Scandalo otto per mille.
di Niccolò da Cusa
il Wed, 04 Jul 2007 10:29:05 -0700
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I fondi prelevati sul monte d'imposta IRPEF vengono ripartiti tra
Stato, Chiesa Cattolica ed altre istituzioni confessionali, sulla base
delle preferenze dichiarate. Il denaro di coloro che lasciano in
bianco la propria preferenza è destinato a Stato, Chiesa Cattolica &
altri in ragione di un criterio proporzionale, fondato sulla
composizione delle preferenze espresse. Se, ad esempio, solo il 50%
dei contribuenti indica chiaramente la destinazione del proprio otto
per mille, la restante metà, relativa a preferenze inespresse, non va
allo Stato, come chiunque riterrebbe, ma in gran parte torna alla
Chiesa Cattolica grazie al meccanismo perverso fondato sulla
ripartizione proporzionale. Nel caso in cui il 45% preferisse la
Chiesa agli altri possibili destinatari - vale a dire il 90% del 50%
relativo alle preferenze espresse - allora anche il 90% delle
preferenze indichiarate verrebbe attribuito alla Chiesa.
Il finanziamento dovuto alla Chiesa da parte dello Stato Italiano
ammonta per il 2007 a 990 milioni di euro, di cui solo il 20%, sono
dati forniti dalla stessa CEI, verrà indirizzato ad opere caritatevoli
- quelle proclamate negli spot televisivi. Il restante 80% servirà
alla soddisfazione delle cosi nominate esigenze "di culto e pastorali"
e di "sostentamento del clero".
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