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Consiglio

di sbroeff
il Tue, 10 Jul 2007 12:16:40 -0000
newsgroups it.economia.fisco
message-id <1184069800.949364.152450@n2g2000hse.googlegroups.com>

Buongiorno,
scrivo per avere un consiglio sulla mia situazione lavorativa/fiscale.

Ho due lavori assolutamente compatibili (nel senso che sono in ambiti
completamente diversi) retributi in mdo completamente diverso. Il
primo lavoro consiste in un contratto di tipo subordinato
(metalmeccanico così per capire), il secondo è una collaborazione con
un'agenzia (una srl) che sia occupa di indagini di mercato e
promozioni. La secondo occupazione mi viene retribuita tramite
fattura, per cui ho aperta la partita IVA a regime forfettario.

Non ho grossi problemi fiscali perchè il regime adottato mi evita gli
studi di settori, e su ogni fattura pago già la ritenuta d'acconto al
20% motivo per cui in fase di dichiarazione dei redditi non ho
"fucilate" di tasse.

La mia mole d'affari annua legata alla consulenza tramite partita Iva
si aggira sui 5000 euro, ed in tutto l'anno emetterò 3/4 fatture.

Data la situazione mi sono affidato ad un commercialista, che
ovviamente ha un costo.
Nel dettaglio il commercialista mi costa 43 euro al mese
(indipendentemente dal fatto che io per quel mese emetta fattura o
meno) più 250 euro per il modello unico, più 100 euro per la chiusura
annuale dell'iva, più 30 euro per l'anticipo irpef di novembre.

Tutto questo per porre due domande:
1. Il costo fisso del commercialista che sostengo annualmente è
secondo voi elevato?
2. Per riuscire a mantenere la doppia occupazione posso adottare forme
di retribuione diversa dalla partita IVA che mi consenta di non avere
il costo del commercialista, ma al limite solo quello del modello
unico?

Chi mi aiuta?
Grazie in anticipo.

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