Errori di stampa nelle "60 partite" di Fischer
di (Alberto Miatello)
il Mon, 09 Jul 2007 08:16:09 +0200
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Mi rivolgo ai lettori, e a chi per motivi professionali (Capece?
Ponzetto?) è in contatto con i responsabili delle pubblicazioni
scacchistiche della Mursia.
“60 partite da ricordare” di Bobby Fischer è probabilmente il testo
scacchistico più venduto di tutta la collana “i giochi” della Mursia, ed è
difficile stabilire quante migliaia di copie abbia venduto dal 1972 a oggi.
Che in un testo scacchistico come quello - ricco di partite e fitto di
analisi - vi siano errori di stampa è comprensibile.
Un po’ meno accettabile è il fatto che da 35 anni, e con parecchie
edizioni pubblicate, nessuno si decida ancora a correggerli, considerando
anche gli introiti che questo libro ha procurato alla Mursia (cosa costerà
mai mettere lì un correttore?)
Io ho in casa un’edizione molto vecchia, del 1975 (copertina nera e
gialla). Con mia sorpresa un’edizione molto più recente (una ristampa a
essere precisi, copertina azzurra), riporta ancora i medesimi errori,
nulla è mai stato corretto.
Faccio un elenco dei principali errori di stampa da me scoperti, se poi ce
ne fossero altri e qualcuno volesse segnalarli, farà cosa utile:
1) a pag.122 (partita Gudmunsson – Fischer), qui c’è un errore di stampa
piuttosto antipatico, perché fa sembrare “pollesca” l’analisi di Fischer.
Nella quartultima riga, dell’analisi della 24. Tb1?, “29.T:b7, è perdente
a causa di 29…T:h3!; 30. Tb8+, Rg7 (errore)”. Esatto 30…Rh7. Ho
controllato anche sull’edizione originale americana (“My sixty memorable
games”) che riporta 30…K-R2 ( King va sulla 2a di Torre (Rook), cioè in
h7). Il Re nero in questa posizione (Bianco: pedoni a2, c3, f4, g2, Tb8,
Df2, Rg4 Nero: pedoni a7, c6, f7, g6, Rg8, Th3, Dh2) potrebbe andare
solo in h7 e g7, ma se va in g7 (come erroneamente indicato nell’ed.
italiana), dopo 31. Dd4+, f6 (se 31…Rh7, o 31…Rh6 segue 32. Th8 matto) 32.
Dd7+, Rh6; 33. Th8 matto. Ecco perché è importante correggere l’errore
dell’edizione italiana. Possibile che nessuno in Italia si sia chiesto
come mai Fischer analizzando e scrivendo poi l’analisi non avesse visto
che prendeva un matto in 3, se avesse spostato il Re in g7 anziché in h7?
2) a pag. 130 (partita Letelier – Fischer) nel diagramma in alto alla 14a
mossa mancano ben 3 pedoni del Nero! (f7,g6,h7)
3) a pag. 158 (partita Reshewsky – Fischer) terza riga dell’analisi dopo
21…D:e3. Dopo “24. D:c1!, f:e4; 25. Df7 (errore)” Esatto 25. Dc7
4) sempre a pag. 158, ultima riga: “se 26…Df6(errore); 27. Te3” Esatto
26…Df3
5) a pag. 205 (partita Fischer – Bolbochan) : 30. Dd5 (errore) Esatto
30.Td5
6) a pag. 243 (partita Botvinnik – Fischer) 61…Re3 (errore) Esatto 61….Re6
7) a pag. 248 (partita Fischer – Najdorf) analisi della 20a “Non sembra
che il Bianco abbia una variante immediata per forzare la vittoria dopo
20. A:h7+ (errore)…” Esatto 20. A:f7+
8) a pag. 259 (partita Fischer – Reshewsky) analisi dell’8a mossa (8.g5!?)
terzo rigo: “Oppure 8. Ag2, 0-0; 9. 0-0, Cf6 (errore); con parità” Esatto
9…Cc6
9) a pag. 289 (partita Robert Byrne – Fischer) analisi della 15. Dc2 : “A)
15. Cd4, Ce5 (errore)” esatto 15…Ce4
10) sempre la stessa pagina 289 e partita, analisi della 15.Dc2: “B)
….23. Af1, Td8 (errore)” esatto 23…Td1
11) a pag. 314 (partita Portisch – Fischer) , quarta riga dell’analisi di
6…A:c3+! “10.e:d5, A:c3+; 11. b: c3, Cbd7; 12. 0-0, Te1 (errore)” esatto
12…Te8
12) Infine l’ultimo errore, davvero curioso, perché è dello stesso Bobby
Fischer ed è di catalogazione, non di stampa. Nella partita Kholmov
(perché in italiano l’hanno tradotto Cholmov?) – Fischer, a pag. 354,
l’apertura è indicata come Est-Indiana, sia nell’edizione italiana, che in
quella americana (King’s Indian Defense) che ovviamente Fischer aveva
letto. Peccato solo che sia una Pirc, non un’Est-Indiana! Infatti il
Bianco sviluppa il Cavallo in c3 senza prima spingere il pedone in c4,
quindi non è un’Est-Indiana. Nel libro “I russi contro Fischer” di
Plisetskij e Voronkov, i due autori riportano a pag. 131 la stessa partita
Kholmov – Fischer del torneo di Skopje del 1967, e correttamente
qualificano l’apertura come : “[B07] DIFESA PIRC-ROBATSCH.” Strano che
Fischer (e anche il gm Larry Evans che commentava le partite) abbia fatto
confusione tra una Pirc e un’Est-Indiana.
Ecco, spero che a questo punto qualche anima buona si decida a far
finalmente correggere dagli amici della Mursia gli errori di stampa (o
simili) che si trovano in quel libro, che rimane pur sempre un capolavoro
della letteratura scacchistica, letto ovunque nel mondo.
Alberto Miatello
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