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I santi vogliono che i loro soldi siano investiti bene.....

di "donquixote"
il Tue, 10 Jul 2007 21:36:46 +0200
newsgroups it.cultura.cattolica
message-id <4693dc00$0$10627$4fafbaef@reader2.news.tin.it>

Riporto alcuni brani dell'intervista rilasciata da Angelo Caloia

http://it.wikipedia.org/wiki/Angelo_Caloia

http://docenti.unicatt.it/pls/unicatt/unicatt_docenti.h_preview?id_doc=243#

a Giancarlo Galli, e contenuta nel saggio "Finanza bianca" ed. Mondadori.

"Citerò l'esempio del cardinal Sin, di Manila.

http://tinyurl.com/25kgd2

http://images.encarta.msn.com/xrefmedia/sharemed/targets/images/pho/0018a/0018a73e.jpg

http://img.search.com/4/40/CardinalSin.jpg

http://www.legion-mariens.at/images/03_cardsin.jpg

Nelle Filippine, un paese profondamente cattolico e politicamente
disastrato, azzannato dalle dittature, fu questo coraggioso presule a
rendere possibile la caduta di Ferdinand Marcos. Quando i militari tentarono
la rivincita, minacciando di bombardare la capitale, il cardinale Sin,
servendosi della radio dell'episcopato, mobilitò due milioni di persone.."

Che ti disse quando lo incontrasti?

"Le sue parole le conservo stampate nel cuore: "Con l'aiuto della Madonna ho
fermato le bombe degli aerei golpisti, ma lei ora mi deve assicurare un
sufficiente reddito per le mie opere.""

Lo IOR non può essere, pertanto, un istituto di beneficenza.....

"Dobbiamo impegnarci a gestire al meglio, rispettando alcuni pilastri etici,
i capitali che ci vengono affidati. Se il "dividendo" dello IOR andrà al
Santo Padre, il plusvalore creato renderà possibili opere a favore del
cattolicesimo universale.
A questo ci spronò Madre Teresa di Calcutta. E' stata da me almeno tre
volte. Calzando i sandali sdruciti, col seguito delle sue dolci suorine.
Voleva sapere come si potessero accrescere le risorse disponibili per le sue
opere di carità. Diceva: "Venendo qui, faccio contento il Santo Padre...you
(poiché usava l'inglese) devi far contenta me....". Si inginocchiava, faceva
il segno della croce, e sorridendo ci consegnava, siglando a tutto tondo "M.
Teresa", le modeste ancorchè numerose offerte da destinare alle sue opere di
religione.
Nel corso del nostro ultimo incontro, il nostro discorrere venne interrotto
dall'irruzione affannosa di una suorina: "Madre, Madre, c'è il papa qui
fuori....."[L'ufficio del presidente dello IOR dà su un ballatoio, nel quale
scende l'ascensore che collega alla dimora pontificia. Assai spesso il Santo
Padre passa dunque vicino allo IOR, e in più di un caso, e caso non è,
Caloia si trova lì...]. Madre Teresa compì uno scatto da gazzella. Si buttò
ai piedi del papa. Si abbracciarono....Il santo Padre, essendomi affacciato
nell'androne, mi lanciò un'occhiata benevola....."

http://www.nital.it/sguardi/44/images/wojtyla/290_5709mt.jpg

http://www.losblogueros.net/fotos/teresa_papa.jpg

http://www.crossroadsinitiative.com/pics/Pope_John_Paul_Mother_Theresa_Saints.jpg

http://www.gesuiti.it/moscati/Img5/MTeresa_JP2.jpg

Riguardo al suo periodo trascorso a Londra, Caloia risponde:

E la massoneria?

"Quella anglosassone, è cosa arcinota, è totalmente diversa dalla latina,
francese e italiana. Si manifesta nei club, rigorosamente preclusi agli
estranei. Vi è una tolleranza formale verso i "non appartenenti"; si rifiuta
o centellina la cooptazione. La religione è considerata l'oppio per la
povera gente, per i deboli di mente.... Ma esisteva un rispetto formale.
Sapendo che ero cattolico, evitavano di discutere di religione."

Se tu dovessi tirare una conclusione dell'esperienza londinese...

"Si trattò di un periodo ricco di insegnamenti. La presa d'atto che ai
vertici del potere finanziario vi sono ristretti gruppi di persone,
affiatate, solidali tra loro, che si ritengono investite del compito di
guidare il mondo. Possono anche, talvolta, concedere qualcosa al bene
comune, accettare o persino promuovere qualche riforma, ma strumentalmente,
rispetto alle loro deità: mercato e profitto. Ritenendo che non esistano
altre strade."

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