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Quousque tandem abuteris patientia nostra?

di Alessandro Stella
il Tue, 10 Jul 2007 15:29:30 -0700
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a) Parto da argomentazioni palesi secondo uno schema induttivo:

1) Dio non centra con la morte di un bambino che muore a tre mesi
nella culla per un rigurgito (fatto di cronaca recente barese).
2) Dio non centra con la morte di un bambino di cinque anni che muore
strozzato da una caramella che si stava ciucciando (fatto di cronaca
recente italiana).
3) Dio non centra con il fatto che Hitler sia sopravvissuto a
battaglie della prima guerra mondiale e allo spaventoso e micidiale
attentato organizzato dal cattolico Claus Schenk von Stauffenberg
http://www.romacivica.net/anpiroma/nazismo/nazismo5a.htm
4) Dio non centra con il fatto che mia zia è scivolata e caduta dalle
scale
5) Dio non centra col fatto che nell'ultimo incidente stradale sulla
A3 salerno reggiocalabria sia sopravvissuto Giuseppe (23 anni) ma non
Alberto (21 anni), né col fatto che l'auto sia uscita fuori strada.
6) Quello che io chiamo l'argomento Primo Levi: ne "I sommersi ed i
salvati" racconta che i tedeschi, per una rappresaglia al "campo di
lavoro", misero in riga casualmente una trentina di internati
uccidendone uno ogni quattro. Fra questi in fila si salvarono Levi e
un suo conoscente di stanza, un rabbino. Levi al ritorno in camerata
osservò pregare il rabbino: "Dio, ti ringrazio per avermi salvato...".
Da quel momento, e riflettendo su questa patetica scena, il chimico
Primo Levi, da una originale posizione di disinteresse a queste
questioni, diventa radicalmente ateo.
7) Dio non centra con le deliranti dichiarazioni di un imbecille,
sedicente successore di un tale oscuro Gesù di Nazareth, attualmente
seduto al TRONO pontificio, dichiarazioni che buttano nel cesso tutto
il lavoro fatto negli ultimi trent'anni da brillanti teologi che
quanto a preparazione, esperienza pastorale di comunità diverse,
elasticità  e intelligenza all'orrido mastino se lo magnano a
colazione...

b) Tesi: Dio non ha influenza con gli eventi principali della vita
umana, e cioè la vita e la morte. Di stretta conseguenza, non ha
influenza con la storia, in toto, di ogni singolo individuo nonchè
delle comunità umane, nonchè (il che è ancora più palese, vedasi
tsunami e terremoti) degli eventi naturali.

c) Conclusione: il dio elaborato qui in occidente è una palese
contraddizione. Che sia debole e non onnipotente (teol. liberazione,
scuole teistiche), che sia indifferente (scuola epicureo-lucreziana,
oppure deismo) o che se ne stia a farsi le canne negli intermundia, o
che non esista (ateismo), la conclusione che riguarda noi uomini è
sempre la stessa. Non ha rapporti con la storia. Se c'è qualcosa che
ha rapporti con la storia è l'utopia di dio, la sua credenza, ma non
la sua presunta essenza.

FatALE

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