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Il Buddhismo, I Buddhismi - 6

di "stalker"
il Fri, 29 Jun 2007 17:04:56 +0200
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Sul concilio di Pataliputra come ho detto ci sono diverse fonti tradizionali
che indicano date differenti, differenti argomenti e differenti esiti.
A correzione di quanto ho sostenuto nel post precedente, va tenuto presente 
che le fonti Theravada non considerano la spaccatura con i Mahasanghika un 
concilio. In queste fonti i mahasanghika si formarono autonomamente dopo 
quello di Vaisali. Esse non citano il concilio in cui si affrontarono le 
tematiche proposte da Mahadeva e poi presuntivamente accolte dai 
Mahasanghika. Per le fonti Theravada (che ovviamente non sono né le uniche, 
né le più antiche) il Concilio di Pataliputra (che per i theravada è il 
terzo) si tenne sotto Asoka e si occupò questioni dottrinali che divisero la 
comunità rimasta dopo la scissione dei Mahasanghika in due 
tronconi:Vibhajyavada e Sarvastivada.
I theravada si considerano eredi dei primi e sempre secondo i theravada in 
quel concilio i sarvastivada persero.

Tutte le fonti parlano comunque di problematiche disciplinari  e tema dei 
concili fu anche questo argomento dove gli sthaviravada prendono una 
posizione di maggiore austerità.

Tenendo presente che tutte le scuole buddhiste esistenti oggi seguono dei
vinaya di origine Sthaviravada, alcuni studiosi (Celli per tutti) ritengono
che il Vinaya originale delle comunità buddhiste fosse invece quello dei
Mahasanghika. Ribaltando le versioni tradizionali si ritiene che gli
Sthaviravada fossero degli innovatori in senso restrittivo che la 'grande
comunità' dei monaci (la maggioranza) si rifiutò di seguire.

Fosse corretta questa interpretazione, noi tutti saremmo quindi figli di un 
codice disciplinare innovativo di tipo 'puritano' che prevalse, nel corso 
dei secoli, su quello tradizionale.

-segue-



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