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Truffa all'Inps per 6 milioni di euro

di "Paolo_cnv"
il Tue, 10 Jul 2007 23:10:10 +0200
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Truffa all'Inps per 6 milioni di euro


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http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/cronaca/calabria-60-arresti/calabria-60-arresti/calabria-60-arresti.html

  CRONACA
Le persone coinvolte sarebbero collegate alla cosca Forastefano di Cassano 
allo Ionio
Sequestrato un patrimonio di un valore superiore a 50 milioni di euro
'Ndrangheta, 60 arresti in Calabria e Campania
"Gestivano tutti i rapporti economici e sociali"
Indagato capogruppo Udeur al Consiglio regionale calabrese per voto di 
scambio
Truffa all'Inps per 6 milioni di euro per indennità a falsi braccianti 
agricoli



COSENZA - Dalle prime ore di questa mattina è in corso in Calabria e 
Campania una maxi operazione dei carabinieri per l'esecuzione di sessanta 
ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip distrettuale di Catanzaro su 
richiesta della Dda nei confronti di numerosi esponenti della 'ndrangheta 
che gestivano i rapporti economici e sociali del territorio. Indagato anche 
il capogruppo dell'Udeur al Consiglio regionale della Calabria, Franco La 
Rupa per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio.

Gli arrestati dovranno rispondere, tra l'altro, delle accuse di associazione 
mafiosa, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsioni, 
usura, porto e detenzione illegale di armi ed esplosivi, oltre a 
favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e altri reati.

Le persone coinvolte dalla maxi operazione, secondo quanto si è appreso, 
sarebbero collegate alla cosca Forastefano di Cassano allo Ionio, centro 
dell'alto Ionio cosentino.

"L'operazione Omnia - dice il procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro, 
Mario Spagnuolo - colpisce una pericolosissima cosca mafiosa che di fatto 
aveva il controllo totale di quel territorio gestendone i rapporti economici 
e sociali". Anche il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso ha 
sottolineato il significato di questi arresti. "E' una operazione 
importante - ha commentato Grasso - che mette in risalto le infiltrazioni 
della criminalità organizzata". Per il viceministro dell'Interno, Marco 
Minniti, quello che è avvenuto oggi "contribuisce a liberare una parte 
importante del territorio calabrese e delle sue energie positive".



Durante l'inchiesta, i carabinieri del Ros di Catanzaro e della sezione di 
Cosenza, hanno scoperto anche una truffa ai danni dell' Inps e un patto 
politico-elettorale tra la cosca Forestano e un candidato alle elezioni 
regionali del 2005.

Gli indagati avevano organizzato un'attività che prevedeva, secondo i 
carabinieri, la riscossione dall'Inps di indennità per falsi braccianti 
agricoli per un valore pari a sei milioni di euro.

Quanto al patto politico-elettorale, secondo quanto appreso in ambiente 
investigativo, le prove sarebbero state trovate grazie a intercettazioni 
telefoniche e ambientali fatte nel corso dell'inchiesta da cui emergerebbe 
il potere di condizionamento che la cosca esercitava sugli elettori. In 
questo ambito è stato indagato il capogruppo dell'Udeur al Consiglio 
regionale della Calabria, Franco La Rupa, per concorso esterno in 
associazione mafiosa e voto di scambio. I carabinieri hanno perquisito 
l'abitazione di La Rupa, l'ufficio e i locali della segreteria. In seguito 
alle notizie, i coordinatori regionali dei Popolari Udeur, d'intesa con la 
segreteria nazionale, hanno reso noto di avere sospeso La Rupa "da ogni 
funzione inerente la sua collocazione nel partito e nel gruppo consiliare 
dei Popolari Udeur".

La cosca Forastefano di Cassano Ionio applicava tassi usurai del 100 per 
cento annuo a commercianti e a grossi imprenditori per un giro di affari che 
arrivava a alcuni milioni di euro l'anno. Una quindicina di imprenditori 
hanno collaborato con gli investigatori.

I carabinieri hanno sequestrato, a scopo preventivo, beni per più di 50 
milioni di euro. Tra i 187 immobili sequestrati ci sono anche un albergo 
lussuoso aperto solo recentemente e un centro commerciale di 15 mila metri 
quadrati situato in località Sibari di Cassano. Sequestrate anche aziende 
agricole, del settore edilizio e dei trasporti, esercizi pubblici, numerose 
automobili, 36 contratti assicurativi e 12 rapporti bancari. Sequestrata 
anche la "bacinella", ovvero la cassa comune della cosca.

Tra gli arrestati anche un pentito, Domenico Falbo, che ha deciso di 
collaborare con gli investigatori dopo avere rubato 430 mila euro dalla 
"bacinella" ed essere stato scoperto dal suo capo e minicciato gravemente.

(10 luglio 2007)



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