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Una lettura INTERESSANTE sulla Chiesa e gli ANIMALI

di Tony
il Mon, 9 Jul 2007 09:15:33 +0000 (UTC)
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http://www.notiziarioanimalista.it/Iniziative/84&85_comboniani_gesuiti.htm

Come nel passaggio in cui si dice:
"Già nel 1907 il gesuita tomista Viktor Katherin scriveva in "La morale cattolica esposta nelle sue  premesse  e nelle  sue linee fondamentali":  Il bruto ( = animale ndr) non possiede diritti di sorta (...) L'uomo  non  solo non ha verso i bruti dei doveri giuridici ma nemmeno doveri di altro genere (...) Come dovremmo avere dei doveri verso creature che possiamo a nostro capriccio fare a pezzi, arrostire e  mangiare? Il motivo intrinseco è che l'animale non è  persona ossia non è  creatura ragionevole, sussistente per sé, ma semplice mezzo per il nostro fine. (citazione riportata nell’opera di Gino Ditadi, I filosofi e gli animali, Isonomia Editrice)     Molti ricorderanno che dalla rivista dei gesuiti, Civiltà Cattolica, sono partiti in passato altri attacchi contro i difensori dei diritti degli animali e i vegetariani.    Occasione per il nuovo intervento è stata l'approvazione da parte della Camera dei Deputati  del progetto di legge sul nuovo articolo 727 relativo ai maltrattamenti agli animali che prevedeva la possibilità dell'arresto in determinati casi. 

    Viene anche presa in considerazione la Dichiarazione universale dei diritti dell'animale approvata nella sede dell'Unesco a Bruxelles  il 27 gennaio 1978, definendo senza senso i due articoli in cui si afferma che tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all'esistenza e che i diritti dell'animale devono essere difesi dalla legge come i diritti dell'uomo.    Ed è in particolare commentando il secondo che ritorna l'asserzione, seppure molto più addolcita, del nostro Viktor Katherin. Leggiamo: in realtà, gli animali non  hanno diritti.  Il diritto è una prerogativa dell'essere spirituale. Il motivo profondo è che il diritto è una prerogativa della persona, in quanto essere spirituale, e non soltanto materiale (segue una precisa interpretazione ragionata). In conclusione, i diritti sono legati al carattere spirituale personale dell'uomo. Perciò gli animali, che non sono esseri spirituali personali, non hanno "diritti". Non si può quindi parlare in assoluto di "diritti degli animali”. 



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