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Lo scisma dei cattolici adult(erat)i

di "donquixote"
il Sat, 7 Jul 2007 22:00:25 +0200
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Il Foglio
Lo scisma dei cattolici adult(erat)i
Rosy Bindi e Pierluigi Castagnetti hanno riunito i loro amici politici nel
convento di Bose [ospiti del compagno di merende Enzo Bianchi, "il teologo
rivoluzionario" N.d.alef] per discutere e pregare per il Partito
democratico. Il tema avrebbe dovuto essere, secondo le indicazioni della
vigilia, una riflessione sulla presenza cattolica [sigh! N.d.alef] in questa
nuova formazione che secondo pareri autorevoli, come quello dell'ex
segretario della Cisl e organizzatore della giornata della famiglia Sabino
Pezzotta, non sarebbe adatto ad accogliere questa esperienza. Invece
Castagnetti ha voluto caratterizzare la sua riflessione con un attacco
frontale alla Conferenza episcopale italiana e al vicario del Papa a Roma,
accusandoli di aver "prodotto una rappresentazione obbligata dell'unità
cattolica". La titolare del ministero della Famiglia ha rincarato la dose,
rammaricandosi di non aver avuto la "radicalità evangelica per dire ai
vescovi: così non si fa".
Insomma l'obiettivo degli amici di Bindi e Castagnetti non è quello di far
valere il magistero della Chiesa nel dibattito politico e, per quel che li
riguarda, nel Partito democratico, ma il contrario, imporre alla Chiesa una
visione che la faccia finita col "ruinismo" e costruisca un nuovo rapporto
di collateralismo con l'ideatrice dei Dico.
La radicalità "evangelica" nel dire no al magistero della Chiesa è una cosa
seria, l'idea di piegare la gerarchia ecclesiastica agli interessi politici
di una minuscola corrente di un partito ancora in formazione, che tra l'
altro insegna la coerenza attraverso Marco Follini

http://tinyurl.com/2f9376

invece seria non lo è.
Invece di dire che Pd vogliono, dicono ai vescovi come deve essere la Cei!

Tempi num.27 del 05/07/2007
Editoriali
Ulivismo evangelico.
La laicissima due giorni di preghiera di Bindi e Castagnetti contro l'uso
politico della religione
di Tempi
Rosy Bindi e Pierluigi Castagnetti hanno tenuto una "due giorni di lavoro e
di preghiera" nel monastero di Enzo Bianchi, il monaco auricolare di Bose.
I due pii maestri di laicità, che mai si sognerebbero di usare la religione
come instrumentum regni, sono molto arrabbiati con il resto del mondo.
Con la Chiesa italiana, che dopotutto è la loro Chiesa, e perciò, rampogna
Rosy, «ci è mancata la radicalità evangelica per dire ai vescovi: così non
va».
Con il cardinale Camillo Ruini, che dopotutto è stato il capo della Chiesa
italiana, e perciò, pontificano entrambi, «il ruinismo va chiuso».
Con Radio Maria, e perciò, bacchetta Rosy, «non dubito della buona fede di
chi l'ascolta, ma dobbiamo difendere la nostra Chiesa».
Con i preti giovani, che dopotutto sono troppo giovani per certe cose, e
perciò, li richiama Rosy, «non chiedo loro di sottoscrivere i Dico ma voglio
spiegare come sono nati e perché».
Con il Pd, che dopotutto per due cuoricini così è una bella capanna, e
perciò, dice bibì Rosy, «non sono ancora state scritte le regole, come
possono annunciare o meno una candidatura?».
Con Veltroni, che dopotutto ci mette un po' di prezzemolo nel bollito misto
al governo, e perciò, dice bibò Piergigi, «sconsiglio a Rosy di correre
contro di lui».
Con i teodem, che, insomma, sono anche loro cattolici come bibì e bibò, e
perciò, raccomanda Rosy, bisogna guardare a gente «come Togliatti, che non
era cattolico ma si sforzava di capire fenomeni che sapeva importantissimi
per la politica italiana».
Bè, certo, questi due sono proprio fenomeni importantissimi per la politica
italiana.
Che altro dire, complimenti agli autoreggenti.....



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