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La Chiesa di Cristo è la Chiesa cattolica

di "yunan, the Red Comet"
il Mon, 9 Jul 2007 16:38:13 +0200
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La Chiesa di Cristo è la Chiesa cattolica. Le anticipazioni sul documento
vaticano

di Matteo Spicuglia/ 09/07/2007


 Domani, la pubblicazione di "Risposte a quesiti riguardanti alcuni aspetti
circa la dottrina sulla Chiesa", documento della Congregazione per la
dottrina della fede. Cinque domande con altrettante risposte. Le
anticipazioni di Korazym.org.

 CITTA' DEL VATICANO - Un'occasione per ribadire che la Chiesa di Cristo non
è distinta o distinguibile dalla Chiesa cattolica, l'unica a possedere
"tutti gli elementi della Chiesa istituita da Gesù". È questo il concetto
più significativo di "Risposte a quesiti riguardanti alcuni aspetti circa la
dottrina sulla Chiesa", il documento della Congregazione per la dottrina
della fede, che sarà pubblicato domani. La notizia era stata anticipata la
scorsa settimana da Andrea Tornielli de Il Giornale e confermata sabato
dalla sala stampa della Santa Sede. Il vaticanista aveva anticipato anche
diversi contenuti del testo, a cominciare dal dibattito su un passaggio
della costituzione del Concilio, Lumen Gentium, in base alla quale l'unica
Chiesa di Cristo "sussiste nella Chiesa cattolica".

Ed è proprio su quel "sussiste" che i teologi hanno dibattutto negli ultimi
anni: qualcuno ha sostenuto che Gesù in realtà non voleva fondare una Chiesa
e nel caso lo avesse fatto, essa sarebbe stata plurale. Più chiese e
comunità ecclesiali insomma, all'insegna di un relativismo ecclesiologico,
smentito in passato dallo stesso cardinale Ratzinger, convinto che in realtà
il verbo "sussistere" è un rafforzativo per dire "esiste realmente". Un
punto di vista cruciale, soprattutto nel rapporto con gli ortodossi e le
altre denominazioni cristiane che secondo il Magistero cattolico, pur avendo
un ruolo nella storia della salvezza, non possiedono tutti gli elementi
della Chiesa voluta da Cristo.

Korazym.org è in grado di anticipare ulteriori aspetti del documento, un
testo relativamente breve, diviso in due parti: un'introduzione di tre
paragrafi e una sezione dialogica di cinque domande seguite dalle risposte.
Chiarezza, brevità e stile didascalico per raggiungere l'obiettivo espresso
nell'introduzione: presentare "il significato autentico di alcune
espressioni ecclesiologiche usate dal Magistero che sono aperte a malintesi
nel dibattito teologico". Del resto, il Concilio Vaticano II ha contribuito
in modo decisivo al rinnovamento dell'ecclesiologia cattolica, ma in questi
anni non sono mancate interpretazioni erronee, che spesso riemergono
nonostante i pronunciamenti ufficiali (l'ultimo, la dichiarazione Dominus
Iesus del 2000)

Spazio quindi ai chiarimenti con la prima domanda sugli eventuali
cambiamenti del Concilio alla dottrina cattolica sulla Chiesa (nessun
cambiamento, ma uno sviluppo); la seconda e la terza domanda sul significato
esatto dell'affermazione "la Chiesa di Cristo sussiste nella Chiesa
cattolica"; la quarta sul motivo per cui le Chiese ortodosse vengono
definite "Chiesa" (evidenziate a riguardo la presenza dei sacramenti e la
successione apostolica dei vescovi orientali, nonostante le divisioni); la
quinta sul perché lo stesso titolo non venga attribuito alle altre comunità
cristiane, nate dalla Riforma (di contro, pesa l'assenza della successione
apostolica, del sacramento dell'ordine e quindi, della sostanza integrale
del mistero eucaristico).

Il documento porta la data del 29 giugno, festa dei Santi Pietro e Paolo ed
è firmato dal prefetto della Congregazione, cardinale William Levada e dal
segretario mons. Angelo Amato, con la ratifica e l'approvazione dello stesso
Benedetto XVI.

http://www.korazym.org/news1.asp?Id=24095

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