infine, rende noto che informerà lui stesso "in prima persona
il clero e i fedeli della diocesi sul motu proprio" e svolgerà "un'opera di
sensibilizzazione pastorale per far capire ed applicare in modo corretto" il
provvedimento del Papa.

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