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OPERACAO PRATO (Operazione Prato)

di Tony
il Fri, 6 Jul 2007 22:51:05 +0000 (UTC)
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Verso l' ultimo quarto di secolo del '900, vi fu in Brasile una indimenticabile ondata di avvistamenti UFO ed USO (ovvero UFO che vanno anche sott'acqua), tanto che fu formata una squadra speciale di investigazione sotto il comando del tenente colonnello Uyrange Hollanda, che a quei tempi era capitano del Servizio segreto del Primo comando aereo di Belèm, dell' Aronautica Militare brasiliana. Ad Hollanda fu dato l'incarico di indagare sui fatti avvenuti dalle zone di Colares e altre regioni. Fu anche coniato un nome a questa investigazione: "Operacao Prato", ovvero "Operazione Piatto". La squadra di Hollanda si componeva di vari agenti dei servizi segreti militari che avevano il grado di sergenti e le indagini furono particolarmente meticolose e durarono quattro mesi: furono interrogate circa trecento persone e fra queste si contavano decine di testimoni che avevano riportato ustioni piuttosto serie e paralisi temporanea causate da quelli che definirono "raggi di luce colorata puntati su di loro". Da dove proveniva quella luce? Da oggetti non identificati.
La cosa interessante è che lo stesso Hollanda e la sua squadra videro parecchie "cose strane" in quei quattro mesi di investigazione. Ad esempio, nel novembre del 1977 fu visto un velivolo dalle forme strane librarsi nei cieli del villaggio di Baia do Sol, a nord di Belèm; l'altitudine valutata dell'oggetto fu di circa cento metri. Erano da poco passate le 19 e, per quanto Hollanda fosse un militare esperto dell' Aeronautica, si dichiarò terrorizzato. A due altri investigatori che lo intervistarono vent'anni più tardi, dichiarò:
<<Non avevamo visto avvicinarsi nessun velivolo. Poi, tutt'a un tratto, ecco un grosso oggetto a forma di disco del diametro di trenta metri...sospeso proprio sopra di noi! Emetteva un rumore simile a quello di un condizionatore d'aria, e in mezzo a quel frastuono si sentiva un suono simile a quello prodotto dalla catena di una bicicletta quando si pedala all'indietro. Emetteva un bagliore giallo che aumentava e diminuiva a intervalli di due o tre secondi...circa cinque volte di seguito. Sotto i nostri occhi si accesero al centro dell' oggetto delle piccole luci color giallo e arancio. E dopo la quinta volta le luci divennero di un azzurro pallido, si attenuarono... e poi l'oggetto scomparve puntando verso il mare a velocità incredibile>>.
Furono interrogati dei pescatridi Colares e quegli uomini semplici e sinceri dichiararono che avevano visto oggetti simili e stranissimi immergersi ed emergere dal mare varie volte. Quelli di Puerto Rico, invece, riferirono di aver visto delle luci azzurre muoversi sott'acqua.
Anche in questo caso, quello degli oggetti misteriosi sotto la superficie del mare, Hollanda fu testimone di qualcosa che poi descrisse così:
<<Alcune settimane dopo, vidi una luce vicino ad una barca da pesca. Laluce era azzurra. Girò un paio di volte attorno alla barca, a una distanza di circa trecento metri, poi si immerse...L'ho vista con i miei occhi. E' accaduto davvero.>>

L'oggetto, dissero letteralmente i pescatori, <<non aveva emesso alcun suono, come una lama che affonda nell'acqua>>. Ed anche l'equipaggio di un altro peschereccio riferì l'avvistamento di una luce azzurra sott'acqua la quale aveva girato qualche volta attorno alla loro imbarcazione prima di emergere.
Dell'indagine di Hollanda e della sua squadra ci restano non decine ma centinaia di fotografie relative a questi inquietanti UFO-USO. Una cosa interessante è che, approfondendo le indagini sulle foto, si pensò di utilizzare degli speciali filtri e pellicole all'infrarossoe all'ultravioletto. Risultato: fu possibile scorgere otto oggetti di forma diversa. Nel rapporto si legge:
<<Il primo era un disco munito di finestre. Il secondo era rettangolare come un barile visto di lato. Il terzo era trapezoidale o simile ad una piramide con la cima tronca. Il quarto assomigliava alla fusoliera di un jet. Il quinto era triangolare, ovvero a punta di freccia. Volavano molto in alto nel cielo e si vedevano anche uscire dall'acqua. Il sesto era a cupola. Il settimo aveva la parte superiore ed inferiore a punta ed era nero sopra e bianco sotto. L'ottavo era come una sfera con tre aculei che sporgevano dal retro, con la punta illuminata.>>.

Un'ultima testimonianza relativa a quello che Hollanda crede essere stata una "navicella madre" nei pressi di Baia do Sol:

<<Era lunga un centinaio di metri, con alcune finestre... e piccoli dischi volanti uscivano e poi rientravano, tre, quattro, cinque e a volte anche sei. Abbiamo fotografato questo per tre notti. Uno degli esperti che abbiamo consultato ci ha detto che il cilindro somigliava ad un barile di petrolio da duecento litri. Abbiamo concluso che l'oggetto reagiva alle nostre foto. Pareva che sapessero che cosa stavamo facendo, e forse ci guardava. Quando meno ce lo aspettavamo, eccoli là...proprio sopra di noi. E poi un'altra cosa: poco dopo che avevamo cominciato a vedere questi oggetti, la nostra vista ha cominciato a deteriorarsi, sulle prime lentamente. Abbiamo finito per portare gli occhiali quasi tutti.>>.

Questo è un "assaggio" dell' "Operacao Prato" ma credo sia senz'altro sufficiente a dimostrare che qui abbiamo a che fare con un fenomeno oggettivo, per quanto possa essereoggettivo qualcosa che, forse, gioca abilemte con la nostra percezione. Ma è difficile credere che questi "giochi percettivi" si possano fare anche con le macchine fotografiche e trovo molto importanti le parole di Hollanda relative all'apparente consapevolezza che gli UFO avevano di loro ed alla voluta reattività di questi UFO. E' buffo, ma in casi come questi sembra che, chiunque stia a capo di queste manifestazioni, voglia quasi "sfilare" sotto gli occhi attoniti dei testimoni dando manifestazione delle loro stupefacenti capacità.
L' "Operacao Prato" è solo un tassello dell'immensa mole di osservazioni, rapporti, materiale e testimonianza riguardanti un fenomeno, quello UFO (ed USO) che non è a sè stante ma che è in grado, quando ne scopriremo la chiave perchè ne saremo UMILMENTE pronti, di infondere un balzo straordinario ed epocale alla nostra conoscenza dell' Universo e della sua struttura. Una struttura, ne sono certo, molto poco fisica e straordinariamente mentale.
Nell' album fotografico "Operazione Piatto" della nostra Community: http://groups.msn.com/LaricercadelGraal/shoebox.msnw , la foto di uno schizzo eseguito all'epoca nei rapporti dell' Aviazione Militare brasiliana.

Principe Guerriero

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