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Nazionale senza filtro
di Invernomuto
il Mon, 09 Jul 2007 20:45:00 GMT
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Il titolo era tanto per mettere il Nazionale, a cui purtroppo non potrò partecipare, da qualche parte nel post, visto che il profumo ormai è quello per gran parte di voi. E visto che al Nazionale non veniamo io ed Anna abbiamo deciso di farci una sana e bella sgroppata giusto ieri. I numeri: 337 Chilometri 5 Passi appennici 10 ore in sella (escluse le pause) decine e decine di meravigliosi paesaggi decine e decine di motociclisti incontrati 1 adesivo ihms scovato 1 giornata meravigliosa. Si parte alle 9 in punto come da tabella, destinazione le Sorgenti del Tevere, prima tappa Poppi. Breve pausa all'autogrill per le sigarette e alla pompa per un refuelling e controllo pressione e poi si va. Attraversiamo una semideserta Firenze, Pontassieve diretti al Passo della Consuma, belli freschie tranquilli veniasmo sverniciati da un'infinità di moto mentre saliamo del nostro passo. Al passo prima sosta foto. http://www.flickr.com/photos/inve/755462201/ Scendiamo diretti a Poppi che raggiungiamo verso le dieci e mezzo. Passeggiata, caffè, quasi caduta da fermo. Poppi, definito uno dei più bei borghi d'Italia è una mezza delusione. Carino ma in Italia ed anche solo in Toscana c'è ben di meglio. Si riparte per la seconda tappa. Eremo di Camaldoli. C'è una strada da Poppi che porta su all'eremo passando per il monastero ma io ricordavo una stradina da Pratovecchio che mi era piaciuta assai con quattro ruote e proviamo a passare di la. Con due ruote è sicuramente meglio. E infatti. Il passo sale da Pratovecchio verso l'abitato di Lonnano un paesino stupefacente. Inizialmente dovevano essere quattro case in croce come molti paesini appenninici, adesso deve essere secondo per espansione edilizia solo al comune di Roma. Sui bellissimi tornanti che offrono una vista mozzafiato case in costruzione ovunque e annunci di terreni edificabili in vendita. Evidentemente il fatto di essere appena fuori dai confini del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi li stimola. Comunque la strada è bella e praticamente deserta. Qualche Chilometro dopo Lonnano si entra nella foresta e la strada peggiora. Asfalto rovinato dal ghiaccio invernale, strada stretta e brecciolino a tratti. Il limite è di 40Km/h ma non c'e' la minima voglia di infrangerlo. A volte sembrano anche troppi. Quando si valica il passo a circa 1200metri e si scende verso l'Eremo di Camaldoli la discesa aiuta ancora di più nella prudenza. Piano piano per non dover frenare sul brecciolino assassino andiamo giù. Anna è entusiasta del fantastico bosco e la sua anima hippie vorrebbe scendere ad abbracciare gli alberi, io sono un po' meno entusiasta e bado principalmente a non abbracciarli troppo violentemente. Camaldoli è una baraonda di auto, moto e bici, ma basta fare quattro passi nel bosco fino a dietro l'eremo e si può capire davvero il valore del silenzio. Sono le 12 e 30 e non riusciamo a visitare l'eremo che chiude proprio a quell'ora ma ci ristoriamo un po' nel silenzio del bosco. http://www.flickr.com/photos/inve/756399004/in/set-72157600718443602/ Si risale in sella. Giù per la strada forestale fino al monastero per un'ottima schiacciata al salame di cinghiale e funghi porcini. Quattro passettini, caffè, sigaretta e via. Terza tappa. La sorgente del grande padre Tevere. Si sale verso Serravalle, poi Badia Prataglia a prendere la strada per il passo dei Mandrioli. Poi mi dite chi ha attaccato l'adesivo. http://www.flickr.com/photos/inve/756411822/in/set-72157600718443602/ Subito dopo il valico un paesaggio incredibile. La valle del Savio contornata di montagne assurde, una completamente coperta di fittissima foresta, quella accanto nuda roccia quasi da vetta a fondo. Siamo rimasti senza parole. Scendiamo. La strada è bellissima e deserta. Quasi tutta la zona è semideserta. Qualche casa cantoniera abbandonata e poi nulla. Fra un paesino e l'altro chilometri e chilometri senza abitazioni, altra fonte di stupore per me e Anna. Non pensavamo che in Italia ci fossero ancora zone così. Arriviamo a valle e ci dirigiamo verso Verghereto. Imbocchiamo il Passo Coronaro, quarto e penultimo della giornata. Poi il Monte Fumaiolo con i 1400 metri del suo valico. http://www.flickr.com/photos/inve/755680945/in/set-72157600718443602/ Anna freme, vuole immergere le mani nel neonato Tevere che se ci prova a Settebagni le si consumano le dita. Seicento metri di sentiero e ci siamo. http://www.flickr.com/photos/inve/755634189/in/set-72157600718443602/ Camminata, ghiacciolo ristoratore e si va verso il ritorno che sono le 4 passate. L'unico grande errore della giornata viene fatto qui, nella programmazione del ritorno. Si pensa di andare verso Arezzo e prendere l'A1 per un ritorno più veloce. Errore. Il caldo ci uccide. Le due ore e mezzo a fondovalle ci distruggono. Arriviamo all'autogrill di Reggello fusi, disidratati ed il resto del ritorno non è meglio. Più che pentiti di non aver fatto qualche altro fresco passo, magari Chiusi della Verna e cosi' via. Comunque resta una bellissima giornata. Su due ruote è un'altra cosa. Il percorso http://tinyurl.com/27qemj L'intero set di foto. http://www.flickr.com/photos/inve/sets/72157600718443602/ iauz Invernomuto Invernomuto (invernomuto1@libero.it) --------------------------------------- Inve viaggia su Shelob che è un Peugeot Satelis 250 Inve è stato al Futatreffen '06 con troppe ruote allo Zerotreffen '07 con il corretto numero di ruote --------------------------------------- http://inve.splinder.com/ ICQ UIN 3126729
