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Un mio amico scrive su Dio...

di "Paul"
il Mon, 9 Jul 2007 10:32:09 +0200
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message-id <4691f28a$0$16038$5fc30a8@news.tiscali.it>

Un mio amico di una mailing list ha scritto un piccolo "saggio" che tra il 
serio ed il faceto affronta un argomento molto importante.
E' una lettura divertente ma seria.
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Non ho il minimo dubbio.

Cosa disse (o si dice che dicesse, avesse detto, dittesse..) Cristo a S. 
Tommaso (per gli amici 'vedere per credere')?

Dicette, o si disse che dicesse: "beati quelli che crederanno senza vedere", 
si riferiva ai non vedenti? I ciechi? Quelli che 'erano' ciechi, cioe'... i 
ciessi?

Ma ora, ragioniamo. Analizziamo la condizione del credente (di qualsiasi 
tipo e religione e sub-religione, fazione, setta e setta e mezza..).

Questo credente e' confortato. Ha una via (in qualche caso fortunato 
addirittura un viale o uno slargo), una linea di condotta, una certezza 
(dice...) della sua destinazione ultraterrena. Non ha bisogno di dare un 
senso alla vita (che non sono affari suoi...), la vita e' seguire la via, la 
via e segnata, il traguardo pure, basta arrivare ultimi ('beati gli 
ultimi..').
Il credente non si cruccia, 'crede'. Il mondo ha un senso (ma non 
chiedetegli quale..) la vita pure. E' tutto prestabilito dall'inizio del 
tempo. Andiamo verso la gloria eterna, i musulmani 'uomini' a scopare come 
ricci, le donne...non si sa..a scopare no, solo le vergini, perche' quelle 
che i credenti musulmani scoperanno dalla mattina alla sera (ma non sara' 
noioso a lungo andare? voglio dire...l'eternita'...alla fine pure le 
vergini...finiranno col stancare, sono 12...) sono vergini, e le altre? Bho?

Il credente ha i comandamenti, scritti su un libro. La guida spirituale di 
sacerdoti, dotti e sapienti e sapienti / santoni i cosidetti 'sapientoni'.

La vita del credente, in definitiva, e' facile. Basta seguire il cammino 
('terza stella a sinistra..e poi avanti fino al mattino..').
E' un mondo d'amore ('primo non lasciarla mai..lei crede in te...due non la 
deludere...'). Dove ci si ricongiungera' coi nostri cari, e tutto sara' 
chiarito, tutto avra' un senso ('cosa vedi da li'? Dimmi che e' tutto piu' 
chiaro che qui..'), e la luce e la gioia eterna.
Il credente, in virtu' di questa credenza (per alcuni un comodino, sempre 
comodo...ma di meno) vivono una vita migliore, confortati dal fatto che la 
loro vita non e' priva di senso e fine a se stessa senza ..po e senza co..;

Hanno un bel culo sti credenti. Vivono senz'altro una vita migliore. Vivono 
meglio e crepano meglio. Ecco perche' i credenti sono 'beati'. Beati loro.

Ma Dio e' ateo. Non c'e' dubbio. E vado a dimostrarlo.

Dio (l'unico vero Dio, cioe' il tuo, secondo la tua religione, l'unica vera, 
naturalmente..) e' onniscente, ci mancherebbe. Si e' mai saputo di Dio che 
gli sfuggono le cose? Magari solo per distrazione? NO! Dio e' onniscente.

In quanto onniscente Dio sa tutto. Vede tutto, anzi, ha gia' visto e saputo 
tutto prima che succedesse (ecco perche' non va neanche al cinema e non 
legge i fumetti, sa gia' la fine...e la sapeva prima che li scrivessero..), 
quindi Dio conosce la condizione fortunata del credente, Dio lo ama perche' 
lui, 'crede'. Il credente ama Dio (bella forza..) e Dio ama il credente.
Un rapporto semplice (sempliciotto?).

Ma se Dio e' onniscente, e vede tutto, e sa tutto, cosa pensera' del povero 
cristo (si fa per dire) che non e' credente per...che so...non 'vede', corto 
di vista, e' un ... S. Tommaso.
(Mo'.. parliamoci chiaro...pure sta storia di Tommaso che prima gli si e' 
detto 'beati quelli che...', come a dire "tu non ci rientri" e poi invece e' 
santo? Com'e' sto fatto? Ma ci rendiamo conto che 'i fatti di Dio' non 
appartengono alla logica terrena)

Dio conosce quindi la condizione disperata dell'agnostico, quello che a ogni 
pie' sospinto viene apostrofato con un imbarazzante e umiliante "Aho'! A 
gnosticooo.." estremamente imbarazzante.
Questo 'gnostico puo' essere il piu' mite, il piu' coscienzioso e moralmente 
e politicamente corretto degli uomini e...senza attendersi alcun premio. 
Solo per....coscienza.

Quanto e' solo, universalmente solo, perso nel tempo e nello spazio, questa 
nullita' di essere. Marchingegno biologico, estremamente fallace, 
estremamente deperibile, di brevissima durata e....senza il minimo senso.

(Il concetto e' espresso egregiamente nell'iscrizione nella prima riga 
scolpita sulla Stele di Rosetta ritrovata in Egitto che cosi' recita : 
"Aho'! Ma che cazzo campi a fa?"
con traduzione in greco e aramaico) A proposito...ma chi cazzo era sta 
Rosetta? A fija der fornaro?

Paragoniamo l'esistenza del credente e quella dello 'gnostico. Fatto? 
Mbe'...vuoi mettere?

L'esistenza dello gnostico e' misera e miserabile, sofferta, insensata, 
truce e lui, il misero, e' destinato a sparire nel nulla nero del buio 
assoluto, scuro, dove non si vede. Lo gnostico e' solo...un pezzo di carne 
pensante (a volte.. mica sempre, a volte benpensante, a volte 
malpensante...dipende). Lo gnostico e' solo, terrorizzato. Perseguitato dal 
pensiero della morte, la sua e quella dei suoi (concetto espresso 
egregiamente nell'iscrizione celta ritrovata nelle caverne presso 
Stonehenge: "Aho'! Ma pensa all'anima de li mortacci tua".)

Questo 'gnostico, dicevamo, che vive la sua miserabile esistenza, senza 
guida, senza conforto, senza mai trovare un senso. Disperato. Quanto e' 
disperato questo 'gnostico. Davvero ci deve far pena questo derelitto. 
Questo naufrago dell'esistenza. Questa scheggia di nulla.

Pensa per un attimo a questo 'gnostico, come 'una gran brava personcina che 
non farebbe male a una mosca..figuriamoci a un santone..' , una persona 
semplice, col senso della morale, una brava persona, una persona buona. Un 
'giusto', (giusto giusto). E...disperato nella sua condizione umana di 
nullita'. (Non avendo un Dio come padre..stai messo malissimo da ste 
parti..ma male de brutto...mica cazzi...).

Ora...siamo onesti...il Dio (quello del credente ovviamente, quale se no?) 
vede naturalmente la condizione di questo 'povero Cristo', inchiodato alla 
croce della sua misera esistenza senza senso e senza futuro, e vede 
naturalmente la sua natura di sempliciotto, di persona giusta senza un 
motivo, solo cosi'...per stupida giustezza.... ( "..anche se non lo 
vedo...non mi comporto male...")

ecco che .... non ci sono cristi ne madonne...Il Dio lo ama!!! Ma.....de 
piu'!!!

Bella forza ad essere giusti, guidati dai comandamenti, dai dotti medici e 
sapienti e dai santoni, col conforto della fede in una esistenza eterna in 
un mondo di luce e di gioia co le dodici vergini..ecc. ecc.

Vuoi mettere a essere giusti senza nessuna ricompensa, da soli, persi nella 
consapevolezza della propria nullita', senza nessun futuro e senza senso?

Dio lo ama!! De piu'!!!

Se Dio c'e'...e' ateo.

maurosyd

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