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LA VERITA' SUGLI ALIENI2

di George Orwell
il Mon, 9 Jul 2007 21:25:17 +0200 (CEST)
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Dopo aver letto questo articolo, se siete in buona fede, capirete perchè il prof. Malanga è così odiato da molti
inetti e incapaci finti-scienziati in malafede. Questo articolo dissiperà le nubi dell'incertezza nella vostra mente
e vi farà capire, più di mille enciclopedie sugli ufo, la reale portata del fenomeno alieno e delle abduction. L'unico sforzo che vi si chiede è di leggere tutto l'articolo e di trarre LE VOSTRE conclusioni, senza farvi influenzare da inetti e incapaci personaggi (presenti anche qui, su i.d.u.) cui la loro sola aspirazione è di riuscire un domani a ricoprire una qualche carica (inutile, come la loro squallida vita) importante e per questo, DEVONO DENIGRARE senza sosta chi, invece, con i propri sforzi intellettuali, è riuscito a scoprire e vedere oltre il velo e, per questo, è un nemico dei disinformatori come piero angela e il cicap in generale. Questi inetti hanno paura delle rivelazioni del prof. Malanga perchè altrimenti, se così fosse, dovrebbero rimettere in discussione tutto il loro (piccolo e limitato) sapere, perdendo così posizioni privilegiate come cattedre alle università e incarichi scientifici, sovvenzioni, donazioni etc (vedi cos'è successo al povero prof. Di Bella sul fronte del cancro: tutti uniti a crocifiggerlo, pena la perdita di giri miliardari, donazioni,cliniche, etc.)

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LA DESCRIZIONE DELLA REALTÀ È NELLA MENTE O NELL’ANIMA? 

di Corrado Malanga 

Luisa Businco ha scritto il suo primo libro 
che parla della sua esperienza con "gli alieni". 
Il libro si intitola "LA VISITA INATTESA", 
con la prefazione di Corrado Malanga, 
edito da AIPSA EDIZIONI, via dei Colombi 31 - Cagliari. 
Quello che segue è il discorso che Corrado Malanga ha scritto 
per la presentazione ufficiale del libro, avvenuta a Cagliari. 
Chi volesse contattare l'autrice può farlo alla seguente e-mail: pierluigifigus@tiscali.it 


In tutti questi anni, che mi hanno visto indagatore accanito del fenomeno dei rapimenti 
alieni, abduction per gli anglosassoni, mai ho perso di vista l’idea di potermi sbagliare. 
Il fenomeno delle abduction consiste in quella particolare sindrome, cioè un insieme di 
sintomi, che alcuni soggetti da me esaminati possiedono. Questi sintomi fanno sì che i 
soggetti in questione, ad una prima analisi, sulla base dei parametri della medicina 
ufficiale, siano classificati come schizofrenici. In realtà le cose sono decisamente più 
complesse e sovente la schizofrenia non c’entra proprio per nulla. 
Al posto della schizofrenia, invece, esiste un profondo stato di disagio che colpisce la 
persona con la sindrome da abduction, fino dalla più tenera età. 
Ma di cosa si tratta? 
In poche parole siamo davanti ad alcune persone che rispondono sempre nello steso 
modo alle domande dei miei questionari e, quando questo accade, vuol dire che queste 
persone reagiscono ad alcuni input interni tutte nello stesso modo. 
Esse possono quindi essere considerate appartenenti allo stesso insieme matematico. 
Ci troviamo di fronte a soggetti che, almeno una volta nella vita, hanno pensato, per 
esempio, che i loro veri genitori non fossero tali. 
Ma che strano! Direte voi, forse da piccoli tutti bambini hanno pensato una cosa del 
genere. 
Ed invece no! 
La stragrande maggioranza di questi soggetti ha grande facilità a scrivere da destra a 
sinistra in modo speculare, come Leonardo da Vinci, tanto per intenderci. 
“Perché? Non lo fate anche voi?” Chiedono loro. 
Altri hanno avuto esperienze di tipo OOBE (Out Of the Body Experience). Si tratta di 
quelle esperienze nelle quali ci si sente fuori dal corpo, come se si volasse, magari nella 
stanza, con il conseguente manifestarsi di momenti di panico, di leggerezza, di incapacità 
di gestire l’esperienza eccetera. 
Alcuni soggetti si mettono a scrivere da destra verso sinistra in una strana lingua di cui 
non sanno niente a livello cosciente, altri dicono di vedere l’aura, altri ancora hanno 
perdite di sangue dal naso, sempre dalla narice destra (inoltre quasi sempre hanno, sul 
piano tibiale sinistro, una cicatrice che sembra la bruciatura di una sigaretta, ma che 
corrisponde ad un piccolo prelievo di tessuto osseo sulla tibia stessa). 
Esistono delle memorie, all’inizio molto confuse, di una sorta di vita parallela in cui altri 
esseri interagiscono in fase di percezione alterata. 

“Forse sognavo, forse ero stanco, forse ho avuto un’allucinazione”. 

Dicono, ma non ne sono affatto convinti nel profondo del loro inconscio e, mentre 
raccontano queste strane esperienze, muovono i bulbi oculari in tutte le direzioni, nel 
tentativo di evocare un’immagine, un suono, una sensazione già vista ma inesorabilmente 
dimenticata. 
Poi ci sono i sogni. 
Molti dei contenuti dei vissuti onirici sono, per molte di queste persone, praticamente 
identici. Vengono sognati esseri antropomorfi, ma diversi da noi, che sembrerebbero usciti 
dalla penna di uno scrittore dell’orrore, oppure di fantascienza; a volte si sognano luoghi 
ed a volte pure le sensazioni provate in ambienti stranamente tecnologici. 
Panico o pace profonda, comunque totale incapacità a correlarsi emozionalmente con un 
ambiente che risulta, in quei casi, totalmente asettico. 
Il classico sogno dell’operazione chirurgica è presente nella mente di molti di loro. 
Si tratta di un ambiente di solito sotterraneo, ma non sempre, dove, su di un lettino, il 
soggetto seminudo, coperto di una specie di camice da ospedale, viene operato alla 
schiena, all’occhio destro, all’orecchio esterno destro, all’arcata dentale superiore sinistra, 
al naso, ai genitali, agli arti superiori ed inferiori, dove vengono introdotti piccoli impianti 
sottocutanei, senza troppi scrupoli, da parte di infaticabili piccole entità scure con tre dita 
ed il pollice opponibile e dai grandi occhi neri, obliqui e apparentemente privi di pupilla. 
Di fronte a tali manifestazioni la psichiatria moderna tende a dare alcune risposte di 
carattere meccanicistico, se così si può dire. Lo psichiatra indica chiaramente una 
sindrome di schizofrenia, dove il prefisso skizo deriva dal greco e vuol dire STACCATO. 
In particolare, il conscio del soggetto sarebbe più o meno staccato dal suo inconscio che, 
a volte, prenderebbe il sopravvento e fornirebbe in chiave allucinatoria la descrizione di 
alcuni vissuti in realtà inesistenti o, per dirla più correttamente, completamente staccati 
dall’oggettività dei fatti. 
Ma qualcosa non tornava… 
L’analisi grafologica effettuata su quei soggetti mostrava, da un lato, una componente 
propria degli schizoidi, ma dall’altro era totalmente differente dal modo di scrivere di questi 
ultimi. 
I soggetti che manifestavano la sindrome di abduction scrivevano “Staccato di lettera” in 
modo più o meno marcato. Scrivevano, cioè, le lettere che costruiscono una parola non 
unite le une con le altre, mettendo in evidenza una forte reattività, un’opposizione, un 
contrasto, vissuti in tempo reale tra il Sé e l’Io. 
In altre parole ero davanti a soggetti che non sapevano chi fossero in realtà, ma il loro 
incedere grafologicamente incerto e pieno di ripensamenti nel procedere lungo l’asse 
orizzontale del rigo, mi faceva pensare che queste persone, o meglio, l’inconscio di queste 
persone, stesse continuamente verificando la loro vera identità. 
Il soggetto si chiedeva di continuo se era veramente Mario Rossi, oppure qualcun altro! 
Oltre alla presenza delle cosiddette “Intozzature di secondo tipo”, una serie di punti nei 
tondini degli occhielli dove l’inchiostro forma una pallina più o meno grossa e che sono 
sintomo di tendenza alla, oppure di presenza già in atto, di nevrosi forte, non vi erano altri 
particolari che mi facessero pensare di trovarmi di fronte a degli schizoidi. 
E se le esperienze dei cosiddetti addotti fossero state, in realtà, vere? 
Se fossero state vere allora ci si sarebbe potuti anche attendere, giustamente, che il 
soggetto addotto fosse turbato da ricordi che albergavano solamente nel suo inconscio, 
ma che per qualche strana ragione non potevano venire a galla ed essere, così, 
metabolizzati dal subconscio e dal cosciente. 
Quando i ricercatori, pochi per la verità su questo particolare argomento, cominciarono a 
trovare, nel cranio degli addotti, dei piccoli aggeggini sistemati all’interno dell’ipofisi, di 
fronte alla Pineale, e probabilmente introdotti nel cranio di quei malcapitati sfondando 
l’osso sfenoide, proprio da parte dei personaggi che affollavano i loro incubi notturni, la 
scienza ufficiale cominciò a barcollare sulle sue da sempre incerte gambe. 
In una prima fase delle mie ricerche cercavo di fornire la prova provata che queste 
esperienze erano molto più reali di quanto ci si potesse immaginare. 
Il nocciolo duro era rappresentato dalle analisi chimico-fisiche degli impianti alieni trovati 
nel corpo degli addotti che, dove erano state fatte, mostravano presenza di percentuali 
isotopiche differenti da quelle terrestri. 
Si trattava chiaramente di qualcosa che veniva da altrove! 
Ma la scienza ufficiale cominciò, come suol dirsi, a “dar di fuori”…. 
Così la prestigiosa rivista di divulgazione scientifica OMNI, già dieci anni fa, pubblicava 
una ricerca fatta da alcuni psicologi americani i quali sostenevano che, se abitavi vicino ad 
un traliccio dell’alta tensione, sognavi gli alieni! 
Tutti uguali e sempre gli stessi, ovviamente. 
Il massimo venne raggiunto da una associazione di fanatici che prende il nome di CISCOP 
(Sarebbe il corrispondente dell’italiano CICAP, nato per scimmiottare gli alleati 
oltreatlantici). Questa associazione di scienziati governativi tentò di spiegare come mai 
una sedicente addotta americana avesse nell’alluce del piede sinistro un oggetto strano 
che, analizzato negli USA dal dottor Leir e da Derrel Sims, risultava essere composto di 
metalli con percentuale isotopica aliena. Si trattava di una specie di piccola asta metallica, 
sembrava un’antenna ricoperta di una piccola membrana chitinosa necessaria ad evitare il 
rigetto, la quale si era connessa con il sistema nervoso della povera donna. 
Quest’ultima, in ipnosi regressiva, ricordava che gliel’avevano impiantata i soliti esseri 
grigi, con tre dita ed il pollice opponibile. 
Ebbene, per il CISCOP era tutto chiaro: la signora in questione non aveva avuto a che fare 
con gli alieni, ma, nello scendere dal letto un mattino, aveva inavvertitamente pestato una 
meteorite che le si era, sempre inavvertitamente, incistata nell’alluce del piede sinistro. 
Era più che evidente che la comunità scientifica non voleva studiare questa fenomenologia 
e l’unico modo per non studiarla era…. non prendere atto della sua esistenza. 
Così il professor Antonino Zichichi, in una vecchia trasmissione diretta da Costanzo ed 
intitolata Acquario (su Rai2), tanti, tanti anni fa, dichiarava che gli Ufo non esistevano, 
perché lui non aveva mai letto un libro sugli Ufo! 
E che dire delle dichiarazioni recenti pubblicate, credo, anche da Focus, nelle quali il 
CICAP, a proposito del fenomeno bizzarro dei Crop Circle, sosteneva che. 

… Se la scienza non si è mai interessata di quel fenomeno, vuol dire che quello non è un 
fenomeno scientifico…. 

Dunque esisterebbero dei fenomeni scientifici ed altri no? Allora ho ragione quando 
sostengo che tra religione e scienza non c’è più differenza, soprattutto quando sento dire 
dal Santo Padre che il Vaticano è contro la guerra ingiusta, ma non contro la guerra 
giusta! E’ chi lo stabilisce che la guerra è giusta od ingiusta? Gli stessi che stabiliscono se 
un fenomeno è scientifico o no? 
Nel frattempo continuavo ad essere contattato da decine di p

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